Nella memoria di ognuno, cresciuto in una grande città o in un piccolo paesino, c’è un Bar Sport dove si sono trascorsi pomeriggi a giocare a carte, a parlare di calcio, a bere aperitivi e mangiare patatine giusto per ammazzare il tempo. Tanti personaggi diversi, figure divertenti e grottesche, che si incrociano in questo luogo di ritrovo, di incontro, un vero e proprio un luogo dell’anima. Un vortice di personaggi che ruotano come satelliti attorno alla teca dove è conservata la mitica Luisona, una pasta vecchia di anni che nessuno osa mangiare ma che tutti venerano come un feticcio.
Tra comicità e malinconia bonaria, questo è lo spirito che aleggia nelle pagine di Stefano Benni, autore della raccolta di racconti che ha rivoluzionato il modo di scrivere la comicità e ha ispirato generazioni di cabarettisti italiani.
C’è Antonio, proprietario del bar e chiamato Onassis per la sua tirchieria. C’è Tennico, il tuttologo che ha sempre un’opinione su tutto. Ci sono le due signore anziane che, sorseggiando the, sparlano degli altri avventori del locale. C’è l’immancabile playboy che millanta le sue avventure amorose. C’è l’innamorato cronico, c’è chi gioca a biliardo come se fosse l’ultima delle sfide, c’è la bella del paese alla cassa che fa sognare tutti gli uomini del bar. Sono tanti e diversi i personaggi che animano il Bar Sport, ma c’è anche qualcosa che manca…

Ci sono voluti quasi quaranta anni prima di portare al cinema un culto generazionale come Bar Sport di Stefano Benni, principalmente per due motivi. Il primo è la proverbiale riottosità di Benni al concedere i diritti delle sue opere per trasposizioni cinematografiche (se si esclude la sua regia del 1989 per Musica per vecchi animali e alcuni cortometraggi, questo è il primo film tratto dai suoi libri). Il secondo è che per loro natura, i brevi racconti di Bar Sport sono difficilmente assimilabili in una sceneggiatura coerente e unitaria, vista la rutilante girandola di personaggi e situazioni sempre differenti.
Massimo Martelli ha compiuto il miracolo di riuscire a convincere Benni a concedere la sua creatura per il cinema, sognando di comunicare anche alle nuove generazioni quello che era stato rivoluzionario nel 1976, purtroppo non è riuscito a scavalcare il secondo punto. La sceneggiatura, costruita sulla giustapposizione di scenette che sembrano barzellette, non riesce a sfruttare la verve comica dei suoi protagonisti. Se un film come Bar Sport non fa ridere, allora è un film che non funziona…
Bar Sport è una commedia garbata, non volgare, con un cast di ottimi comici e ricca di piccole apparizioni che sono delle perle per gli appassionati, come quella di Teo Teocoli. Siamo però dalle parti del Bar Margherita di Pupi Avati, dove la malinconia dei bei tempi non riesce a strappare più di qualche sorriso. Paradossalmente sono gli inserti realizzati con l’animazione a funzionare meglio, non avrebbe potuto essere resa diversamente la scrittura di Stefano Benni che ha sempre amato espressioni che descrivono come anche i coccodrilli per il caldo fanno il bagno nel tamarindo gelato.
Il film uscirà venerdì 21 ottobre 2011. Qui potete vedere il trailer.
Voto Carlo: 4,5
Voto Federico: 5
Bar Sport (commedia, Italia, 2011) Regia di Massimo Martelli. Con Claudio Bisio, Giuseppe Battiston, Antonio Catania, Angela Finocchiaro, Lunetta Savino, Bob Messini, Vito, Aura Rolenzetti, Antonio Cornacchione, Gianluca Impastato, Alessandro Sampaoli, Roberta Lena, Cristina Ramella, Cristiano Pasca, Daniele Pilli, Ermanno Bonatti, Michael Galluzzi, Claudio Amendola, Teo Teocoli.
enjoymath
21 ott 2011 - 11:36 - #1Povera Italia cinamatografica
drapocalypse
21 ott 2011 - 11:44 - #2Concordo. Il mio 5 è figlio proprio di quei pochi minuti animati, davvero interessanti. In caso contrario sarei sceso di almeno mezzo punto. Benni mio, ma chi te l’ha fatto fare (a concedere i diritti).
