Lanterna Verde: la recensione in anteprima dal Los Angeles Film Festival 2011

lanterna_verde_posterLanterna Verde (Green Lantern, USA, 2011 Azione), 1h45min, regia di Martin Campbell con Ryan Reynolds, Blake Lively, Peter Sarsgaard, Mark Strong, Tim Robbins, Angela Basset, Geoffrey Rush, Michael Clarke Duncan.

Il Corpo delle Lanterne Verdi vive in un universo lontano e misterioso, chiamato Oa, dove la loro missione è divulgare un messaggio di pace e di giustizia in tutto lo spazio intergalattico. Ognuno di loro indossa un anello verde che trasmette superpoteri telepatici. Quando però Parallax minaccia di distruggere l’Universo, il prescelto che lo dovrà sconfiggere è un umano, Hal Jordan Ryan Reynolds), al quale l’alieno Abin Sur consegna il suo anello prima di morire. Hal è un bravo pilota ma molto presuntuoso, e dovrà imparare a conoscere le sue debolezze insieme ai suoi nuovi poteri per sconfiggere il nemico Parallax e provare finalmente di poter far parte del corpo delle Lanterne Verdi.

Il Los Angeles Film Festival 2011 apre i battenti con due prime. Bernie, completamente sold out, e Green Lantern, con la sua seconda proiezione in pubblico dopo la prima officiale che ha avuto luogo a Hollywood pochi giorni fa.

L’universo di Lanterna Verde è diviso in 3600 mondi, ognuno dei quali viene protetto da un guardiano che indossa l’anello verde il cui potere viene trasmesso dal pianeta Oa. Una volta trasportato nel mondo di Oa, Hal incontra il grande maestro e combattente Sinestro (Mark Strong), che nonostante il suo aspetto quasi da cattivo è una figura positiva per Hal. Insieme all’istruttore Kilowog (Michael Clarke Duncan) e all’altro apprendista alieno Tomar-Re (Geoffrey Rush), Hal affronta, non senza difficoltà, la dura preparazione per diventare una Lanterna Verde. Con il suo anello può ora creare qualsiasi cosa la sua mente possa pensare. Potrebbe, perchè gli sceneggiatori non sviluppano per niente questo elemento che avrebbe sicuramente avuto risvolti visualmente interessanti nel film.


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Lanterna Verde è tratto dall’omonima serie a fumetti pubblicata nel 1959 dalla DC Comics dalla mente di John Broome e Gil Kane ma il film sviluppa alcuni degli elementi della storia Secret Origin di Geoff John, creata per riportare in auge questo supereroe nel 2008. Diciamolo subito, il confronto con altri supereroi non regge. Batman e Superman sono insuperabili. Sì, gli elementi sono sempre gli stessi: le vicende familiari di Hal (la morte del padre è ormai ripetitiva), la presenza del personaggio femminile poco influente, interpretato da Blake Lively (poco credibile come coetanea di Ryan Reynolds e Peter Sargaard) e il rapporto con Hector Hammond, amico di infanzia di Hal con il quale però non c’è nessun confronto, prima di venire contagiato dalla ferita dell’alieno Abin Sur e di acquisire poteri telepatici.

Le scene più spettacolari a livello visuale sono quelle sul pianeta Oa, dove gli effetti speciali sono sì ben fatti ma potrebbero confondere lo spettatore e fargli credere di guardare un film di animazione. Oa, non impressiona abbastanza però e le 3000 Lanterne Verdi appaiono come una massa di alieni quasi privi di personalità. Il verde che li rappresenta è il colore del potere. Il giallo invece significa paura ed è il colore di Parallax.

Le scene di azione invece sono una delle poche note buone della regia di Campbell, ma è da dire che Lanterna Verde non è Casino Royale. Anche a livello attoriale, i risultati non sono eccellenti. Reynolds non convince soprattutto nella scena in cui, una volta arrivato a casa con la lanterna verde e l’anello, prova a comunicare con il pianeta Oa. I suoi occhi cambiano colore e pronuncia la frase (usata anche a livello di marketing in tutti i poster del film) “In brightest day, in darkest night, no evil shall escape my sight. Let those who worship evil’s might, beware my power, Green Lantern’s light!”. Un bambino che apprezza veramente Green Lantern e concentrato nella sua parte avrebbe potuto fare di meglio!

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Ad aiutare Reynolds ci sono solo i suoi bei muscoli, messi in bella vista in molte scene del film e un ottimo feeling con Blake Lively che interpreta Carol Ferris, la storica ex di Hal, soprattutto nelle scene in cui si confrontano e si mettono in competizione su chi di loro due sia il più bravo pilota. In film come questi i personaggi femminili sono sempre un pò meno interessanti almeno che non diventino anch’esse delle supereroine e per questo giustifichiamo la Lively se non riesce a mettersi in mostra come ha fatto in The Town. Allo stesso modo sono sprecati attori come Tim Robbins e Angela Bassett, abituati a rivestire personaggi ben più incisivi di quelli interpretati in Lanterna Verde.

Insomma il potenziale per un ottimo film c’era ma ci sono molti spunti lasciati a metà. Sarebbe stato più interessante vedere Parallax attaccare anche Oa altre alla Terra. Kilowog e Tomar-Re non sono abbastanza appronfonditi ed è un peccato visto che è facile simpatizzare con i loro personaggi. Anche la colonna sonora può essere facilmente dimenticata e non presenta nessuna novità rispetto al altri film dello stesso genere.
Possiamo dire che questo è un esperimento in gran parte fallito dalla Warner Brothers: non sempre bastano gli effetti speciali a far piacere un film, se la sceneggiatura è molto scarsa. Intanto però, il sequel è già in fase di stesura e l’unica cosa certa è che non verrà diretto da ma Martin Campbell che secondo le sue ultime dichiarazioni si dedicherà a qualcosa di meno impegnativo. E a proposito di sequel, come sempre, il nostro consiglio è di non uscire dal cinema fino a che i titoli di cosa siano finiti, perchè come spesso succede ci potrebbe essere la rivelazione di qualche nuovo elemento sul prossimo capitolo della serie.

Lanterna Verde sarà nelle nostre sale dal 31 agosto. Ecco il trailer italiano.
Voto Vanessa: 5.5
Voto Federico:3
Voto Simona: 4

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