L’Esorcista: in arrivo un remake?

Avete presente quando si ha la sensazione che ci stiano tutti prendendo in giro? Anzi, quando vorresti fortemente che ti stiano prendendo in giro, anche se sai che non è così? La moda del remake di horror di culto non ha limiti, è irrefrenabile, e caratterizza una delle componenti più gravi e tristi del cinema

Avete presente quando si ha la sensazione che ci stiano tutti prendendo in giro? Anzi, quando vorresti fortemente che ti stiano prendendo in giro, anche se sai che non è così? La moda del remake di horror di culto non ha limiti, è irrefrenabile, e caratterizza una delle componenti più gravi e tristi del cinema americano contemporaneo, che se per quanto riguarda il cinema d’autore e (sotto sotto) quello indie, ha ben altro da dire (e spesso lo dice bene: basta vedere l’ultimo Festival di Venezia, ma credo anche Roma): ossia non solo la mancanza di idee, ma anche la volontà di produttori e distributori di non voler più rischiare.

Chi ha pensato al remake de L’esorcista sa bene che sarà un successo, o comunque che, a meno di clamorosi colpi di scena, non sarà un flop. Il film più spaventoso di tutti i tempi assieme a Shining, a detta di critica e pubblico, farà sì che la sua nuova versione scateni per forza curiosità. E intanto l’horror continua a rifare film di culto: neanche il film di William Friedkin (a proposito: perchè dell’uscita italiana di Bug non si sa nulla?) pare uscirne indenne. Se sarà un bel film, se sarà un brutto film, ora poco ci interessa. Ma cose come queste fanno pensare e discutere su un fenomeno in crescita esponenziale.

Per ora è solo un rumor, riportato da Bloody Disgusting, ma pare che sia stato messo in giro da Linda Blair: non una a caso, ecco. Chissà che ne pensa zio William, se anche lui, come altri registi di culto (uno a caso: Wes Craven, ormai partito per la tangente), non dirà nulla ma si metterà in prima persona a lavorare al progetto…

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