Oggi che il wonder boy del cinema ha compiuto 45 anni, Pulp Fiction resta, ancora oggi, nonostante gli altri immensi film, il suo capolavoro assoluto. Poi ci sono i gangster dai nomi colorati, le hostess e le valigette, le spose vendicative e le ragazzacce, ma quella Palma d’Oro ha lasciato un segno e si è posto come prototipo di un certo cinema che avrebbe avuto epigoni ed emuli a non finire. Così il critico Alberto Morsiani parla del cinema di Quentin Tarantino ed in particolare di Pulp Fiction, introducendo il suo libro Quentin Tarantino - Pulp Fiction (Lindau):
Per Quentin Tarantino, il wonder boy del cinema, è appassionante e cool solo ciò che smentisce il bell’ordine dell’irreversibilità del tempo e della finalità delle cose. Con il suo tempo circolare e reversibile, con i suoi personaggi che muoiono e resuscitano, Pulp Fiction è lì a dimostrarlo. In esso convivono iperrealismo e fiaba, rétro e postmoderno, riciclaggi e invenzioni, confronti e scontri, orologi d’oro e frappè, chopper cromate e spade katana, sermoni e sodomie, gare di twist e spari in faccia.
“Il film ha dunque appeal sia su un pubblico popolare, sia su un pubblico colto: concilia arte e consumo, alto e basso”, dice ancora Morsiani, che nel suo libro vuole analizzare Pulp Fiction attraverso contrapposizioni (il gesto e il verbo, la violenza e il linguaggio, il tempo e lo spazio, ecc.) e studiando la materia narrativa frammentata dal montaggio.
Era il 1994 e Tarantino, dopo Le iene, si poneva come protagonista assoluto della scena cinematografica. Probabile che Pulp Fiction sia il film simbolo di quel decennio, con la sua sceneggiatura amata e studiata oggi come ieri: un motivo quindi per continuare ad amare e capire il film attraverso testi come questo.
L’indice:
- L’alea e la vertigine
- Il godimento e il feticcio
- Scheda filmografica
- Sinossi
- Sinossi «cronologica»
- La storia in sequenze
- Il gesto e il verbo
- Il paesaggio e il simulacro
- Il tempo e lo spazio
- La violenza e il linguaggio
- Il fato e la grazia
- Antologia critica
- Bibliografia
Quentin Tarantino - Pulp Fiction
Alberto Morsiani
Edizioni Lindau - «Universale/Film»
pp. 272, Euro 18,50
illustrato, formato 13,5×19 cm
Paro
12 apr 2008 - 18:14 - #1Da grande fan di Quentin, spero che ritorni a fare film di questo genere.
Joe80
13 apr 2008 - 10:51 - #2Intramontabile!!!
Tarantino resta tutt’oggi, l’eccentrico genio della settima arte!
Mrs Torrence
01 mag 2008 - 16:29 - #3Geniale. Questa è l’unica parola che mi viene in mente quando sento il suo nome.
Un capolavoro dopo l’altro, non si smentisce mai.