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Riprendimi: Recensione in Anteprima

Pubblicato: 08 apr 2008 da dr. apocalypse

riprendimi recensioneRiprendimi (Ita, 2008) di Anna Negri; con Alba Rohrwacher, Marco Foschi, Valentina Lodovini, Stefano Fresi, Alessandro Averone, Marina Rocco, Cristina Odasso, Francesca Cutolo.

Girare un documentario su una giovane coppia per sottolineare i problemi della precarietà nel campo lavorativo. Questo è l’intento iniziale di Eros e Giorgio, che iniziano a filmare 24 ore su 24 la vita di Giovanni e Lucia, attore lui, montatrice lei, coppia apparentemente felice e con figlio appena nato a carico. Peccato che la precarietà economica si trasformi in precarietà affettiva, tanto da portare i due a separarsi.

Giovanni improvvisamente lascia moglie e figlio, e il documentario sulla precarietà lavorativa della coppia sparisce di conseguenza. I due registi squattrinati hanno subaffittato casa per portare avanti il progetto, e decidono così di dargli uno stampo sociologico, attraverso un film nel film che stupisce in quanto ad originalità, candidandosi come una delle pellicole italiane indipendenti più riuscite degli ultimi 10 anni…

Unico film italiano presente al Sundance Film Festival di Robert Redford, con Brad Pitt che avrebbe addirittura fatto partire i primi contatti per un remake di stampo hollywoodiano, Riprendimi è uno di quei pochi casi di cinema indipendente sperimentale made in Italy clamorosamente riuscito.

Realizzato con appena 700,000 euro, girato in un mese e tutto in digitale, il film, diretto da Anna Negri, strizza l’occhio alla commedia sentimentale, a quella drammatica e a quella prettamente ‘indy’, grazie al supporto dei due documentaristi, lasciando di stucco in quanto ad originalità e realizzazione.

Molteplici punti di vista, grazie all’escamotage del documentario, un inizio folgorante, una regia sorprendente, una secchiata di idee e un cast praticamente perfetto sono alla base di quello che potremmo definire un piccolo splendido caso di cinema italiano.

Anna Negri porta sullo schermo un mondo di 30enni immaturi, che non riescono a vivere la propria vita, recitandola sempre e comunque, pseudo artistoidi e radical chic, incapaci di crescere, eternamente bambini e viziati, che fuggono dalle responsabilità di una vita precaria, fatta di instabilità perenni, sia di stampo lavorativo che sentimentale.

Abbiamo Lucia, montatrice con contratto a termine in Rai, chiamata a dover rimontare i pezzi della propria vita, frantumatasi improvvisamente, e Giovanni, chiamato a dover interpretare ruoli sempre differenti, tra fiction che parlano di santi e altre che parlano di medici, con il teatro da sognare ad occhi aperti, e un’incapacità perenne di non riuscire a non recitare anche fuori dal set.

Le responsabilità però sono troppe e Giovanni scappa, lasciando casa, moglie e figlio, da perfetto egoista ed egocentrico immaturo, pronto dopo nemmeno 2 giorni a finire tra le braccia di un’altra donna.

Dentro questa storia vive poi la storia di Eros e Giorgio, che si ritrovano a dover rivoluzionare il documentario inizialmente immaginato, seguendo passo passo, minuto dopo minuto, con il loro occhio indiscreto, l’acuta crisi della coppia, finendo per entrare in quelle dinamiche che inizialmente dovevano solo riprendere.

Tutto questo Anna Negri lo confeziona in modo stupefacente. Semplicemente strepitosa Alba Rohrwacher, affiancata da una sempre più convincente Valentina Lodovini, da un’interessante Marco Foschi e da un cast di contorno a dir poco perfetto, che spazia in una Roma immatura, provocante e incredibilmente femminile. Un film che parla alle donne, a tutte quelle donne lasciate solo da un marito irresponsabile e troppo immaturo per metter su famiglia.

Divertente, toccante, emozionante, struggente, partorito con pochi soldi e tantissime idee, accompagnato da un’ottima colonna sonora, e da un’intensa fotografia, Riprendimi è uno di quei rari casi in cui il cinema italiano dovrebbe essere orgoglioso di se stesso. L’idea di base è assolutamente geniale, con finte interviste dei protagonisti che intervallano il film nel film, per una confezione regalo che è un piacere scartare.

Da anni diciamo che il cinema italiano è in lenta ripresa, e questa è una piccola dimostrazione che anche noi ci siamo, nel nostro piccolo, con le nostre idee, e con i nostri giovani registi, da prendere e coccolare con cura, visti i risultati che ogni tanto riescono a partorire.
Assolutamente consigliato.

