Home Notizie Emilio Fede: il tumore, la malattia e la diagnosi sbagliata. Di cosa soffriva il giornalista

Emilio Fede: il tumore, la malattia e la diagnosi sbagliata. Di cosa soffriva il giornalista

Si è spento oggi a Segrate, nella Residenza San Felice, Emilio Fede, storico volto della televisione italiana e noto giornalista.Fede, che aveva diretto per lungo tempo il Tg4, era stato colpito da una grave malattia che aveva affrontato con coraggio e determinazione, come testimoniato dalla figlia in un’intervista al Corriere della Sera: «Papà ha lottato

2 Settembre 2025 19:08

Si è spento oggi a Segrate, nella Residenza San Felice, Emilio Fede, storico volto della televisione italiana e noto giornalista.

Fede, che aveva diretto per lungo tempo il Tg4, era stato colpito da una grave malattia che aveva affrontato con coraggio e determinazione, come testimoniato dalla figlia in un’intervista al Corriere della Sera: «Papà ha lottato come un leone».

Nel 2014, a Emilio Fede fu diagnosticato un tumore al pancreas, una patologia oncologica particolarmente aggressiva e difficile da trattare. I medici, in un primo momento, gli avevano dato solo pochi mesi di vita, una prognosi che poi si rivelò errata. Le analisi che avevano portato alla diagnosi iniziale si basavano su esami del sangue e altre indagini cliniche, ma ulteriori approfondimenti evidenziarono un errore nella valutazione. Nonostante ciò, Fede continuò a sottoporsi a controlli regolari, con esami del sangue ogni tre mesi, e rimase sotto osservazione medica fino al peggioramento delle condizioni che hanno portato al ricovero.

Il tumore al pancreas è noto per la sua difficoltà nella diagnosi precoce. Spesso asintomatico nelle fasi iniziali, manifesta sintomi generici e poco specifici come perdita di peso, dolore addominale e ittero solo quando la malattia è già avanzata. Come spiega l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), questa neoplasia si sviluppa principalmente nella testa del pancreas ed è contraddistinta da una prognosi complessivamente negativa, con una sopravvivenza che raramente supera il 12% a cinque anni dalla diagnosi.

Il tumore al pancreas: caratteristiche e difficoltà diagnostiche

Il pancreas è un organo lungo circa 18-20 cm, situato profondamente nell’addome, tra stomaco e colonna vertebrale, suddiviso in testa, corpo e coda. Oltre a produrre enzimi fondamentali per la digestione, secerne ormoni come insulina e glucagone, che regolano il metabolismo degli zuccheri.

Il tumore del pancreas, nella maggior parte dei casi un adenocarcinoma duttale, origina dalle cellule che rivestono i dotti pancreatici e si distingue per la sua rapida capacità di diffusione ai linfonodi e agli organi vicini come fegato e polmoni. Secondo i dati più recenti, in Italia si registrano circa 14.500 nuovi casi l’anno, con un’incidenza maggiore tra i 50 e gli 80 anni, età in cui la malattia è più frequente. Il fumo è riconosciuto come uno dei principali fattori di rischio, raddoppiando la probabilità di insorgenza, mentre obesità, sedentarietà, esposizioni a sostanze industriali e alcune mutazioni genetiche contribuiscono ulteriormente al rischio.

La diagnosi si basa su una combinazione di visite specialistiche, esami strumentali come ecografie, tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica, oltre alla biopsia per confermare la natura tumorale del tessuto. La presenza di marcatori tumorali come il CA 19-9 può suggerire un sospetto, ma non è mai definitiva senza ulteriori approfondimenti.

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931, Emilio Fede è stato uno dei volti più noti del giornalismo italiano, con una carriera che ha attraversato decenni
Emilio Fede: una carriera tra giornalismo e televisione(Fonte_medisetinfinty)(www.cineblog.it)

Nato a Barcellona Pozzo di Gotto nel 1931, Emilio Fede è stato uno dei volti più noti del giornalismo italiano, con una carriera che ha attraversato decenni di storia della televisione. Dopo aver iniziato con la Rai negli anni Cinquanta come inviato speciale, ha diretto il Tg1, Studio Aperto e, soprattutto, il Tg4 dal 1992 al 2012. Durante la sua direzione, il Tg4 si è distinto per una linea editoriale spesso considerata vicina a Silvio Berlusconi, contribuendo a plasmare l’informazione Mediaset.

Nonostante alcune controversie e un processo che ne ha segnato la carriera, Fede ha continuato a lavorare e a essere una presenza fissa nel panorama mediatico italiano, fino a quando la malattia non ne ha progressivamente limitato l’attività. Negli ultimi anni, ha partecipato a programmi televisivi e rubriche, dimostrando una vitalità ancora forte nonostante l’età avanzata.

La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio e ricordi da parte di colleghi, politici e personaggi del mondo dello spettacolo, che hanno sottolineato il ruolo fondamentale avuto da Fede nell’evoluzione del giornalismo televisivo italiano.