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Amici come noi – recensione in anteprima

Il duo comico “Pio e Amedeo” debutta su grande schermo nel loro primo lungometraggio da protagonisti e la coppia in “trasferta” porta a casa il risultato tra risate e goliardia.

pubblicato 18 Marzo 2014 aggiornato 21 Novembre 2023 08:19

 

Pio e Amedeo sono due migliori amici dai caratteri diversi, ma complementari che vivono a Zapponeta un comune del foggiano. I due hanno aperto in loco una bizzarra agenzia di pompe funebri decisamente sui generis che promette funerali a tempo di “disco”,  confortevoli bare e lapidi di ogni foggia (anche con citofono e macchinetta del caffè). Mentre Amedeo è un giocatore di calcio e scapolo incallito con la fissa delle scommesse sportive, Pio invece ha deciso di mettere la testa a posto e sposare la graziosa Rosa (Alessandra Mastronardi), ma proprio durante il suo addio al celibato Pio scopre su internet un filmato piccante che sembra avere come protagonista la sua futura moglie. All’indomani Pio imbufalito e spinto dall’amico manda all’aria il matrimonio e visto che in città si è sparsa la voce e tutti chiacchierano, l’unica via di uscita è fuggire dal paese per un viaggio che porterà i due amici a Roma, Milano e Amsterdam.

Ancora una trasferta su grande schermo per una coppia di comici nati e svezzati dal piccolo schermo, in questo caso Pio D’antini e Amedeo Grieco arrivano dalla trasmissione Le iene dove vestono i panni di inviati con qualche puntatina sul palco di Zelig e una gavetta che li ha visti debuttare e farsi le ossa in un paio di reti private locali (Telefoggia e Telenorba).

A tenere a battesimo l’esordio del duo pugliese, cinematograficamente parlando, troviamo la Taodue ed Enrico Lando, la prima ha prodotto il debutto di Checco Zalone e il secondo diretto quello de I soliti idioti e infatti la sceneggiatura di Amici come noi è un mix tra Cado dalle nubi con trasferta dal piccolo centro alla grande città e il formato “on the road” usato come escamotage narrativo ne I soliti idioti, film che tra l’altro includeva anche un matrimonio “sabotato”.

Amici come noi si rivela un film divertente e divertito, seppur nella sua prevedibile routine comica fatta di gag, goliardia e personaggi sul filo della macchietta bisogna ammettere che l’alchimia tra i due protagonisti, al pari di coppie comiche ormai rodate come Ficarra e Picone e Ale & Franz, si percepisce su schermo e fornisce ai due comici, nei momenti in cui la recitazione è in debito di ossigeno, il supporto necessario per tenere la scena e uscire indenni da un paio di digressioni “dramedy” che finiscono con l’essere inevitabilmente stemperate da battute veloci ed efficaci.

Amici come noi - recensione in anteprima (3)

Pio e Amedeo hanno un background televisivo che si fa notare nell’approccio alla macchina da presa e alle dinamiche tipiche di duetti comici da cabaret televisivo, insomma siamo ben lontani dai colleghi siciliani Ficarra e Picone e il loro surreale repertorio comico dalla godibile impronta teatrale; Pio e Amedeo si avvicinano più ad un Checco Zalone e pur non avendo la sua ficcante ironia e il gusto per la parodia sfruttano il medesimo repertorio da “battutista” capace di giocare con il dialetto puntando a luoghi comuni e italiano medio, quello calciofilo e bamboccione, dalla cultura latitante e irrimedibilmente “pappagallo” e sempre in cerca della svolta di una vita.

Dopo I soliti idioti e il loro spegnersi inesorabimente sulla lunga distanza e il debutto di Giovanni Vernia nel dimenticabile Ti stimo fratello, stavolta siamo di fronte ad un esordio che promette quel che mantiene e non pretende nulla più che intrattenere senza particolari eccessi da trivio e con una goliardia divertente e divertita che potremmo paragonare per intenti a quella di film omai diventati cult come l’Eccezzziunale…veramente di Diego Abatantuono e il Vieni avanti cretino di Lino Banfi, certo i tempi comici erano altri come i protagonisti, ma resta il fatto che l’operazione “Fuggi da Foggia” con tutti i suoi limiti si può dire riuscita.

Voto di Pietro: 6

Amici come noi (commedia / Italia 2014). Un film di Enrico Lando. Con Pio D’Antini, Amedeo Grieco, Alessandra Mastronardi, Maria Di Biase, Alessandra Sarno. Annarita del Piano, Giovanni Mancini, Nicola Valenzano, Mimmo Mancini, Mariela Garriga, Mohamed Zouaoui, Massimo Popolizio. Al cinema dal 20 marzo 2014.

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