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Good Boy, l’horror rivoluzionato: trama, protagonisti, quando esce

Un horror indipendente che racconta la paura in modo diverso dal solito, con tanta suspense e tenerezza: una rivoluzione

25 Settembre 2025 18:00

Con Good Boy, l’horror acquisisce un nuovo punto di vista, forse meglio dire un nuovo sguardo di terrore, seppur non umano, ma animale. Sicuramente il lungometraggio di debutto di Ben Leonberg, promette di trasformare il modo in cui il pubblico percepisce la paura sul grande schermo. 

Basti pensare per l’appunto, che il film non racconta la storia di un uomo terrorizzato o di una casa infestata, ma di un cane che osserva tutto dall’interno della sua prospettiva, cogliendo dettagli che agli esseri umani sfuggono.

Il film sarà il titolo d’apertura della XXIII edizione del festival Alice nella città, in programma dal 15 al 26 ottobre, in parallelo con la Festa del Cinema di Roma. Una scelta che dimostra quanto gli organizzatori credono nel potenziale innovativo della pellicola: un’opera prima indipendente, girata con budget ridotto, che ha impiegato tre anni per prendere forma partendo da un cortometraggio sperimentale.

Tutto quello che c’è da sapere su Good Boy

Dall’esordio acclamato al SXSW Film & TV Festival 2025, Good Boy è diventato un caso cinematografico, conquistando critici e spettatori grazie a una combinazione di suspense intensa, tenerezza e un’originalità che sorprende. Il film ha ottenuto un impressionante 95% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Cosa dire si più? La scelta originale di raccontare l’orrore dal punto di vista di un cane ha colpito nel segno.

Good Boy ha un cane protagonista
Good Boy è il primo film horror che ha un cane come protagonista – Youtube@Good Boy è un film horror fuori dal comune-cineblog

Il protagonista a quattro zampe si chiama Indy, il vero cane del regista, e diventa il filtro attraverso cui lo spettatore percepisce il terrore. Non ci sono animali parlanti, né effetti comici per alleggerire la tensione: il punto di forza di Good Boy è proprio l’autenticità della prospettiva canina. La capacità dei cani di percepire presenze invisibili o cambiamenti nell’ambiente diventa qui elemento narrativo centrale, trasformando l’amico a quattro zampe del protagonista in una sorta di guardiano tra il mondo reale e l’ignoto.

Il trailer, che ha già totalizzato milioni di visualizzazioni, ha catturato l’attenzione dei più giovani, facendo diventare un horror indipendente un fenomeno virale sui social. Tra brividi e momenti di tenerezza, il film esplora la relazione unica tra uomo e cane, e come questa alleanza quotidiana possa diventare un mezzo per confrontarsi con le nostre paure più profonde. Frank Scheck di Hollywood Reporter ha sottolineato come l’opera riesca a coniugare il terrore con un’intensa dimensione emotiva, rendendo il film più di un semplice horror.

Leonberg stesso durante un’intervista ha raccontato di aver concepito il film partendo da un’idea potente, ispirandosi a grandi maestri dell’horror come Stephen King, che prima di ogni suo film si chiede “Cosa succederebbe se..”

“Nel 2012, mentre rivisitavo l’apertura di Poltergeist, mi colpì un “e se…” a tal punto da farmi tremare: e se il cane di famiglia fosse l’unico a sapere che la casa è infestata? Good Boy – prosegue – è il risultato di quella domanda. È un thriller paranormale concreto raccontato dal punto di vista di un cane, un compagno leale e quotidiano, spinto in circostanze straordinarie. In sostanza, Good Boy è una storia su come affrontare un’oscurità così universale da trascendere le specie e sulla terrificante domanda di cosa potrebbe accadere quando perfino il nostro più leale protettore percepisce qualcosa che noi non possiamo percepire?” Ha raccontato il regista.