Home Notizie Prepara i fazzoletti: il film di stasera in TV ti spezzerà il cuore (ma ne vale la pena). Valeria Golino superlativa

Prepara i fazzoletti: il film di stasera in TV ti spezzerà il cuore (ma ne vale la pena). Valeria Golino superlativa

Un viaggio emozionante tra fratelli, dolore e riscatto: protagonisti indimenticabili, Valeria Golino intensa e toccante in un ruolo chiave

24 Giugno 2025 15:00

E’ un classico senza tempo, che ha davvero segnato la storia del cinema oltre che dare la fama mondiale ad una delle attrici più influenti del nostro cinema, Valeria Golino. Il film che andrà in onda stasera su TV 8 è ancora in grado di toccare le corde più profonde dell’animo umano, nonostante il crescente e spietato cinismo dei nostri tempi. 

Capolavoro diretto da Barry Levinson nel 1988, Rain Man – L’uomo della pioggia è una storia intensa che abbraccia diversi temi, come la fragilità umana, i conflitti familiari e i riscatti inaspettati. Non per niente, la pellicola non non è soltanto vincitrice di quattro Oscar, ma continua a commuovere e far riflettere generazioni di spettatori. E con un’interpretazione magistrale della Golino nel ruolo di Susanna, l’emozione è assicurata.

Il resto del cast è più che brillante e sebbene sia banale ricordarlo, non può non essere citato: Dustin Hoffman nel ruolo di Raymond Babbitt e un giovane e impulsivo Tom Cruise nel ruolo di suo fratello, Charlie Babbitt.

Un’ occasione imperdibile

Le nuove generazioni hanno la fortuna di poter attingere da una cineteca ricca di decenni di cui gli anni Ottanta e Novanta hanno segnato anni molto interessanti. Rain Man – L’uomo della pioggia appartiene a quei titoli che bisogna vedere almeno una volta nella vita, per la sua trama intensa e per quei tempi in un certo senso all’avanguardia.

Rain Man film cult
Rain Man-L’uomo della pioggia- è un film cult degli anni Ottanta -Youtube@
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L’inizio potrebbe trarre in inganno: il protagonista Charlie Babbitt, è un venditore di auto di lusso in piena crisi economica e personale. Cinico e narcisista, Charlie riceve la notizia della morte del padre con distacco, e scopre di essere stato escluso dall’eredità milionaria, lasciata invece a un misterioso beneficiario. Da qui inizia un viaggio che trasforma profondamente il suo mondo: la scoperta di un fratello maggiore, Raymond, affetto da autismo e ricoverato in una clinica psichiatrica da cui Charlie decide di portarlo via.

La forza del film risiede tutta nel cammino emotivo che i due fratelli compiono. All’inizio motivato da un tornaconto personale, Charlie intraprende un viaggio on the road con Raymond — interpretato da un incredibile Dustin Hoffman, che per questo ruolo vinse l’Oscar come miglior attore protagonista — ma pian piano si apre a sentimenti mai provati prima: tenerezza, senso di protezione, amore fraterno.

Valeria Golino, nei panni della fidanzata Susanna, rappresenta la voce della coscienza, il cuore che Charlie ha momentaneamente spento. Il suo sguardo deluso, la sua empatia istintiva verso Raymond, il suo abbandono doloroso ma necessario, rendono il personaggio centrale nell’evoluzione della storia. Non è un ruolo di grande durata, ma è un ruolo che resta, perché Golino riesce a trasmettere tutto con piccoli gesti, con la misura che solo i grandi interpreti conoscono.

L’opera si presenta equilibrata senza scadere nel patetico e regala momenti che sono diventati cult con battute memorabili e scene indimenticabili come il silenzio carico di emozioni nel deserto della California, fino alla scena finale sul treno, dove l’addio tra i due fratelli è tanto sobrio quanto straziante. E proprio quella scena, paradossalmente improvvisata per mancanza di sceneggiatura a causa dello sciopero degli autori, diventa la vera catarsi del film.

E’ ancora un film che si lascia guardare, non è così datato come altre pellicole, che magari invecchiano prima. Lui regge. Io ero giovane, quasi piccola direi.[..] un po’ quel film mi ha insegnato che questo lavoro non è solo istinto e inconsapevolezza.” ha dichiarato Valeria Golino qualche tempo fa a Radio Due e su Tom Cruise ha detto: “Mi portava dei regalini, dei bigliettini sul set, era galante, gentile, ma non mi corteggiava, non ci stava provando”.

Rain Man è una pellicola che parla di diversità e di accettazione, ma anche di crescita interiore. Charlie parte egoista e superficiale, ma grazie a Raymond — e anche grazie a Susanna — scopre l’importanza dell’ascolto, della cura, del legame familiare. Per chi non l’ha mai visto, è un’occasione da non perdere.