Non è estate senza questo film. Stasera in onda un cult che ti farà sorridere ed emozionare
Approda stasera in tv un film immortale, che celebra quell’Italia spensierata che non c’è più
L’estate italiana ha sempre avuto un suo sottofondo musicale preciso: quello delle canzoni che risuonavano dai jukebox dei lidi, tra una partita a racchettoni e un tuffo in mare. E non è un caso che il cinema, fin dagli anni Sessanta, abbia saputo immmortalare questo spirito con i celebri musicarelli, dove star della musica come Gianni Morandi e Caterina Caselli trasformavano spiagge e stabilimenti balneari in set cinetografici che raccontavano la giovinezza, i primi amori, quella spensieratezza naive che ha contraddistinto quei magici anni del boom economico.
Negli anni ’80 quella tradizione si è evoluta in commedie cult come Sapore di mare e il suo sequel, Sapore d mare 2 – Un anno dopo, pellicole capaci di diventare appuntamenti fissi nelle serate d’agosto davanti la TV o sotto le stelle nei cinema all’aperto.
Sapore di mare 2: quella nostalgia di un’Italia che non c’è più
Sapore di mare 2, diretto da Bruno Cortini nel 1983, riprende la magia del primo capitolo, riportando il pubblico sulla spiaggia di Forte dei Marmi con un racconto di amori, tradimenti e malinconie estive.
Nonostante la lunga ombra lasciata dal successo del primo film dei fratelli Vanzina, il sequel ha saputo ritagliarsi uno spazio nel cuore degli spettatori grazie a una trama che mescolava leggerezza e romanticismo, oltre a un cast corale di tutto rispetto: Eleonora Giorgi, Massimo Ciavarro, Isabella Ferrari e Karina Huff e una colonna sonora indimenticabile, con hit che ancora oggi sanno evocare un’epoca.
Girato tra Forte dei Marmi e Ostia Lido, il film incassò un miliardo e mezzo di lire. Un risultato modesto rispetto al primo capitolo, ma sufficiente a consacrarlo fenomeno di costume. La pellicola riporta lo spettatore nell’estate del 1965, quando il gruppo di amici del La Capannina si ritrova dopo 12 mesi di cambiamenti e nuove prospettive.
Alcuni volti del primo capitolo mancano all’appello, ma il vuoto viene colmato da personaggi che incarnano appieno le sfumatore di un’Italia in piena trasformazione sociale.
Tra loro spicca Uberto Colombo, scanzonato e opportunista, alla perenne ricerca di una donna ricca che possa garantirgli una scalata sociale. La sua avventura sentimentale con Alina, giovane amante di un Commendatore, si trasformerà presto da gioco di convenienza in qualcosa di molto più autentico.

Intanto il giovane Paolo continua a inseguire il suo sogno romantico di ritrovare Susan, in un intreccio di equivoci che solo il tempo riuscirà a sbrogliare. E mentre nuove passioni si accendono, Selvaggia e Gianni si confrontano con le tentazioni della giovinezza, tra tradimenti, gelosie e quelle scelte che a vent’anni sembrano poter determinare il corso di un’intera vita.
Un sequel che guarda al passato e strizza l’occhio al futuro
Nonostante le differenze stilistiche rispetto al primo film, Sapore di mare 2 conserva quell’alchimia tra comicità leggera e malinconia di fondo che ha reso iconica la saga. Cortini, già assistente dei Vanzina nel primo capitolo, riprende le atmosfere dinamiche senza tradire l’essenza del racconto, anche grazie a una colonna sonora che diventa personaggio essa stessa.
Brani immortali come Sapore di sale di Gini Paoli, Il mondo di Jimmy Fontana e Quando, quando quando di Tony Renis accompagnano ogni scena, cucendo addosso ai protagonisti un vestito musicale che profuma di jukebox e di balli lenti nelle balere di provincia.
Curiosamentte, la realizzazione del film fu frutto di una rivalità tra case di produzione. La Medusa, volendo contrastare il successo dei Vanzina passati nel frattempo alla Filmauro per girare Vacanze di Natale, affidò il sequel a Cortini, utilizzando anche scene tagliate dal primo film. Questo spiega la doppia paternità della sceneggiatura, che mantiene comunque lo spirito ironico e sentimentale marchio di fabbrica dei fratelli Vanzina.