Voto Federico: 7,5
Voto Gabriele: 5

1 stelle2 stelle3 stelle4 stelle5 stelle (3 Voti | Media: 3.67 su 5)
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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di INDASTRIA

    INDASTRIA

    08 apr 2008 - 11:29 - #1
    3 punti
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    dal trailer mi sembra qualcosa di abominevole. Autoreferenzialismo alla Miranda July mischiato al solito drammetto minimalista all’italiana.

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    08 apr 2008 - 13:26 - #2
    1 punto
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    prima si vedono i film, poi si giudicano…

  • Profilo di cultman

    cultman

    08 apr 2008 - 13:35 - #3
    1 punto
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    appena 700,000 euro????? spero sia un errore e siano 70,000, perché altrimenti altro che basso budget…

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    08 apr 2008 - 14:26 - #4
    1 punto
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    cultman guarda che con 700,000 euro oggi in Italia non ci giri nemmeno uno spottino da 30secondi…

    la media dei costi di produzione dei film italiani è salita quasi a 4 milioni di euro…

  • Profilo di cultman

    cultman

    08 apr 2008 - 14:37 - #5
    1 punto
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    Ma è girato in digitale, quindi non c’è il costo della pellicola. 700,000 sono tanti…piano 17 dei manetti era costato tra i 50 e i 70 mila se non sbaglio. Potrei citare molti altri film che vantano il low budget (es. Evil dead, Clerks) ma di certo già li conosci e ne conoscerai anche molti più di me.

  • svevo

    08 apr 2008 - 19:04 - #6
    0 punti
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    ..per quel che ho visto nel trailer “L’idea di base assolutamente geniale, con finte interviste dei protagonisti che intervallano il film nel film” mi sembra presa para para da Mariti e Mogli di Allen. Ma è solo un trailer..

  • Profilo di INDASTRIA

    INDASTRIA

    09 apr 2008 - 10:53 - #7
    1 punto
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    ovviamente parlo del trailer. Anche se lo stesso di certo non mi invita alla visione

  • litteljo

    10 apr 2008 - 14:11 - #8
    0 punti
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    Totalmente d’accordo con indastria…filmetto banale e scritto malissimo che di certo non alza il già indecente livello del cinema italiano, nonostante sia stato selezionato al Sundance (…mah!!!), tratto dalla storia personale della regista (ma poi ke ce frega a noi se l’uomo l’ha lasciata con un figlio piccolo, o se lui si trombava un’altra?)
    Unico pregio, grande pregio a dire il vero, è il cast. Alba Rohrwacher e Marco Foschi sono le vere promesse del cinema italiano…e anche gli altri attori non sono niente male!
    P.S. e il mio giudizio è più ke valido visto ke il film l’ho visto già tutto…non solo il trailer!

  • Profilo di Dr.Apocalypse

    Dr.Apocalypse

    10 apr 2008 - 16:17 - #9
    0 punti
    Up Down

    punti di vista littlejo, il cinema è bello per questo no?

  • stephen_dedalus

    12 apr 2008 - 02:51 - #10
    0 punti
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    PREMESSA: non ho visto il film!

    E infatti mi guardo bene dal dare un giudizio sul film…

    Però siccome nella recensione si dice che

    “Anna Negri porta sullo schermo un mondo di 30enni immaturi, che non riescono a vivere la propria vita”

    ecco io vorrei dire che non se ne può veramente più di film sui trentenni immaturi: possibile che in tutta la complessa storia e società italiana, contemporanea e moderna, non si riesca a trovare un altro argomento? non se ne può più, non è possibile che il cinema italiano si riduca alla scelta tra i Vanzina e i film sui trentenni sfigati, ci può e ci deve essere dell’altro!

  • svevo

    13 apr 2008 - 11:26 - #11
    0 punti
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    ..non si può parlare bene di un film del genere…altro che piccola dimostrazione..questa è l’ennesima grande dimostrazione che le carenze nel nostro cinema sono già alla radice: nei progetti indipendenti e nella critica indipendente.

  • uno

    14 apr 2008 - 23:47 - #12
    0 punti
    Up Down

    Ho appena visto il film e ho una sola parola in testa: che vergogna! che ci siano idee del genere, produttori “degeneri”, medusa, lowbudget, sundance, tu che scrivi questa recensione…che italia piccola…che tristezza nella notte dopo le elezioni. Vado a dormire.

  • Profilo di madkid

    madkid

    17 apr 2008 - 17:04 - #13
    0 punti
    Up Down

    Visto un paio di giorni fa… mi è piaciuto, devo dire. E questo mare di critiche non mi trovano d’accordo. La storia è gradevole….ben fatto a livello “tecnico” e (qui conveniamo tutti o quasi) GRANDI INTERPRETAZIONI. Un progetto più che onesto, in definitiva. Non innalzerà il cinema italiano a livelli eccelsi, ne convengo….ma neppure lo sotterra come -ESAGERANDO- vi affrettate ad esclamare! Moderazione, gente. Moderazione!

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