Hulk Hogan e il cinema: dal ring al grande schermo, tra successi e aneddoti memorabili
Giovedì 24 luglio la scomparsa di Hulk Hogan che ci offre l’occasione per ricordare il suo rapporto speciale con il cinema, dagli esordi alle apparizioni più iconiche a storici ruoli, in particolare quello indimenticabile in Rocky III.
Con la morte di Hulk Hogan il mondo perde una delle stelle globali del mondo del wrestling, ma anche un personaggio che ha lasciato tracce significative nella cultura popolare, incluso il cinema.
Terry Gene Bollea, 71 anni, noto universalmente come Hulk Hogan con il nickname che acquisì fin dall’inizio della sua carriera nel wrestling, fu uno dei primi wrestler a entrare con successo nell’industria cinematografica, anticipando la fusione tra sport e spettacolo. Merito non solo del suo fisico e di un’allure estremamente riconoscibile. Ma anche di un carisma innato.
Rocky III e il debutto che cambiò tutto
L’apparizione di Hulk Hogan nel film “Rocky III” (1982) è probabilmente il momento più memorabile della sua carriera cinematografica. Nel ruolo di Thunderlips, Labbra Tonanti, Hogan combatte un match spettacolare di beneficenza contro Rocky Balboa, interpretato da Sylvester Stallone.
Secondo Variety e The Hollywood Reporter, fu proprio Stallone a scegliere Hogan per quel ruolo, ritenendo che la sua fisicità imponente fosse perfetta per il personaggio.
Inizialmente Hogan fu restio ad accettare l’offerta, preoccupato che partecipare a un film potesse danneggiare la sua carriera nel wrestling. Tuttavia, Stallone riuscì a convincerlo, assicurandogli che quella comparsa avrebbe dato ancora ancora maggiore notorietà alla sua immagine pubblica. Era vero…
“Non fatemi arrabbiare Hulk”
Hogan, nelle interviste successive, raccontò con ironia che la scena, pur sembrando brutale, fu girata in modo molto amichevole e divertente, e che Stallone stesso gli suggerì di esagerare la sua già naturale teatralità. Hulk però eseguendo una delle sue mosse quasi rischio di infortunare seriamente Stallone che rimase per un paio di giorni contuso, costretto a rinviare le altre riprese del film.
Uno degli aneddoti più divertenti e interessanti riguarda proprio il set di “Rocky III”. Hogan, abituato agli incontri di wrestling, dovette adattarsi alla dinamica delle riprese cinematografiche. Durante una delle prime prove, Hogan sollevò Stallone con tanta facilità che l’attore, spaventato, chiese di essere rimesso immediatamente a terra. Questo incidente divenne una barzelletta ricorrente sul set, con Stallone che scherzosamente ripeteva: “Non fatemi incazzare Hulk per favore….

Il ruolo di apripista
Dopo il successo di “Rocky III”, Hulk Hogan consolidò la sua presenza a Hollywood, partecipando a diversi progetti tra cui “No Holds Barred” (1989), uno dei primi film prodotti dalla WWE che stava cominciando a profilarsi come azienda globale nel settore dell’intrattenimento.
Hogan in questo senso fu un vero e proprio spartiacque capace di spalancare la porta per decine di wrestler che dopo di lui avrebbero invaso con successo il mondo della tv e del cinema. Basti pensare a The Rock (Dwayne Johnson), oggi uno degli attori più famosi e pagati, che ha sempre ammesso quanto il ruolo di Hogan sia stato decisivo per ‘sdoganare’ le potenzialità dei wrestler, da sempre molto chiusi nel loro ruolo sul ring, anche come attori tradizionali. Stesso discorso per John Cena, che ha all’attivo molte pellicole di successo, e Batista, diventato attore di grande importanza non solo per Marvel (I Guardiani della Galassia) ma anche in film di grande peso specifico: da 007 al più recente Bussano alla porta. Oggi ci sono decine di wrestler che lavorano incessantemente nel cinema: e non come caratteristi, ma come attori.
Hulk Hogan nel cinema
Altri ruoli significativi includono la commedia per famiglie Mr. Nanny (Missili per casa, 1993) e Santa with Muscles (Forza Babo Natale, 1996), pellicole che contribuirono a trasformare la sua immagine da guerriero del ring a personaggio adatto anche al pubblico più giovane. Hogan recitò da protagonista in Suburban Commando (Cose dell’altro mondo, 1991) e in Gremlins 2. La sua carriera cinematografica si chiuse con I Muppetrs, nel 1998.
Sebbene non sia diventato una star di Hollywood al pari di Dwayne “The Rock” Johnson, la sia scomparsa lascia un’eredità cinematografica fatta di ruoli iconici e apparizioni memorabili che continueranno a essere ricordati dai fan di tutto il mondo.