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CineBlog consiglia: Psycho

Pubblicato: 23 ott 2007 da Gabriele C.

Commenti dei lettori

Quanto ha fatto discutere questo film di Gus Van Sant? Alla sua uscità, ha scaldato gli animi, e i puristi gli si sono scagliati contro. Rifare il capolavoro assoluto di sir. Hitchcock? Lesa maestà. Ma quanta fretta nel giudizio. Qualcuno può dire, leggendo questo Cineblog consiglia, che ci contraddiciamo: ieri restavamo di sasso alla notizia del remake de L’esorcista, oggi addirittura consigliamo il rifacimento di uno dei più bei film della storia del cinema. Partendo dal fatto che si può discutere sull’inutilità o meno di un’operazione ad alto rischio come quella di rifare Psycho (ma non sulla sua difficoltà!), il film di Van Sant è un gran film.

C’è chi ha paragonato Psycho alle serigrafie di Andy Warhol. Non solo per l’idea di riproduzione ed identicità, ma anche per i colori, saturi e fortissimi, quasi delle campiture: non a caso Van Sant è definito un regista pop. Ma allargando il discorso, la pellicola sembra inserirsi prepotentemente dentro il discorso artistico, e diventa cinema concettuale. Tra l’altro, di altissimo livello. Siamo in pieno campo cinematografico: e col senno di poi, in un periodo in cui i remake spuntano come funghi, il discorso è ancora più attuale. Va bene l’omaggio affettuoso di un bravo regista ad un maestro indiscusso, va bene la voglia di provocare e va bene la voglia di soldi. Ma davvero il discorso finisce qui o è questo?

Quando si guarda la pellicola, non si può non pensare al perchè di una simile operazione. Ci si pensa ad ogni sequenza, si cercano particolari diversi rispetto all’originale che (quasi) non arrivano mai, si può restare sbalorditi da tanta minuziosa ricerca e messa in scena o irritati dal tutto. Ma perchè Psycho è un film da amare? Forse la risposta va cercata in quei piccoli frammenti inseriti dentro le scene di omicidio, in quei piccoli cambiamenti di sceneggiatura (il più palese: Norman che si masturba spiando Marion), in quei colori, in quelle prove attoriali in bilico tra recitazione e copia, nella scena della doccia che si tinge di rosso. E nel fatto che il regista non pone sul tavolo il confronto con l’originale: copiandolo, lo rispetta e non vuole neanche provare a sorpassarlo, perchè sarebbe impossibile. Cosa che oggi non accade con nessun remake. Alla fine, Psycho è un film unico e originale!

Stasera, 23.25, Rete 4

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20 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di skagnetti

    skagnetti

    23 ott 2007 - 09:06 - #1
    0 punti
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    personalmente ritengo Gus Van Sant non solo un “bravo regista”, ma un vero e proprio Maestro…Belli e Dannati, elephant, drugstore cowboy…sono capolavori…

  • Profilo di Carla - Cineblog

    Carla - Cineblog

    23 ott 2007 - 09:35 - #2
    2 punti
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    esatto, non è un remake. è un omaggio affettuoso di un grande che si inchina verso un altro (più) grande e lo fa con immensa modestia.

  • propp_

    23 ott 2007 - 09:49 - #3
    0 punti
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    Secondo me nella recensione non affronti però l’aspetto più interessante, ossia il fatto che alla fine, Psycho è sopratutto una grande operazione filologica. Tantè che gli unici cambiamenti sopravvenuti sono tutti elementi che avrebbero dovuto appartenere al film originale.

    Ad esempio:

    Il colore: il film originale era stato pensato a colori, ma si decise di girarlo in bianco e nero per aggirare la censura (il rosso del sangue avrebbe fatto molto più effetto).

    Il sesso: naturalmente il film originariamente avrebbe dovuto essere più scabroso, ma la censura e gli spettatori non avrebbero gradito.

    Addirittura gli errori del film originario sono ripetuti nel film di Van Sant.

    Insomma, Psycho è oggi il film che sarebbe dovuto essere allora. E in questo, forse, è addirittura superiore all’originale.

    W Chris Doyle (non proprio sempre).

  • littletony

    23 ott 2007 - 10:20 - #4
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    Ottima apunti Gabriele. E’ vero Gus Van Sant è un regista dai colori intensi, e questo Psyco in un periodo di remake dovrebbe far riflettere…molto.

    Il cielo. Il cielo che spunta nella scena della scala, ma anche quello che si sfuma sulla fine pastello di Elephant………Gus Van Sant fa un cinema sottilissimo. Alterna momenti molto crudi con una sorta di spiritualità irrisolta e complessa

  • Profilo di Joe80

    Joe80

    23 ott 2007 - 10:23 - #5
    0 punti
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    Non vi capisco!
    Vi scagliate contro qualsiasi remake pronto ad uscire, e poi consigliate il copia-incolla di Van Sant.
    Per me questo Psycho è stata una delusione, perchè avrei preferito vedere un vero e proprio rifacimento piuttosto che (come lo chiamte voi) un grande omaggio identico al film di Hitchock.
    Non ne ho capito per niente l’utilità, anche perchè non c’è un’utilità, che senso aveva fare un film identico anche nelle inquadrature al suo originale? Tanto vale guardarsi il film di Hitchock (che ho visto da poco, ed è da pelle d’oca!)
    Bocciato,
    poteva essere fatto molto, molto meglio, invece rasenta il plagio!

