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The Black Dahlia: i commenti della stampa

Pubblicato: 31 ago 2006 da Natalie

Commenti dei lettori

Black DahliaIeri come ben sapete, è iniziato il festival tra ritardi e divismi vari ed eventuali. Ma è tempo di primi bilanci degli addetti ai lavori. Ecco una breve rassegna sui commenti dell’attesissimo “The black Dahlia” da parte di alcune testate giornalistiche. La più clamorosa tra le affermazioni è di sicuro quella a dir poco “tuonante” di Mario Monicelli. Secondo quanto riportato da repubblica avrebbe dichiarato ai microfoni di rtl 102.5 questo primo pomeriggio: “”Il film non mi e’ piaciuto, e’ un film recitato in maniera straordinaria, con una serie di attori sicuramente di grande qualita’. La fotografia, la scenografia sono di una professionalita’ suprema… soltanto che e’ un polpettone, e’ un specie di fumettone, dove si accavallano sparatorie, tradimenti, gelosie, morti, resuscitazioni. Insomma, secondo me sfiora la farsa. Questa e’ la mia idea, mi dispiace”. Su continua trovate la breve (sono solo stralci) rassegna stampa…

Autore: Maurizio Cabona - Testata: il Giornale

«The Black Dahlia» un buon noir con deboli attori (…) Il film ha un vizio d’origine: deriva da un soggetto esteso e intricato; e ha limiti di realizzazione: Josh Hartnett e Aaron Eckhart, i protagonisti, non valgono Russell Crowe e Guy Pearce di Los Angeles Confidential; Vilmos Zsigmond fotografa con una luce giallo-sbiadita e lo fa per «raffreddare» la solarità novembrina, ma alla fine riesce solo a rendere sgradevole la visione; casa e vestiti di Scarlett Johansson, invece, sono stupendi come ricostruzione d’epoca, ma troppo fini per il personaggio di una prostituta. Dettagli che forse lo spettatore non coglierà. (…)

Autore: Lietta Tornabuoni - Testata: La Stampa

(…) Nel film Los Angeles non c’è: per forza, è stato girato a Sofia, e per quanto il lavoro di ricostruzione Anni Quaranta di Dante Ferretti sia straordinario, l’atmosfera di Bulgaria non è quella di California, e una storia realizzata quasi tutta in interni provoca un poco di oppressione. La ricca trama (…) è stata ridotta e tagliata in un modo che rende a volte il film incomprensibile (…). (…) Aaron Eckhart demotivato pare il fumetto di Dick Tracy con la mascella quadrata, Josh Hartnett è più manierato di Indiana Jones ma carino; Hilary Swank (ricca lesbica incestuosa), Scarlett Johansson e la vittima mitomane Mia Kirsher vanno benissimo. E’ fantastica Fiona Shaw (…)

Autore: Alberto Crespi - Testata: l’Unità

(…) E’ difficile dire se DePalma e il suo sceneggiatore Josh friedman abbiano fatto centro nel portare sullo schermo l’intricatissima e fluviale trama del libro. Ed è quindi arduo affermare se The Black Dahlia è il capolavoro che molti, visti i talenti in ballo, si aspettavano. Probabilmente non lo è, ma difficilmente i film di genere sono capolavori a prima vista (…)

Autore: Tullio Kezich - Testata: Il corriere della sera

(…) The Black Dahlia è un film sbagliato. (…) Stupenda la Los Angeles 1947 reinventata in Bulgaria (…). Di buona mano la regia, supportata dalla fotografia in chiaroscuro di Vilgos Zsigmond, e adeguati gli interpreti (…). Tutti e quattro partono bene ma poi il copione non li sorregge e li trascina in situazioni impossibili. (…)

Autore: Kirk Honeycutt - Testata: Hollywood Reporter

Un film con grandi potenzialità e problemi

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Paro

    31 ago 2006 - 16:57 - #1
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    Mmm, all’apparenza non sembra che il film sia stato molto amato, comunque chissenefrega…mi fiderò soltanto del mio giudizio :P
    Poi non ho capito una cosa, ma che cavolo vuol dire la parola “fumettone”? Oltre ad essere una parola offensiva per un film, credo, sfotte pure i fumetti…cioè…non so se mi sono fatto capire.