mr.deeds
21 ott 2011 - 11:50 - #3il cinema italiano produce solo film di m***a, ha solo attori di cacca, produttori, s*****i.
ilmat
21 ott 2011 - 11:51 - #4Temevo che potesse finire così, ma cercherò di vederlo ugualmente.
carloprevosti
21 ott 2011 - 11:54 - #5Questo è uno di quei casi (che detesto) in cui si sentirà ripetere quanto il libro sia meglio del film…dimenticando che sono due cose diverse.
simona-m
21 ott 2011 - 12:23 - #6SIC!
Up
21 ott 2011 - 12:38 - #7Mi mancava mr deeds!!!!Si perchè Habemus Papam e Boris sono film di M….Senti sei al pari di barberre,automatico e maurizio sat in polisblog!!!!
Up
21 ott 2011 - 12:39 - #8Fate la recenzione del film di Boldi.Così ridiamo….
Houston
21 ott 2011 - 12:58 - #9Me l’aspettavo! Il libro è da cappottarsi dalle risate dalla prima all’ultima pagina (e non lo dico per nostalgia, visto che l’ho letto in tempi molto recenti) ma l’umorismo di Benni è troppo surreale e basato sulla parola per essere trasposto al cinema! Inoltre la struttura non unitaria mi fa pensare che il film sarà nel migliore dei casi una roba alla Zelig in cui ogni personaggio fa il suo sketch e toglie il disturbo…
simona-m
21 ott 2011 - 15:08 - #10Ricordo con grande piacere due diversi adattamenti teatrali di altrettanti testi di Benni. Uno era Il Bar sotto il Mare (one man show di De Luigi) l’altro - ma parliamo di dieci anni fa se non di più - vedeva in scena la vulcanica e mai abbastanza apprezzata Finocchiaro. Entrambi gli spettacoli funzionavano. E anche bene! Non capisco perchè non si riesca a far funzionare i testi di Benni anche sul grande schermo!
nicotoscani
21 ott 2011 - 15:29 - #11mi aspettavo di più da questo film…
bad-moon
21 ott 2011 - 19:28 - #12Peccato, il trailer con la pastarella vecchia mi aveva strappato qualche risatina e mi aveva fatto sperare in qualcosa di meglio
teseus91
21 ott 2011 - 19:56 - #13non ho letto questo libro, ma il bar sotto il mare(straordinario), quindi se la struttura narrativa delle due opere è simile era quasi scontato che fosse materiale troppo difficile per un regista medio italiano. secondo me per opere come queste bisogna avere un regista capace, un salvatores o un sorrentino, per intenderci.
In compenso sarei curioso di vedere un film su” la compagnia dei celestini”, la serie animata è carina ma non rende giustizia al libro
theclubber
22 ott 2011 - 06:47 - #14Ma su sto blog sapere scrivere? Plurali che si trasformano in singolari, ripetizioni a iosa (differenti… differenti nella stessa frase!)
Fabio & Elisa
23 ott 2011 - 22:10 - #15Il film più brutto degli ultimi dieci anni, vergogna, salvatevi voi che potete.
na91
24 ott 2011 - 11:41 - #16Un film davvero deludente a dispetto del cast ricco di bravi attori. Senza trama, molta banalità. Dispiace per Bisio e la Finocchiaro, soprattutto dopo il grande successo di “Benvenuti al Sud”, molto bravi comunque, ma sprecati per un film del genere.
felix74
24 ott 2011 - 16:19 - #17ciao a tutti.
non considerando la recitazione, secondo me il film è montato davvero male, o forse
il cinema dove l’ho visto non aveva montato bene la “pizza”, ma al cambio delle scene si vedeva proprio il taglio, sia visivoo che sonoro. Che delusione, si.
Arsenic
03 nov 2011 - 22:46 - #18Il piu brutto film che ho visto al cinema , lo specchio della decandenza del nostro paese,costretto ad andarmene alla fine del primo tempo ; per fortuna era un multisala e mi son visto il secondo tempo di “Jhonny English”.
NOME: ALFREDO
07 nov 2011 - 23:26 - #19il film peggiore mai visto..uno scempio…irritante, …. soldi buttati