Home Notizie Uno dei film più amati al mondo è stato censurato in questo paese: “Causa danni psicologici”

Uno dei film più amati al mondo è stato censurato in questo paese: “Causa danni psicologici”

È impossibile dimenticare la dolcezza di questo film cult, che ha conquistato milioni di spettatori nel mondo. Invece ora scatta al censuraMilioni e milioni di spettatori ammaliati, trasportandoli in un’avventura emozionante. Nonostante il successo planetario e i riconoscimenti ottenuti, c’è un capitolo poco noto e controverso legato alla sua distribuzione in Europa: la censura.  Ma

25 Giugno 2025 08:30

È impossibile dimenticare la dolcezza di questo film cult, che ha conquistato milioni di spettatori nel mondo. Invece ora scatta al censura

Milioni e milioni di spettatori ammaliati, trasportandoli in un’avventura emozionante. Nonostante il successo planetario e i riconoscimenti ottenuti, c’è un capitolo poco noto e controverso legato alla sua distribuzione in Europa: la censura.  Ma l’arte non va mai censurata.

L’episodio rappresenta un caso emblematico di come la percezione culturale e i meccanismi di censura possano differire notevolmente da Paese a Paese, influenzando la fruizione di opere cinematografiche universalmente amate.

La scure della censura

Nel 1982, anno dell’uscita cinematografica di E.T. l’extra-terrestre, la pellicola venne accolta con entusiasmo quasi ovunque, incassando oltre 800 milioni di dollari e diventando un vero fenomeno culturale. Tuttavia, in Svezia l’ufficio preposto al controllo dei media adottò una posizione ben diversa: interpretando erroneamente il film come un horror, venne stabilito un divieto di visione per i bambini sotto gli 11 anni. Le motivazioni ufficiali riguardavano le cosiddette «atmosfere minacciose e spaventose» e l’impatto emotivo provocato dalla scena della morte dell’alieno, ritenuta potenzialmente traumatica.

Censura E.T.
E.T. l’extra-terrestre censurato in Svezia foto: Mediaset Infinity – (cineblog.it)

Il Council of Children’s Films arrivò a sostenere che il film avrebbe potuto causare «danni psicologici ai bambini sopra i 7 anni e minori di 11». Questa decisione, percepita da molti come eccessiva e ingiustificata, non trovò d’accordo nemmeno lo stesso Steven Spielberg, che propose di abbassare la soglia a 7 anni, sottolineando la natura family friendly dell’opera. Tuttavia, le autorità mantennero il divieto rigido, scatenando una vera e propria mobilitazione popolare.

Il giorno dell’uscita, un gran numero di bambini si radunò davanti a un cinema di Stoccolma, marciando con cartelli e striscioni con la scritta «Vogliamo vedere E.T.!». Le cronache dell’epoca riportano anche episodi di piccoli spettatori che riuscirono a entrare clandestinamente nelle sale, spesso con la complicità dei genitori. Questa storia di censura e protesta si estese anche ad altri Paesi scandinavi, come la Norvegia, dove il divieto riguardava i minori di 12 anni.

E.T. l’extra-terrestre è un film del 1982 scritto da Melissa Mathison e diretto da Steven Spielberg, che racconta la storia di Elliott, un ragazzino che fa amicizia con un alieno rimasto accidentalmente sulla Terra. La pellicola esplora temi come l’amicizia, la famiglia e il confronto con l’ignoto, ed è diventata un simbolo del cinema emotivo e familiare.

La genesi del film è legata a un’esperienza personale di Spielberg, che trasse ispirazione da un amico immaginario durante la sua infanzia difficile segnata dal divorzio dei genitori. Con un budget di 10,5 milioni di dollari, le riprese si svolsero tra settembre e dicembre 1981, con un’attenzione particolare alle performance emotive del giovane cast. Gli animatronici dell’alieno furono creati dal celebre Carlo Rambaldi, contribuendo a definire un’estetica memorabile e innovativa.

Presentato in anteprima al Festival di Cannes nel maggio 1982 e distribuito negli Stati Uniti a giugno, E.T. divenne rapidamente il film con l’incasso più alto di sempre, superando anche Star Wars, un record mantenuto per più di un decennio. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui quattro Oscar, due Golden Globe e cinque Saturn Awards, consacrandosi come uno dei capolavori della storia del cinema.

Nonostante la natura tenera e accessibile del film, le autorità svedesi interpretarono erroneamente le sue atmosfere e alcune sequenze come fonte di potenziale disagio psicologico per i bambini. La scena della morte di E.T., in particolare, fu considerata troppo intensa. Questa decisione appare ancora più anomala considerando che Spielberg stesso aveva originariamente immaginato un racconto con tinte più cupe, ma aveva scelto una versione finale adatta a tutta la famiglia.