  • snaut

    31 ago 2006 - 17:51 - #2
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    Le impressioni sono le stesse per tutti. Però mi rovina tutto il grande Kezich che fu poco entusiasta anche per L.A. Confidential.

  • Gianluca C.

    31 ago 2006 - 18:58 - #3
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    Che curiosità. Adoro Ellroy, speriamo bene per il film.

  • Davide

    31 ago 2006 - 19:45 - #4
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    Il libro di Ellroy effettivamente è difficile da riportare al cinema, difficili sono anche le sue atmosfere. Comunque sono anche io per il chissenefrega, come sempre :-), e sposo l’antipatia per la definizione “fumettone”!

  • Luca

    31 ago 2006 - 19:49 - #5
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    Non sempre e’ facile capire al primo colpo il valore specie se un film e’ complesso. Comunque i film di genere possono essere capolavori anche a prima vista, contrariamente a quello che dice Alberto Crespi. Sfido a dire il contrario di pulp fiction. per dire.

  • lock

    31 ago 2006 - 20:25 - #6
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    qualcuno sa qual’è la canzone molto sexy che si sente nel trailer?

  • Profilo di ultrapaz

    ultrapaz

    01 set 2006 - 09:11 - #7
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    Me lo smontano così…tutti questi critici si sono fusi il cervello…Secondo me sarà un capolavoro, non può uscire un film brutto con nomi del calibro di James Ellroy e Brian De Palma!

  • Brigante

    01 set 2006 - 10:57 - #8
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    De Palma… uno dei migliori… uno che sa quello che fa, uno che sicuramente ne sa molto di più dei critici che lo criticano.
    Se ha proposto un film del genere avrà avuto di sicuro il suo motivo!!
    e credo che se a prima vista il film possa non esaltare credo sia il caso di rivederselo attentamente perchè bisogna capire una cosa: non è De Palma che deve presentare una pellicola che ci sembri un ottimo film, siamo noi che dobbiamo sforzarci in ogni caso a capire cosa “Brian” ci ha regalato!
    non so se mi sono spiegato cmq come al solito il giudizio personale sarà quello veritiero ma di sicuro certi commenti non mi rovineranno la voglia di vedere il ritorno di De Palma!
    … e andiamoci a vedere questo “fumettone”!

  • Jena Plisskin

    01 set 2006 - 13:52 - #9
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    Non sono un grandissimo estimatore di De Palma, nel senso che spesso è andato a vuoto, ma ha anche girato capolavori. Credo come minimo gli si debba dare una visione a questo film, checchè ne dicano i critici. D’altronde sempre i critici a Cannes criticarono Sin City perchè trioppo fumettoso, mentre a me Sin City è piaciuto da matti. Percui o tutto è soggettivo oppure ho dei pessimi gusti :-)))

  • Profilo di Natalie

    Natalie

    01 set 2006 - 17:07 - #10
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    Innanzi tutto come molti di voi aggiungo che il film lo vedrò in ogni caso, non sarà della cattiva critica a fermarmi. E poi il nostro inviatone Gabriele ha sottolineato in un sms:

    “Il Nuovo del Palma è meraviglioso, checchè ne dica la gente in sala CHE non ha capito nulla dei finali”"

    Insomma cirtica o meno, questo film lo si andrà a vedere comunque…

  • Luca

    01 set 2006 - 17:35 - #11
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    Aggiungo che fumettone e’ un complimento. Il prossimo (per noi) “Renaissance” e’ notevolissimo dal lato visivo. Una contaminazione esplicita con qualsiasi grande fumetto. Avercene di cross-over del genere, come appunto sin city.

  • Paro

    01 set 2006 - 18:06 - #12
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    Luca non saprei se la parola fumettone sua proprio un complimento…comunque anche io aspetto con ansia Renaissance!!

  • Luca

    02 set 2006 - 10:14 - #13
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    Eh certo non era nelle intenzioni di Monicelli fare un complimento. E’ un po’ il discorso del sentimento popolare verso la fantascienza, i cui romanzi vanno ben oltre marzianini e antennine. In genere e’ chi non conosce che straparla. Se alan moore o frank miller sono “fumettoni” mi taglio qualcosa.

  • angelo

    04 ott 2006 - 12:34 - #14
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    la canzone del trailer è: Death In Vegas - Dirge