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Primo ciack per il sequel di un film cult: è ufficiale

Il celebre film del 2006 torna sul grande schermo con il cast originale, una nuova star e una storia che riflette le sfide contemporanee del mondo della moda e del giornalismo.

3 Luglio 2025 21:00

Era atteso da tempo da chi porta questa commedia nel cuore, diventata cult, non solo per la trama che non lascia spazio alla noia, ma anche per il cast in cui spicca una Meryl Streep sublime e come sempre impeccabile.  La conferma ufficiale del suo secondo capitolo era già stata ampiamente annunciata in queste ultime settimane, ma è con la conferma dell’inizio delle riprese che si può effettivamente stappare lo champagne. 

E lo champagne, si sa, nel mondo della moda non manca di certo: status symbol del glamour, del lusso, degli abiti firmati, delle copertine e anche come suggerisce il titolo della pellicola, del cinismo e del gelido comportamento di chi “non ha tempo da perdere” e guarda la vita dall’alto in basso. Anche se poi si scopre che in fondo si tratta solo di una maschera. 

Insomma, Meryl Streep, mondo spietato della moda, copertine, cosa suggeriscono? Il Diavolo veste Prada dopo 18 anni sta per tornare.. in un mondo totalmente diverso. 

Un sequel riadattato ai tempi di oggi

Hollywood non smette di cavalcare l’onda dei ritorni, tra reboot, remake e seguiti che in molti casi hanno diviso critica e pubblico. Tuttavia, questa volta l’entusiasmo è palpabile e le premesse sembrano promettere qualcosa di più di una semplice operazione commerciale.

Il diavolo veste Prada torna
Torna Il diavolo veste Prada: iniziate le riprese – Youtube@
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Il Diavolo veste Prada ha segnato un’epoca, diventando un punto di riferimento per intere generazioni grazie a un mix vincente di ironia, stile e interpretazioni memorabili. Ora la produzione è pronta a riaccendere i riflettori su quel mondo raffinato e spietato, con una storia che promette di aggiornare il racconto ai tempi odierni e alle sfide di un’industria in continua evoluzione.

Non è solo la nostalgia a spingere questo progetto, ma anche un cast di ritorno che da solo suscita aspettative elevate. I protagonisti storici sono pronti a riprendere i loro ruoli iconici, mentre una new entry di peso aggiunge ulteriore interesse, dando vita ad un intreccio tra passato e presente che promette di coinvolgere sia i fan di lunga data sia un pubblico più giovane.

La 20th Century Studios, divisione della Disney, ha dato ufficialmente il via alle riprese del sequel che vede tornare sul set i volti storici del film che ha fatto innamorare gli spettatori di tutto il mondo. Meryl Streep è pronta a ricalcare i panni di Miranda Priestly, la temibile e carismatica direttrice di una celebre rivista di moda, affiancata da Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci. A queste stelle già consolidate si aggiunge Kenneth Branagh, premio Oscar, che interpreterà il marito di Miranda, introducendo una nuova dinamica familiare che si preannuncia intrigante.

La sceneggiatura è affidata a Aline Brosh McKenna, autrice anche del primo film, mentre la regia è nuovamente nelle mani di David Frankel, che torna così a dirigere un titolo che ha segnato profondamente la sua carriera. Al timone della produzione, infine, c’è Wendy Finerman, confermando un team artistico solido e coeso, capace di rispettare lo spirito originale pur aggiornando la storia ai tempi moderni.

Il sequel punterà a raccontare il cambiamento e le difficoltà di un settore, quello della moda e del giornalismo, messo a dura prova dalla crisi della carta stampata e dall’evoluzione digitale. Un tema attuale e di grande impatto, soprattutto in un’epoca in cui la trasformazione del mondo editoriale ha cambiato profondamente le regole del gioco. L’uscita nelle sale è prevista per il 1° maggio 2026, un appuntamento che si trova già segnato nell’agenda  di appassionati e addetti ai lavori.

L’annuncio arriva a poche settimane dalla notizia clamorosa dell’addio di Anna Wintour alla direzione di Vogue Usa, figura da sempre considerata una delle ispirazioni per il personaggio di Miranda Priestly. Un elemento che aggiunge un ulteriore livello di interesse al progetto: la storia infatti potrebbe rispecchiare anche le trasformazioni reali che hanno attraversato il mondo della moda negli ultimi decenni.