Sapore di Mare film: la morte di Karina Huff, la spiegazione del finale, che fine hanno fatto i protagonisti, il retroscena su Jerry Calà
Le curiosità che forse non conosci sul film cult Sapore di Mare
Tra i cult intramontabili dell’estate italiana, “Sapore di mare” continua a occupare un posto speciale nel cuore del pubblico, grazie a quella miscela perfetta di commedia, nostalgia e racconto di formazione ambientata nell’estate del 1964. Anche quest’anno, il film dei fratelli Vanzina torna in onda stasera su Rete4 a partire dalle 21:25, confermando il suo ruolo iconico nella tradizione cinematografica italiana.
Un cult che nessuno voleva produrre
Come raccontato spesso da Enrico Vanzina, “Sapore di mare” era un progetto poco ambito. I produttori di Dean Film erano scettici, tanto da escludere Christian De Sica e Virna Lisi dal cast, ritenendoli inadatti al tono del film. Fu grazie al produttore Claudio Bonivento, agente di Jerry Calà, che la pellicola prese forma: Bonivento non solo impose la presenza di Calà, ma investì anche molto denaro per assicurarsi i diritti di brani storici come Abbronzatissima di Edoardo Vianello e Una carezza in un pugno di Adriano Celentano, elementi fondamentali della colonna sonora che hanno contribuito a definire l’atmosfera autentica degli anni Sessanta. Curiosamente, nel film manca la canzone Sapore di sale di Gino Paoli, i cui diritti erano già stati acquisiti per un’altra produzione. Tuttavia, questo brano farà il suo ritorno nel sequel del 1983.
Nonostante lo scetticismo iniziale, il film fu un successo clamoroso, incassando oltre 10 miliardi di lire e dando vita a un sottogenere noto come “cinecocomero”, caratterizzato da ambientazioni balneari, spensieratezza e storie d’amore estive.
I protagonisti e il cast: scelte e curiosità
Jerry Calà, all’apice della sua fama grazie a pellicole come I fichissimi e Bomber, non doveva neanche far parte del progetto. Il produttore gli consigliò di lasciar spazio a giovani attori meno costosi, ma Calà accettò di ridursi il cachet per interpretare Luca Carraro, ruolo che lo consacrerà come simbolo delle vacanze italiane.
Christian De Sica, invece, non era ancora una stella affermata e girò il film con un compenso di appena 600 mila lire, rifiutando un’offerta ben più alta per Il conte Tacchia. Isabella Ferrari, alla sua prima esperienza cinematografica importante, fu scoperta da Carlo Vanzina e divenne Selvaggia, entrando di diritto nella storia della commedia estiva italiana.
Tra le curiosità più sorprendenti, spicca la sostituzione di Massimo Ciavarro con Angelo Cannavacciuolo nel ruolo di Paolo Pinardi, scelta avvenuta quasi per caso durante un provino.

Location e dettagli iconici
Le riprese si svolsero principalmente in Versilia, tra Forte dei Marmi e gli stabilimenti balneari Marechiaro e Dalmazia, ma alcune scene furono girate anche sulle spiagge di Ostia e Fregene per contenere i costi. Lo storico bagno Marechiaro, con le sue cabine colorate, è stato rilanciato nel 2020 dal gruppo Blu Hotels, con la cucina affidata allo chef Cristiano Tomei, noto volto televisivo.
Un altro elemento di richiamo è lo yacht Riva Aquarama 483, usato nel film come il motoscafo del “cumenda”. Nonostante un anacronismo tecnico (il modello risale al 1971 e non al 1964), la barca è diventata un simbolo della pellicola, immortalata nella celebre scena del bagnino Morino che ripete “hun si pole!”.
Il finale del film, ambientato nell’estate del 1982, è uno dei momenti più toccanti e malinconici della commedia. Luca, interpretato da Calà, incontra Marina (Alba Parietti) e, non riconoscendola subito, prova un senso di rimpianto e nostalgia sulle note di Celeste nostalgia di Riccardo Cocciante. Questa scena, sottolineata da un uso sapiente della regia, è rimasta nel cuore degli spettatori e dello stesso attore, che la definì una “rivincita” nei confronti della critica.

Morta Karina Huff e l’indimenticabile Virna Lisi
Nel 2016, a seguito di un male, l’attrice Karina Huff, si è spenta lasciando dolore tra i suoi fan. L’attrice, protagonista anche di numerosi cinepanettoni, aveva parlato più volte della sua malattia. Nel film appare anche Virna Lisi, attrice indimenticabile che ha segnato la storia del cinema italiano.