La scomparsa di Terence Stamp, icona del cinema britannico: muore 87 anni il mito di Priscilla
Dall’exploit di Billy Budd al mitico Generale Zod in Superman, passando per gli anni della Swinging London e la rinascita con Priscilla la Regina del Deserto in un ruolo davvero indimenticabile, Londra saluta il talento di Terence Stamp, aveva 87 anni
Il cinema britannico piange uno dei suoi volti più affascinanti e carismatici. Terence Stamp, attore simbolo degli anni Sessanta e celebre per il ruolo di Generale Zod nei film originali di Superman, è morto all’età di 87 anni.
La notizia, confermata dalla famiglia e dai principali media britannici, ha immediatamente suscitato moltissimi di ricordi e tributi da parte di colleghi e appassionati.
Chi era Terence Stamp
Nato nel 1938 a Stepney, nell’East End di Londra, Terence Stamp aveva costruito una carriera estremamente versatile e credibile nel corso di oltre sei decenni di attività oscillando tra ruoli da protagonista, lunghi momenti di oblio intervallate da straordinarie rinascite artistiche. Un percorso che lo ha reso una figura unica, capace di incarnare sia l’icona glamour della Swinging London sia l’attore capace di sorprendere con interpretazioni controcorrente.
Terence Stamp, dalla scuola al teatro
Il destino di Terence Stamp si decise presto, quando poco più che adolescente vinse una borsa di studio per la prestigiosissima Webber Douglas Academy of Dramatic Art. Si era messo in luce con alcune recite scolastiche e da qui
il suo talento lo rese richiestissimo: “Il peggio fu perdere il mio terribile accento cockney – disse in una intervista del 2014 – ma a poco a poco riuscì davvero a gestire testi impegnativi. Avevo una gran memoria. E adoravo leggere. Ero curioso, e desideroso di fare cose sempre diverse. Il primo ruolo importante? Shakespeare, ero uno dei cortigiani di Riccardo III, dicevo sette parole. Poi si ammalò il protagonista: imparai la parte in una nottata. E la sera dopo ero in scena…
Terence Stamp, il successo con Billy Budd
Il 1962 fu l’anno della svolta. Tra molte incertezze accetta un ruolo importante per il cinema con Billy Budd, un adattamento del romanzo di Herman Melville diretto da Peter Ustinov. Stamp era il protagonista: fu un trionfo.
Ottenne una candidatura all’Oscar e vinse il Golden Globe come miglior attore esordiente. Una prova solidissima che lo impose come simbolo della nuova ondata di attori britannici working-class, insieme a Michael Caine – del quale era grande amico e con cui condivideva un appartamento– Albert Finney e Tom Courtenay. Era nata la Swinging London.

Anni Sessanta tra glamour e cadute
Gli anni Sessanta furono anche il periodo più luminoso e controverso della sua vita privata. Frequentatore assiduo della Swinging London, tra locali e teatri off Terence Stamp fu al centro delle cronache mondane per le sue relazioni con icone come Julie Christie e la top model Jean Shrimpton.
Sul piano artistico alternava grandi successi a scelte meno fortunate: celebre il suo ruolo in Far From the Madding Crowd accanto proprio a Christie, meno fortunata la decisione di rifiutare il film Alfie, che invece lanciò la carriera del suo amico Michael Caine che non smise di ringraziarlo pwer la sua scelta di scartare il copione. Fu uno dei primi candidati al ruolo di James Bond ma l’idea di un personaggio poliziesco non gli piaceva. Rifiutò. E iniziò lavorare in Italia con Pasolini e Fellini, prima di un lungo soggiorno in India, dove si avvicinò a yoga e spiritualità.
Il ritorno con Superman e la rinascita
Lontano dalle scene importanti, dimenticato dai registi di punta per almeno un decennio, Stamp viene scelto per interpretare il Generale Zod, nemico di Superman, ruolo che riprese anche nel sequel del 1980. Il suo “Kneel before Zod” è diventato una battuta di culto nella storia del cinema.
A sorprendere il grande pubblico fu la sua decisione di recitare in Priscilla, la regina del deserto, surreale commedia di grande successo nei panni della transgender Bernadette. Un ruolo che inizialmente lo spaventava ma che si trasformò in una delle performance più celebrate della sua carriera, valendogli un’altra nomination ai Golden Globe.
Con lui anche Hugo Weaving – che sarebbe poi divenuto interprete di culto in V – celebri alcuni segmenti del film in cui Bernadette canta alcuni classici poi diventati colonna sonora di enorme successo come I am what I am e I Will Survive. Priscilla è ancora oggi uno dei musical di maggiore successo a Londra e Broadway.
Una carriera lunga sei decenni
Tra gli altri titoli memorabili figurano Wall Street, con Michael Douglas, The Limey di Steven Soderbergh, un cameo in Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma e il ruolo da protagonista in A Song for Marion, che gli valse una candidatura ai Bafta. Negli ultimi anni apparve in Last Night in Soho di Edgar Wright (2021), suo ultimo film.
La sua vita privata fu meno fortunata: sposò nel 2002 Elizabeth O’Rourke, di 35 anni più giovane, ma il matrimonio finì dopo sei anni. Stamp non ebbe figli e scelse una vita spesso solitaria, riflessiva, segnata da spiritualità e scrittura.
Tra i primi a rendergli omaggio Keith Richards, chitarrista dei Rolling Stones, suo buon amico fin dai tempi della Swinging London.