Stasera in tv il film con Clint Eastwood e Bradley Cooper che ti farà emozionare e riflettere
Questa sera in televisione va in onda uno dei film più profondi di Clint Eastwood, capace come sempre di toccare corde profonde dell’anima e della mente.
Rete 4 trasmette alle 21:25 di stasera The Mule, distribuito in Italia come Il corriere, film del 2018 diretto e interpretato da Clint Eastwood che si ritrova sul set con Bradley Cooper a quattro anni di distanza dal successo planetario ottenuto con American Sniper. Con Eastwood, si sa, non si rischia mai di scadere nella banalità che caratterizza tante opere cinematografiche.
Il cinque volte premio Oscar non sceglie mai temi scontati per i suoi film e The Mule non fa eccezione. La regia di Eastwood anche in questa occasione mostra di saper coniugare, in maniera quasi prodigiosa, comunque non comune, due registri non facili da abbinare come quelli dell’emozione e della riflessione. Clint sa toccare corde profonde. Emoziona ma fa anche pensare.
The Mule, stasera in tv il film con Clint Eastwood e Bradley Cooper
The Mule si basa sulla storia vera di Leo Sharp, veterano della guerra di Corea che divenne un corriere per il cartello di Sinaloa. La storia di Sharp è stata raccontata dal giornalista Sam Dolnick in un articolo apparso su The New York Times. Nell’adattamento cinematografico il protagonista si chiama Earl Stone (interpretato dallo stesso Eastwood), reduce ottantenne della guerra coreana.
Il corrispettivo cinematografico di Sharp finisce per consegnare droga per il cartello di Sinaloa dopo aver subito il pignoramento della sua attività di floricoltore dell’Illinois. L’anziano Earl Stone si trova in grandi difficoltà economiche dopo la chiusura della sua azienda. Così accetta un lavoro che come unica abilità richiede il possesso della patente di guida e di essere un esperto guidatore.

Earl accetta l’offerta del tutto all’oscuro che in realtà presterà i suoi servizi come corriere per un cartello della droga messicano. Ma anche una volta scoperta la verità non ritorna indietro e prosegue la sua nuova carriera criminale, allettato dai soldi facili. Uno degli aspetti più toccanti del film è il rapporto dell’anziano protagonista con la nipote Ginny, una delle poche figure familiari con cui Earl mantiene un rapporto affettuoso.
Earl cerca di rimediare agli errori del passato (è dolorosamente consapevole di aver trascurato la famiglia per il lavoro) usando i soldi sporchi del cartello per pagare gli studi della nipote. Sulle sue tracce però si è messa l’FBI, in particolare con Colin Bates, l’agente della DEA interpretato da Bradley Cooper.
Nel frattempo Earl, nel pieno di una spedizione di cocaina da 12 milioni di dollari, scopre che la ex moglie Mary (dalla quale ha divorziato perché troppo preso dal suo lavoro) è gravemente malata. Decide così di rinviare la consegna dell’importantissima partita di droga. Si riappacifica con lei e rimane al suo fianco fino quando, pochi giorni dopo, Mary non muore. Dopo aver preso parte al funerale e essersi riconciliato con la famiglia, Earl riprende la sua consegna.
Il finale toccante di The Mule
A braccarlo però ci sono sia la DEA che i narcos. Gli sgherri del cartello arrivano per primi. Dopo averlo malmenato gli scagnozzi scoprono che la sua assenza era dovuta alla morte della moglie e al funerale. Così contattano il boss del cartello per chiedere clemenza. I dirigenti dei narcotrafficanti non sono d’accordo. Vogliono che Earl venga ucciso dopo la corsa.

Nella scena successiva si vede Earl alla guida, ferito alla testa e con del sangue sul viso, che quasi rassegnato rallenta fino a fermarsi per consentire agli agenti della DEA di arrestarlo. In tribunale l’anziano rinuncia a invocare la sua età come attenuante. Tormentato dai sensi di colpa per i reati commessi e per non essere riuscito a prendersi cura della sua famiglia, si dichiara colpevole di tutte le accuse che gli vengono contestate.
Earl chiede al suo avvocato di non difenderlo. L’anziano reduce finisce così in una prigione federale, supportato dalla famiglia. Nel carcere torna finalmente a dedicarsi alla sua antica passione: quella per la floricoltura.