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Korea Film Festival, giorno 2

Pubblicato: 25 mar 2007 da infamous

Dopo i primi due giorni di festival ecco che vi presentiamo un brevissimo resoconto dei film che abbiamo visto fra le simpaticissime ragazze coreane alla biglietteria e i vari intellettualoidi con tanto di sciarpa e barbetta (chissà perchè fa molto in interessarsi di cinema coreano mentre le altre cinematografie asiatiche non se le fila nessuno).

Per leggere dei brevi commenti ai film cliccate su continua.

Ha aperto il festival, in una sala gremita, The King and The Clown, ed è stata una piacevole sorpresa, oltre ad una regia distinta e dei costumi magnifici c’è un dramma solido e ben costruito, dove il tema omosessuale viene lasciato da parte per far posto alla passione, alla gelosia e al dolore, senza preoccuparsi troppo delle preferenze sessuali dei protagonisti si lascia tutto lo spazio necessario ai sentimenti.

La retrospettiva su Im Kwon-Taek si è aperta con The Surrogate Mother ed è continuata oggi con Mandala e Seopyeonje. La cultura e il folkore coreano in primo piano, c’è da riconoscere che pur non riuscendo ad amare questi film me li sto guardando con interesse e passione, sono davvero curioso di vedere nei prossimi giorni i lavori più di “genere” di Im Kwon-Taek.

Wedding Campaign è invece una commedia romantica di quelle che non ci stancheremmo mai di vedere: simpatica, ben girata con un protagonista un po’ scemo (ma buono e bravo) che dopo una serie di disavventure assieme ai suoi amici scapoli (che si vanno a cercare una moglie in uzbekistan tramite agenzia perchè in patria non la riesce a trovare) troverà finalmente una ragazza carina e brava tutta per lui. Davvero intelligente e più problematico di quello che lascia trasparire.

Girls Night Out è il primo film di Im Sang-Soo e all’epoca della sua uscita fece scandalo, quattro ragazze coreane che parlano liberamente di sesso e delle loro preferenze, un bel po’ di scene di nudo e di amore. A detta dello stesso regista, che era presente in sala un po’ a sorpresa, il film non è esattamente un capolavoro, si nota un mano un po’ acerba dietro la macchina da presa e nella parte centrale ci si annoia anche un po’. Il fattore “scandalo” è del tutto scemato, anche in patria.


To Sir, With Love
è un horror che merita davvero molto, sembra il normale horror studentesco, ma ci si accorge presto che gli studenti tornati a trovare la loro maestra che sta per morire covano dentro qualcosa di losco, poi c’è un figlio storpio che sembra cercare vendetta, poi si scopre che non c’era nulla di tutto questo, rimangono solo i morti sfregiati (non vi racconto altro). Una regia fresca che sfrutta gli stilemi quando ce n’è bisogno e fa vanto di una certa libertà formale (ma che a fine film si dimostra davvero azzeccata) che fa sembre bene in un horror.

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • fede2

    26 mar 2007 - 00:39 - #1
    0 punti
    Up Down

    Secondo me Wedding Campaign è una commedia agrodolce che poteva essere sviluppata anche in maniera diversa, soprattutto senza quel finale che è telefonato (d’altronde già a inizio film la voce off dichiarava come sarebbe finito) e allo stesso tempo risulta banale e sminuisce le trovate comunque piuttosto divertenti.
    I film di Im Know Taek sono davvero maestosi, “purtroppo” Sopyeonje l’avevo già visto tramite altri canali ma allora mi fece una tale grandissima impressione che ha sminuito di molto rivederlo…Mandala conferma (se ce ne fosse bisogno) l’importanza, l’accuratezza formale, il valore (anche storico) e la forza narrativa dei film di questo regista.
    Girls night out l’ho trovato in effetti un po’ una c****a, dice poco nulla e mostra di più ma ha, secondo me, poco delle opere (belle e interessanti) successive del suo autore…che in effetti ha dichiarato, se è stato tradotto bene, “non è un capolavoro, ma spero vi possa piacere lo stesso perchè ci sono molte scene di nudo” :-)
    (ma anche alle ragazze è piaciuto? ;-)
    Piccole note sui primi 2 film di domenica: Festival altro film magistrale di Im Kwon Taek con molto umorismo (tra l’altro in un film dove si parla, e anche molto dettagliatamente, di un rito funerario), evidente questa atmosfera ridacciana deve essere rimasta nella parte peggiore del pubblico in sala, capeggiata da un c******e (sinonimo di testicolo), che non si è accorta che il successivo film, il bellissimo Woman on the beach, non era un film comico…e che in sala non si commenta a voce alta, per rispetto degli altri. E’ per colpa di questi s*****i (sinonimo di escrementi) che vado sempre meno al cinema.
    Spero che anche i prossimi vengano commentati…ciao
    Tornando al film, è il più bello di Hong Sang Soo che ho visto, certo c’è qualche spunto che fa sorridere (ma non sganasciare dalle risate) ma sul tema delle coincidenze, delle immagini/immaginazioni che ci creiamo e della proiezione del proprio io/volere che creiamo sugli altri e che cerchiamo di sconfiggere è uno dei più lucidi e azzeccati.

  • Profilo di infamous

    infamous

    26 mar 2007 - 23:00 - #2
    0 punti
    Up Down

    Wedding campaign è una commedia senza troppe pretese ma molto piacevole, se ne facessero così di commedie in italia.
    Im Kwon Taek mi piace a tratti, delle volte mi annoia un po’… mandala mi ha affascinato molto ma non sono riuscito a sentirlo mio. Oggi ho visto Raging Years/Low Life e mi ha entusiasmato e interessato non poco.
    Woman on The Beach è effettivamente bello…però le zoomate su ogni inquadratura erano orribili (anche se qualcuno me le spiega rimangono orribili) … già, quel tipo che faceva i commenti “simpatici” sul film era molto fastidioso. la scena che spiega le immagini mentali sul foglio di carta è incredibile. Cmq è un regista che non posso amare.

  • Korea Film Festival

    28 mar 2007 - 13:28 - #3
    0 punti
    Up Down

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