La Grazia, tutto quello che c’è da sapere sul film di Paolo Sorrentino
Presentato in anteprima a Venezia, La Grazia segna il ritorno al cinema di Paolo Sorrentino.
Tutto quello che c’è da sapere sull’ultimo lavoro del regista Paolo Sorrentino, La Grazia, presentato in anteprima a Venezia.
Paolo Sorrentino ha presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, che si sta tenendo in questi giorni nella città lagunare, il suo 11 lavoro: La Grazia. C’è molta attesa per la pellicola del regista napoletano, che torna a dirigere l’attore Toni Servillo.
Del resto, segna anche il ritorno del Sorrentino “politico”, che questa volta racconta le vicende del Presidente della Repubblica Mariano De Santis. Ormai stanco e anziano, il Presidente si troverà di fronte ad una scelta difficile: un dilemma non da poco per un uomo politico profondamente religioso: firmare o meno una legge per l’eutanasia.
La Grazia, l’ultimo lavoro di Paolo Sorrentino
Il Presidente, interpretato da Toni Servillo è vedovo da otto anni e si appresta ad entrare nell’ultimo semestre del suo mandato. Ma quello che dovrebbe essere il suo “semestre bianco”, caratterizzato soltanto dall’ordinaria amministrazione, si trasforma in un momento storico per il Paese. Anche se il regista ha spiegato che il Presidente in questione non è Mattarella, si è ispirato ad un fatto di cronaca realmente accaduto, ovvero la concessione della grazia di Mattarella ad un uomo che aveva ucciso la moglie malata da tempo di Alzheimer, e alla pellicola Decalogo di Kieslowski.
Come riporta Avvenire, per Paolo Sorrentino si tratta di un film su una certa ottusità della politica: “La grazia è un film sul dubbio e sulla necessità di praticarlo, soprattutto in politica e soprattutto oggi, in un mondo dove i politici si presentano troppo spesso con il loro ottuso pacchetto di certezze, spesso contraddette il giorno dopo, che provocano solo danni, attriti e risentimenti, minando il benessere collettivo e il dialogo. Anche la responsabilità, che riguarda tutti, dovrebbe caratterizzare l’essere politico: la sua latitanza lascia oggi lo spazio a inutili esibizionismi, a bordate muscolari dannose quando non apertamente pericolose”.

Il regista partenopeo continua: “De Santis inoltre è un padre nobile. Da uomo intelligente e animato dal dubbio, sa quando è il momento di tornare a essere figlio e mettersi in ascolto del presente. Ed è un uomo serio, serio come l’etica, che tiene in piedi il mondo. Ho voluto parlare di eutanasia, una questione difficile perché non si tratta di scegliere tra bene e male. Da anni pensavo che il dilemma morale fosse un formidabile motore narrativo”.
Presentato lo scorso 27 agosto alla Mostra del Cinema di Venezia, il film La Grazia di Paolo Sorrentino arriverà nelle sale italiane il 15 gennaio 2026. Nel cast, oltre al già citato Toni Servillo nei panni del Presidente De Santis, ci sono Anna Ferzetti, che interpreta la figlia del Presidente Dorotea, Orlando Cinque, Massimo Venturiello e Milvia Marigliano.