David Lynch, in vendita la sua prestigiosa villa di Los Angeles: ecco quanto vale
La casa sulle Hollywood Hills del maestro del cinema americano entra sul mercato: architettura che racconta un’epoca e memoria cinematografica.
La notizia ha subito catturato l’attenzione degli appassionati di cinema e architettura: la villa di David Lynch a Los Angeles è stata messa in vendita a pochi mesi dalla scomparsa del regista. Un luogo che ha visto nascere alcune delle sue opere più celebri, e che continua a rappresentare un pezzo importante della storia contemporanea del cinema. Interni da sogno e strutture che evocano l’estetica inquietante dei suoi film: la proprietà promette di essere più di una semplice casa di lusso, un vero e proprio pezzo di cultura della settima arte.
David Keith Lynch (1946-2025) è stato un regista, artista visivo, musicista e attore statunitense, considerato uno dei più grandi e influenti cineasti della storia. Celebre per il suo stile visionario e surreale, ha diretto film acclamati come Eraserhead (1977), The Elephant Man (1980), Blue Velvet (1986), Mulholland Drive (2001) e Wild at Heart (1990), ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui un Leone d’Oro alla carriera e un Oscar alla carriera. Ha creato, insieme a Mark Frost, la serie cult Twin Peaks e ne ha diretto il prequel e la terza stagione del 2017. Lynch ha inoltre lavorato come attore, musicista, designer, fumettista, animatore, fotografo e scultore, fondando la David Lynch Foundation per promuovere la Meditazione Trascendentale.
Nato a Missoula, Montana, da una famiglia in continuo trasferimento per lavoro del padre, Lynch è cresciuto tra paesaggi naturali e città americane, sviluppando fin da piccolo una sensibilità artistica e una visione unica del mondo. Dopo aver frequentato diverse scuole d’arte negli Stati Uniti, ha intrapreso viaggi in Europa per approfondire la sua formazione artistica, prima di dedicarsi definitivamente al cinema. La sua infanzia e adolescenza, tra paesaggi idilliaci e spostamenti frequenti, hanno influenzato profondamente il suo immaginario cinematografico. Lynch è morto nel gennaio 2025 a causa di complicazioni dovute all’enfisema, dopo essere stato evacuato dalla sua casa in California durante gli incendi boschivi.
Una villa dal costo milionario
La villa, situata sulle celebri Hollywood Hills, è stata messa in vendita a 15 milioni di dollari e non è soltanto un rifugio privato. È qui che Lynch ha completato il montaggio di Mulholland Drive, e dove una dependance sul retro è stata scelta come set per alcune scene di Lost Highway. Gli spazi non sono solo funzionali, ma narrativi: ogni angolo sembra raccontare qualcosa dello stile unico del regista, fatto di contrasti, mistero e atmosfere sospese tra sogno e realtà. I fan del cinema hanno reagito con stupore alla notizia, consapevoli che il passaggio di proprietà potrebbe segnare la fine di un’epoca.

A rassicurare gli interessati ci ha pensato l’agenzia incaricata della vendita: “La famiglia desidera fortemente che il prossimo proprietario rispetti la visione di David e ne conservi quanto da lui creato”. Ha dichiarato Marc Silver, l’agente che segue la trattativa. La proprietà, infatti, non è solo un omaggio al cinema, ma anche un esempio raro di continuità architettonica, legata a due generazioni di eredi di Frank Lloyd Wright.
Il cuore del complesso è rappresentato dalla Beverly Johnson House, progettata negli anni Sessanta da Lloyd Wright, figlio di Frank Lloyd Wright. Successivamente, Lynch ha ampliato la proprietà acquistando due terreni adiacenti e integrando una serie di edifici progettati da Eric Lloyd Wright, nipote del celebre architetto. Il risultato è un ensemble abitativo che unisce l’eleganza modernista alla funzionalità di un set cinematografico, con piscina, capanno e numerose strutture distribuite armoniosamente nella collina.
La villa complessivamente offre dieci camere da letto e undici bagni distribuiti su sette edifici separati, garantendo spazi indipendenti e privacy per gli ospiti. La combinazione tra design architettonico e elementi scenografici rende la proprietà un caso unico: secondo gli esperti, si tratta dell’unico complesso residenziale che ha visto la collaborazione di più generazioni della famiglia Wright, un dettaglio che ne aumenta indubbiamente il valore storico e artistico.