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Lorax – Il guardiano della foresta: Recensione in Anteprima

Uscito in America mesi fa, Lorax – Il guardiano della foresta sbarca finalmente nei cinema italiani. Ecco la nostra recensione…

pubblicato 26 Maggio 2012 aggiornato 1 Agosto 2020 01:27

Il nuovo che avanza in campo animato è tornato. Solo 4 anni fa Chris Meledandri regalava ad Hollywood un gioiellino come Ortone e Il mondo dei Chi. Nato dalla fantasia di Dr. Seuss, autentica leggenda dell’editoria americana con oltre mezzo miliardo di libri venduti in tutto il mondo, Ortone dimostrò che una nuova industria animata, fuori dai confini Pixar e Dreamworks, era possibile.

Abbandonata la Fox, Meledandri si è ‘accasato’ alla Universal con la sua Illumination Entertainment, realizzando Cattivissimo Me ed Hop. Successo straordinario il primo, a dir poco deludente il secondo, i due titoli hanno comunque confermato la potenza produttiva della Illumination, fino all’arrivo di questo Lorax, sequel non ufficiale di Ortone. Perché l’autore da cui è tratta l’intera storia è sempre lui, Dr. Seuss.

Anche se pubblicato nel 1971, il libro per ragazzi con Lorax protagonista risulta ancora oggi estremamente attuale, a causa dell’inquinamento e del disboscamento che da tempo mezzo mondo porta avanti con insensata e scellerata convinzione. Decisamente più ‘infantile’ rispetto al vecchio ‘fratello’ animato, Lorax convince ma non del tutto, a causa di un doppio Universo, quello umano e quello animale, dai differenti piani qualitativi. A trascinare il film, incredibile ma vero, un 3D efficace, spettacolare, avvolgente e capace di giocare con la profondità come raramente si era visto fino ad oggi in sala.


Lorax - Il guardiano della foresta: Recensione in Anteprima

In un futuro dalle sembianze apocalittiche, privo di verde e costretto a ‘respirare’ con ossigeno prodotto artificialmente, c’è un giovane ragazzo che è disposto a tutto pur di conquistare la donna che ama. Lei sogna di poter toccare con mano un albero ‘vero’? Perfetto. Ted parte all’avventura, superando i confini metallici della città artificiale per addentrarsi nel ‘vecchio’ mondo, cupo, grigio, tenebroso e un giorno ‘abitato’ da Lorax, guardiano della foresta, in cerca di Oncelor, ovvero l’unico vivente in grado di spiegare il perché gli alberi siano spariti del tutto. Se non fosse che la storia raccontata dal vecchio regali verità per troppo tempo taciute, costringendo Ted ad incaricarsi di un ‘dovere’ apparentemente più grande di lui…

L’amicizia, l’importanza dell’ambiente, l’ecologia, il disboscamento, l’inquinamento industriale, il coraggio delle proprie azioni, l’amore, la lealtà. Temi toccati con grazia e un’infinità di colori da Chris Renaud e Kyle Balda, registi di questo cartoon riuscito ad incassare oltre 200 milioni di dollari sul solo suolo americano (e giustamente scelto come film d’apertura del Festival Cinemambiente di Torino). Indovinati i minions con Cattivissimo Me, Meledandri ha provato a replicare il tutto con i deliziosi ed amabili personaggi della foresta, tanto divertenti quanto silenziosi ed irresistibilmente adorabili, trasformando così l’intero progetto in un film a due facce. Perché se la parte dedicata agli umani non entusiasma, rischiando spesso di salire sul temibile treno della ‘noia’, quella che inonda la Valle di Truffula ammalia e conquista, tra momenti musicati e citazioni cinematografiche inattese (Mission Impossible).

Graficamente eccellente, il film deraglia dinanzi al villain ‘ufficiale’ dell’intera storia, sinceramente limitato come la sua eloquente bassezza. Il padrone di Thneedville, che vende aria pulita ai cittadini bombardati di tecnologie, è forse il ‘cattivo’ meno riuscito nella breve storia della Illumination Entertainment, e da che mondo e mondo se il villain non stupisce il film non raggiunge quasi mai livelli eccelsi. E difatti con Lorax rimaniamo all’interno di questo limbo. Anche perché proprio lui, Lorax, ovvero il ‘teorico’ protagonista principale, si vede con ritardo e ‘sparisce’ con eccessiva velocità, regalandoci comunque uno splendido personaggio baffuto e colorato, sorprendentemente doppiato in italiano da un impeccabile Danny DeVito.

Trascinato dall’impegnativo tema ambientalista, che Dr. Seuss trasformò in fiaba per bimbi mezzo secolo fa, Lorax paga probabilmente il taglio esplicitamente ‘adolescenziale’ dato all’intero progetto, che per una volta sembra non voler forzatamente strizzare l’occhio ai più grandi, come accaduto in passato con decine di cartoon. Scelta coraggiosa, e probabilmente in grado di ‘pagare’ dinanzi ad un pubblico più piccolo, affascinato da colori pastello, magnifici personaggi secondari e da un 3D per una volta non solo ‘giustificato’, ma quasi necessario. Ciò che ne rimane, inattaccabile messaggio di fondo a parte, è un apprezzabile lungometraggio animato, probabilmente inferiore ad Ortone e lontanissimo dagli impeccabili capolavori Pixar, ma tutt’altro che insoddisfacente.

Voto di Federico: 7

Lorax – Il guardiano della Foresta (Lorax, Usa, 2012, animazione) di Chris Renaud, Kyle Balda; con Danny DeVito, Ed Helms, Zac Efron, Taylor Swift, Rob Riggle, Jenny Slate, Betty White, Marco Mengoni, Michael Beattie, Sébastien Buemi, Dee Bradley Baker, Sherry Lynn, Marina Sirtis – uscita venerdì 1 giugno 2012qui il trailer italiano