Da Hulk Hogan a The Rock, da Batista a Cody Rhodes: quando il wrestling incontra Hollywood
Dai ring alla macchina da presa, sempre più wrestler trovano spazio nel cinema. Dai pionieri come Hulk Hogan fino a Cody Rhodes che sarò il protagonista nell’attesissimo Street Fighter che trae spunto dal celebre e omonimo videogame.
Il rapporto tra wrestling e cinema ha radici molto lontane e affonda negli anni Ottanta, quando Hulk Hogan, già star assoluta della WWF, apparve in Rocky III al fianco di Sylvester Stallone. Quel cameo, in cui interpretava il gigantesco Thunderlips, fu più di una semplice comparsata e sancì l’ingresso dei lottatori professionisti in un mondo, quello del cinema, che iniziava a guardare al wrestling come a una miniera di icone popolari.
Negli anni successivi, Hogan – recentemente scomparso – tentò la strada della commedia in film come Mr. Nanny o Suburban Commando, pellicole che lo trasformarono in un personaggio familiare anche per chi non seguiva il ring. Pur senza ottenere lo stesso successo di Thunderlips. Una parabola cinematografica segnata da un successo relativo, ma che aprì la strada ad altri colleghi.
The Rock: i veri game changer
Il vero salto di qualità arrivò con Dwayne “The Rock” Johnson, che da wrestler carismatico della WWE, più volte campione del mondo, figlio d’arte di straordinaria qualità e credibilità sul ring, seppe reinventarsi come una delle star più redditizie di Hollywood. Da Il Re Scorpione fino a Fast & Furious e Jumanji, Johnson ha ridefinito il concetto di “wrestler-attore”, dimostrando di poter reggere interi franchise sulle proprie spalle con estrema credibilità.
Un sorprendente Batista
Ancora più sorprendente il percorso di Dave Bautista, arrivato tardissimo al wrestling come Batista, prima nella stable Evolution insieme a Triple H e Ric Flair, poi campione del mondo e infine straordinario protagonista dei botteghini.
A Batista sono bastati primi ruoli minori prima di avere le sue grandi occasioni che gli arrivarono con ruoli ‘poco parlati’ – ad esempio in 007 ma soprattutto nei panni di Drax in Guardiani della Galassia e ma anche in film d’autore come Blade Runner 2049 e Dune. Incredibile l’approccio di Bautista anche in film estremamente complessi come Bussano alla porta del grande M. Night Shyamalan. Oggi l’attore si è dimostrato un personaggio davvero a tutto tondo: ben 39 film a curriculum, un dato sorprendente per un attore che ha esordito solo nel 2006, a oltre 36 anni… Batista in questi giorni è protagonista di un bizzarro cameo anche nel sequel di Pallottola Spuntata.
Cody Rhodes e il nuovo Street Fighter
Percorsi dimostrano come l’esperienza sul ring – fatta di recitazione fisica, carisma e capacità di interagire con il pubblico – si traduca in una base perfetta per poi affrontare le sfide del grande schermo.
Una sfida che a quanto pare oggi tocca anche a Cody Rhodes, stella della WWE e volto del wrestling moderno, che sarà Guile nel reboot di Street Fighter film ispirato all’omonimo videogamer prodotto da Legendary.
Le prime foto dal set hanno già fatto il giro dei social, mostrando il suo iconico taglio di capelli, fedele al personaggio del videogioco. Non si tratta di un debutto assoluto per Rhodes, che aveva già sperimentato la recitazione in ruoli minori in serie TV come Arrow e in in qualche cameo comico. Tuttavia, questa è la sua prima occasione di misurarsi con un blockbuster internazionale.
La scelta non è casuale: Hollywood guarda con crescente interesse ai wrestler come personaggi famosi, amati e collaudati in grado di interpretare non solo action movie ma anche pellicole più complesse.

Da Van Damme a Roman Reigns: un’eredità in evoluzione
La curiosità attorno a Rhodes cresce anche perché il personaggio di Guile era già stato portato sullo schermo nel 1994 da Jean-Claude Van Damme, altra icona degli action movie degli anni ’90. Oggi, a distanza di oltre trent’anni, un wrestler subentra a un maestro delle arti marziali, in un passaggio di testimone che racconta come siano cambiati i modelli culturali di riferimento.
E non c’è solo Rhodes. Lo stesso film vedrà la partecipazione anche di Roman Reigns, altro volto noto della WWE, a conferma di una tendenza consolidata. La presenza di atleti di wrestling nei cast di grandi produzioni non è più un’eccezione, ma una strategia di marketing e di linguaggio cinematografico.
Un fenomeno culturale
Dal ring al grande schermo, il passo sembra sempre più naturale. Se negli anni Ottanta l’arrivo di Hogan poteva sembrare una curiosità, oggi quello dei wrestler al cinema è un fenomeno strutturale, una vera e propria osmosi che risponde al bisogno di star sempre più collaudate in un panorama spesso dominato da franchise e saghe. Una presenza che non solo arricchisce le produzioni di muscolarità ma porta con sé in dote milioni di fan già fidelizzati.
Con Cody Rhodes in Street Fighter e con l’esempio di The Rock e Bautista ancora ben presenti, la linea che separa wrestling e cinema è destinata a diventare sempre più sottile. E il pubblico, tra nostalgici di Thunderlips e fan dei supereroi Marvel, sembra pronto ad accogliere ogni nuova trasformazione.