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Daniel Day-Lewis torna al cinema con Anemone: il ritiro durato otto anni è finito

Dopo Phantom Thread, il tre volte premio Oscar Daniel Day Lewis torna sul grande schermo con Anemone, diretto dal figlio Ronan.

24 Agosto 2025 09:00

Otto anni dopo aver annunciato il suo ritiro dalle scene, che inizialmente sembrava addirittura essere definitivo salvo poi qualche ripensamento confermato in una intervista post covid del 2022, Daniel Day-Lewis torna al cinema con Anemone, dramma familiare che segna il suo debutto da protagonista sotto la direzione del figlio Ronan Day-Lewis.

Daniel Day-Lewis, il ritorno

Il primo trailer di Anemone, promosso da Focus Features, ha già acceso l’entusiasmo di critici e fan, mostrando un Daniel Day-Lewis intenso e vulnerabile accanto a Sean Bean e Samantha Morton. Il film avrà la sua anteprima mondiale al New York Film Festival, in programma tra il 26 settembre e il 13 ottobre 2025.

L’attore britannico, considerato uno dei più grandi interpreti contemporanei, aveva lasciato la recitazione nel 2017 dopo Phantom Thread di Paul Thomas Anderson, dichiarando di sentirsi “sopraffatto da una profonda tristezza” e di “avere bisogno di prendere le distanze dal set e dai copioni, forse a tempo indeterminato” durante le riprese.

Per la verità già in passato Day-Lewis, nel 1997, si era temporaneamente allontanato dal cinema, scegliendo di dedicarsi alla lavorazione artigianale di scarpe, attività che aveva intrapreso  proprio nel nostro paese, prima di rientrare al fianco di Leonardo DiCaprio in Gangs of New York (2002).

Anemone: un progetto di famiglia

Il film Anemone rappresenta il debutto alla regia del 27enne Ronan Day-Lewis, figlio di Daniel e della regista Rebecca Miller. Padre e figlio hanno scritto a quattro mani la sceneggiatura, che racconta la storia di due fratelli britannici, ex paramilitari in Irlanda del Nord, le cui vite restano segnate da violenze politiche e personali. Ambientato nello Yorkshire degli anni ’80, il film intreccia memorie di conflitti e rapporti familiari complessi, esplorando temi di colpa, redenzione e riconciliazione.

La trama si sviluppa attorno al personaggio interpretato da Sean Bean, un uomo di mezza età che lascia la sua casa di periferia per riconnettersi con il fratello eremita (Day-Lewis), con cui condivide un passato lacerato da conflitti e incomprensioni.

Daniel Day Lewis
Un intenso primo piano di Daniel Day-Lewis in Anemone, film diretto dal figlio Ronan che lui stesso ha contriobuito a scrivere – Credits Focus Features (CineBlog.it)

Una carriera leggendaria

Con tre Oscar come miglior attore per Il mio piede sinistro (1989), Il Petroliere, film drammatico di grandissima intensità (2007) e Lincoln (2012), Day-Lewis ha segnato la storia del cinema per la sua dedizione estrema e trasformativa ai ruoli. Tra i suoi lavori più memorabili figurano L’età dell’innocenza, L’ultimo dei Mohicani, Nel nome del padre e La mia Africa. La sua scelta di ritirarsi nel 2017 aveva destato profonda impressione nella comunità cinematografica, tanto che l’annuncio del ritorno ha suscitato immediatamente una grande eco internazionale.

Day-Lewis stesso, in passato, aveva ammesso di vivere un rapporto conflittuale con la recitazione: “Ho sempre parlato di smettere, ma a un certo punto il bisogno di interrompere si è trasformato in una necessità. Dovevo credere nel valore di ciò che stavo facendo”.

Con Anemone, il tre volte premio Oscar sembra aver trovato una nuova motivazione, forse anche grazie al legame creativo e affettivo con il figlio Ronan.

Attese e prospettive

Il film, prodotto da Plan B la casa di produzione di Brad Pitt e distribuito da Focus Features, si presenta già come uno dei titoli più attesi della prossima stagione dei premi. L’Academy e le altre giurie internazionali guardano con attenzione al progetto, che unisce il ritorno di un’icona del cinema mondiale con il debutto registico di un nuovo talento emergente.

Per i fan, l’uscita del trailer è stata un momento di grande emozione: vedere Day-Lewis di nuovo sullo schermo dopo otto anni, ha alimentato la speranza che questo non sia solo un ritorno isolato, ma l’inizio di una nuova fase della sua carriera. Resta però il mistero se Anemone segnerà davvero la ripresa definitiva di Day-Lewis o se rimarrà un ultimo, prezioso capitolo nella filmografia di uno degli attori più ammirati di sempre.