Home Notizie Stasera in Tv due capolavori di Clint Eastwood, un viaggio nel cinema d’autore

Stasera in Tv due capolavori di Clint Eastwood, un viaggio nel cinema d’autore

Stasera in TV doppio appuntamento con Clint Eastwood: il western Lo straniero senza nome e il cult moderno Gran Torino.

19 Settembre 2025 20:32

Quella di stasera è una serata che gli appassionati di cinema non vorranno perdere. In prima serata, su Iris, vengono proposti due titoli che raccontano, a distanza di decenni, l’evoluzione artistica e registica di Clint Eastwood: Lo straniero senza nome (1973), uno dei primi film da lui diretti, e Gran Torino (2008), capolavoro che ne ha consacrato la maturità autoriale. Due pellicole diversissime, ma unite dal marchio inconfondibile di un autore che ha saputo attraversare generi e generazioni senza mai smettere di sorprendere.

Lo straniero senza nome: il mito western e la leggenda dell’eroe solitario

Girato nei primi anni Settanta, Lo straniero senza nome segna il debutto registico di Eastwood in un western che richiama le atmosfere dei film di Sergio Leone, ma introduce anche una dimensione quasi soprannaturale.

La storia si apre con l’arrivo in una piccola cittadina del West di un misterioso forestiero (interpretato dallo stesso Eastwood), che si ferma in un saloon e, con freddezza micidiale, elimina tre pistoleri che lo avevano provocato. Gli abitanti, intimoriti dalla sua spietatezza, decidono di ingaggiarlo per difendere la città da tre fuorilegge che stanno per tornare a regolare i conti. Il forestiero accetta, ma a condizioni precise: trasformare il villaggio in un luogo di totale sottomissione ai suoi capricci.

Col passare dei giorni emerge che l’uomo non è soltanto un pistolero, ma forse l’incarnazione di un fantasma o la vendetta stessa che torna a colpire i colpevoli di un antico crimine. Con toni cupi, una fotografia livida e una regia già decisa, Eastwood mette in scena un western metafisico, in cui il protagonista diventa simbolo di giustizia implacabile e inafferrabile.

Gran Torino: un testamento umano e cinematografico

Con Gran Torino, Clint Eastwood ci porta invece in una dimensione contemporanea e intima. Qui non c’è il West, ma una periferia americana segnata da conflitti culturali e difficoltà sociali.

Il protagonista è Walt Kowalski, un reduce della guerra di Corea rimasto solo dopo la morte della moglie. Burbero, razzista e diffidente verso il mondo che lo circonda, Walt passa le sue giornate a curare la sua amata Ford Gran Torino del 1972. La sua vita cambia quando il giovane vicino di casa, Thao, appartenente a una famiglia di immigrati hmong, tenta di rubargli l’auto come rito d’iniziazione in una gang locale.

Da quel momento nasce un rapporto complesso: Walt, inizialmente ostile, finisce con il diventare una figura protettiva per il ragazzo e la sua famiglia, fino a compiere un sacrificio estremo per liberarli dalle violenze del quartiere.

Gran Torino è un film che affronta temi come il pregiudizio, la redenzione e la trasmissione di valori. Eastwood, qui regista e attore, tratteggia un personaggio duro ma profondamente umano, capace di trasformarsi da simbolo di chiusura a eroe della solidarietà.

Una doppia occasione

La programmazione di stasera offre quindi uno straordinario percorso attraverso due momenti opposti ma complementari della carriera di Eastwood: dall’epopea western alle periferie urbane, dal mito all’umanità più fragile. Due film che mostrano quanto il suo cinema sia rimasto fedele a un filo conduttore: la riflessione sulla giustizia, sul coraggio e sul prezzo delle scelte.