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John Cusack ricorda Brian Wilson: “Un cuore aperto, toccato dagli angeli”

John Cusack, l’attore che ha interpretato il genio dei Beach Boys nel biopic Love & Mercy, omaggia Brian Wilson con parole piene di gratitudine e rispetto. Decine di migliaia di messaggi online per quello che è stato considerato uno dei musicisti più influenti degli ultimi sessant’anni.

14 Giugno 2025 07:00

La morte del leggendario fondatore e principale compositore dei Beach Boys, Brian Wilson, scomparso mercoledì scorso a 82 anni, ha suscitato profondo cordoglio in tutto il mondo culturale e artistico statunitense.

Tale e tanta è stata l’importanza di Wilson e della sua band nel corso degli anni che gli USA si sono letteralmente fermati a riflettere su quello che è stato il peso di questo artista, che sia da un punto di vista musicale che cinematografico ha lasciato un segno indelebile.

Il peso inestimabile di Brian Wilson

Brian Wilson, con la sua musica, è presente in decine di film di enorme successo: grandi classici del cinema americano, pellicole giovanili, storie d’amore e formazione. A ricordare la figura del tastierista e compositore è stato in queste ultime ore l’attore e produttore John Cusack, che ha affidato a Rolling Stone e ai social il suo ricordo personale di Wilson.

Un tributo sincero, personale, che non arriva solo da un fan, ma da qualcuno che ha avuto il raro privilegio di conoscerlo da vicino e interpretarlo sul grande schermo, immergendosi nella sua vita e nelle sue molte ferite per il film Love & Mercy, uscito nel 2014.

John Cusack su Brian Wilson: “Ascoltava gli angeli”

Una vita degna di un romanzo quella di Brian Wilson, anche per la sua complessità e per i numerosi problemi attraversati da una persona geniale ma emotivamente fragilissima: “Brian era un cuore aperto che camminava con i piedi per terra ma che era in grado di ascoltare gli angeli – dice Cusack – era un privilegiato, toccato da una grazia infinita. Un uomo che non nascondeva le sue sofferenze, anzi: voleva che raccontassimo tutto, anche il dolore più profondo, affinché potesse servire a rompere lo stigma sulla salute mentale.”

Love & Mercy: un biopic “con l’anima”

Diretto da Bill Pohlad, Love & Mercy ha rappresentato per Cusack un’esperienza umana e artistica fuori dal comune. L’attore ha interpretato Wilson nella sua età adulta, affiancato da Paul Dano che lo incarnava da giovane. Per prepararsi al ruolo, Cusack ha avuto accesso diretto alla vita del musicista: incontri, cene insieme, lunghe chiacchierate nello studio del musicista, insieme alla sua seconda moglie, Melinda Ledbetter.
“Mi hanno aperto le porte del loro mondo. Mi hanno permesso di vedere come viveva, come sentiva la musica e la vita – ha detto Cusack – erano generosi, sempre presenti, mai invasivi. Volevano solo che lo raccontassimo per come era davvero.”

Secondo l’attore, Wilson ha seguito passo dopo passo tutto lo sviluppo del film. E non si è mai tirato indietro nel raccontare anche i passaggi più oscuri del suo passato: la dipendenza dalle droghe, la malattia mentale, la manipolazione psicologica subita prima dal padre e poi dal dottor Landy, lo psicologo che lo rese quasi schiavo… “Lui voleva che fosse tutto ben presente e chiaro nel film, anche il buio. Era convinto che la sua sofferenza potesse aiutare gli altri.”

John Cusak e Brian Wilson
A sinistra John Cusack con Brian Wilson, in uno degli incontri tra l’attore e il musicista – Credits Instagram @johncusak (Cineblog.it)

Il giorno in cui Brian arrivò sul set

Uno degli aneddoti più intensi condivisi da Cusack riguarda una scena particolarmente drammatica, una delle violente crisi che Brian Wilson subiva da adulto: “Cinque minuti prima di girare, Brian è comparso sul set – racconta – quel giorno indossavo una camicia hawaiana, proprio come quelle che lui amava. Spunta lui, capelli tirati all’indietro, con una camicia simile ma di un altro colore. Sembrava aver sparso polvere magica attorno a noi. Abbiamo acceso la camera e via.”

Un momento simbolico, quasi magico. Alla fine delle riprese, Wilson prese un blocco musicale, scrisse a mano il testo di Love & Mercy e lo consegnò a Cusack con una dedica. La moglie Melinda, che era presente, rivelò che era la prima volta che Brian faceva una cosa del genere.

Secondo Cusack, sia Brian che Melinda – ex agente e manager dell’artista, cui era sposata da trent’anni e che è scomparsa lo scorso anno – approvarono il film, ritenendolo rispettoso e onesto. “Era la loro storia a illuminare la scena. Erano stati così generosi con me che per me era vitale sapere che l’avessimo raccontata bene. Quando giravo, ho sempre pensato a un pubblico di due sole persone: Brian e Melinda. Il loro giudizio per me era tutto.”

Un’eredità che scuote le fondamenta del pop

Cusack parla spesso della sua ammirazione per il “genio” di Wilson, non solo musicale ma umano: “Quello che è riuscito a dare al mondo è qualcosa di sismico. Ha aperto porte a tutti gli altri. Fa venire i brividi se ci pensi.”
Un lascito che va ben oltre le armonie vocali o gli arrangiamenti orchestrali: è l’incontro tra la vulnerabilità più disarmante e l’ambizione artistica più alta.

Nel corso degli anni, l’attore ha mantenuto un legame profondo con Wilson, condividendo anche altri momenti pubblici: i due si sono esibiti insieme alla festa di chiusura di Love & Mercy e, nel 2016, sono saliti sul palco del Pitchfork Festival per una versione inedita e mai ascoltata prima di Sloop John B.

Un tributo che unisce il cinema e la musica

Con la scomparsa di Brian Wilson, il mondo ha perso un visionario, un innovatore, ma anche una voce fragile e potente che ha saputo raccontare la complessità dell’essere umano. Cusack, con la sua interpretazione, ne ha restituito la grazia e la fatica, il genio e la solitudine.

“Non aveva parti ciniche, Brian. Era migliore di me. Noi abbiamo cercato semplicemente di far sì che il film si elevasse fino a quella che era la sua grandezza”, conclude Cusack.