  • Profilo di paolino

    paolino

    23 ott 2007 - 12:26 - #6
    0 punti
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    Io sono d’accordo con Gabriele. E’ un’operazione bislacca ma riuscita.

  • Salv

    23 ott 2007 - 17:57 - #7
    0 punti
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    E’ lo stesso Psycho (1998) vincitore del razzie award come peggior regista, perggior remake, peggior attrice (Heche)?

  • DSDS

    23 ott 2007 - 17:59 - #8
    0 punti
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    Sì, ma chi assegna i razzie award non sempre capisce qualcosa di cinema.

    W psycho di Van Sant

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    23 ott 2007 - 18:30 - #9
    1 punto
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    @propp: hai ultraragione. Io ho sempre in vista Film Tv dove nella recensione viene analizzato quest’aspetto filologico del film, per quello ho tentato di dire ulteriormente perchè Van Sant ha fatto un gran lavoro. Comunque, la tua è un’analisi sacrosanta e doverosa.

    @Joe80: sapevo che qualcuno me l’avrebbe detto, e infatti nella recensione mi sono pre-difeso…!

    @Salv: i razzie all’epoca nominarono molte volte addirittura De Palma (con Vestito per uccidere…), Friedkin, credo anche Cimino… Detto tutto. Poi sono simpatici perchè mi nominano le tette della Stone come peggior coppia dell’anno, ma…

    @DSDS: ecco!

  • Profilo di Joe80

    Joe80

    23 ott 2007 - 19:54 - #10
    0 punti
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    Sui Razzie non c’è affidamento, dato che nominarono anche Kubrick, e DePalma per il suo Scarface….

    -Comunque se qualcuno che ha difeso questo plagio mascherato, mi chiarisse un pò i punti forti del film - :(-, magari potrei ricredermi…

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    23 ott 2007 - 20:07 - #11
    1 punto
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    Beh ma Joe, mi sembra che chi l’ha difeso abbia già detto in qualche modo la sua… Il problema è che non è “mascherato” affatto, ma non è manco un “plagio”!

  • Profilo di Joe80

    Joe80

    24 ott 2007 - 09:47 - #12
    0 punti
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    Io trovo che sia peggio fare un remake identico che un remake vero e proprio.
    Perchè se fai un remake vero e proprio, lasci perdere l’originale e non lo intacchi, i film risultano essere due titoli distinti, così non possono dire niente ne i fan dell’originale ne i fan del nuovo film.
    Al contrario una pellicola che ricalca una originale, per filo e per segno, cambiando solo li attori intacca troppo il film di culto; a me ha infastidito proprio il voler ricreare per filo e per segno le inquadrature di Hitchock, mi è sembrato proprio un lavoro rubato, e un film che è stato fatto con lo scopo di essere dimenticato, non c’è utilità, perchè non aggiunge niente di quanto già fatto! Poi, aldilà di tutto volete mettere Vince Vaughn con Anthony Perkis?!

  • Profilo di senzafreni

    senzafreni

    24 ott 2007 - 14:20 - #13
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    da questo post si evidenzia ancora una volta (e non ce n’era bisgno!) che G. C. (trovate voi le iniziali giuste!:-)) di cinema continua a non capirne assolutamente nulla! E sì che gli anni passano…

  • Profilo di Gabriele C.

    Gabriele C.

    24 ott 2007 - 18:51 - #14
    1 punto
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    Eh sì, G. P., gli anni passano, il problema è che passano per tutti :D

    (”trovate voi le iniziali giuste!:-)”? Non capisco, forse intendevi aggettivi che iniziano con G e C? Ah, giusto: dimenticavo che gli anni passano…!)

  • Fra X

    25 ott 2007 - 15:41 - #15
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    Per, e non solo, non è certo il capolavoro assoluto. Gli ho preferito decisamente altri film. Rilsulta il più conosciuto, e non sò perché.

  • Fra X

    25 ott 2007 - 15:46 - #16
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    “(con Vestito per uccidere…)”

    Non avevano tutti itorti a mio parere. Cioé, la prima mezz’ ora circa di stò film che roba eh? Di thriller ce n’ è poco. Sarà che non l’ ho capito.

  • Fra X

    25 ott 2007 - 15:47 - #17
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    O sommo Gabriele C allora insegnaci tu.

  • Fra X

    25 ott 2007 - 15:48 - #18
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    Pardon riformulo la frase:

    “O sommo senzafreni allora insegnaci tu”.

  • Fra X

    25 ott 2007 - 15:51 - #19
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    propp_ che lascia perdere il suo solito motivo nell’ altra rubrica a tutto spiano quì.

  • Fra X

    25 ott 2007 - 15:53 - #20
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    “Non ne ho capito per niente l’utilità, anche perchè non c’è un’utilità, che senso aveva fare un film identico anche nelle inquadrature al suo originale?”

    Manco io. Boh! Io poi citazioni e omaggi soprattutto non li ho mai sopportati troppo.