Mostra del cinema di Venezia: tutti i film in concorso
Tutto pronto per la Mostra del Cinema a Venezia, annunciati anche i film in concorso.
La Mostra del Cinema di Venezia 2025 accende i riflettori su una selezione di film dal respiro internazionale e dalle firme illustri.
Come ogni anno, il Lido si prepara a diventare il cuore pulsante del cinema mondiale. La Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia non è solo un festival: è un rito collettivo, un appuntamento che sa tenere insieme il glamour del red carpet e la profondità della ricerca artistica.
E anche stavolta, senza ombra di dubbio, la selezione in concorso promette scintille. Tra debutti clamorosi, grandi ritorni e qualche nome che da solo basta a far salire l’attesa, la line-up dell’edizione 2025 è un mix perfetto di audacia, autorialità e respiro globale.
I film in concorso alla Mostra del Cinema
Si comincia con un titolo che ha già fatto molto discutere ancora prima della sua proiezione: The Wizard of the Kremlin di Olivier Assayas, tratto dal romanzo omonimo, con Jude Law nei panni di un consigliere ombra dell’élite russa. Un film che promette tensione politica e introspezione psicologica, un terreno che Assayas conosce benissimo. Accanto a lui, c’è Jay Kelly di Noah Baumbach, una pellicola che si preannuncia ironica, disillusa e tagliente, come da tradizione del regista americano.
Un altro titolo che potrebbe lasciare il segno è The Voice of Hind Rajab, firmato dalla tunisina Kaouther Ben Hania, già nota per L’uomo che vendette la sua pelle. Qui si torna in Medio Oriente, con una storia di resistenza e voce femminile, quanto mai attuale. Ma gli occhi sono anche puntati su A House of Dynamite di Kathryn Bigelow, un thriller adrenalinico che segna il ritorno dietro la macchina da presa della regista di The Hurt Locker, con Idris Elba e Rebecca Ferguson a guidare il cast.

Guillermo del Toro torna al mito con Frankenstein, promettendo una rilettura visionaria e poetica del classico letterario, mentre La Grazia di Paolo Sorrentino, già definito da molti “il film più personale” del regista napoletano, sarà inevitabilmente sotto la lente della critica e del pubblico italiano.
Molti i nomi europei in gara: Elisa di Leonardo Di Costanzo, Duse di Pietro Marcello e Un Film Fatto per Bene di Franco Maresco rappresentano l’Italia con sfumature completamente diverse, tra dramma, poesia e provocazione. A completare il fronte nostrano, anche Sotto le nuvole di Gianfranco Rosi, che torna al documentario con un progetto dal forte impatto emotivo.
Tra gli internazionali, c’è grande attesa per Bugonia di Yorgos Lanthimos, che si muove come sempre tra realtà deformata e parabola filosofica, e Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, con un cast da urlo: Tom Waits, Adam Driver e Cate Blanchett. Curiosità anche per L’étranger di François Ozon, adattamento de Lo straniero di Camus, e per No Other Choice di Park Chan-wook, che si annuncia come un noir teso e visivamente potente.
Il programma prosegue con Silent Friend di Ildikó Enyedi, The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, À pied d’œuvre di Valérie Donzelli, Orphan di László Nemes, Nühai (Girl) di Shu Qi e Ri Gua Zhong Tian (The Sun Rises On Us All) di Cai Shangjui, a testimoniare l’ampiezza culturale e geografica di una mostra che non ha paura di osare.
E infine, il titolo che potrebbe conquistare pubblico e stampa: The Smashing Machine di Benny Safdie, con Dwayne Johnson ed Emily Blunt, una storia vera ambientata nel mondo delle MMA che si preannuncia intensa e fisicamente devastante, nel pieno stile dei fratelli Safdie.
Insomma, Venezia si prepara a raccontare il mondo, e a farlo con la forza delle immagini, dei volti e delle storie che, almeno per dieci giorni, ci ricordano perché il cinema resta ancora la forma d’arte più potente che abbiamo.