Stasera in Tv il film capolavoro con Johnny Depp e Charlize Theron che vi farà restare incollati al divano
Stasera in tv un dramma sci-fi da non perdere con un cast d’eccezione
Questa sera Rete 4 propone La moglie dell’astronauta (1999) diretto da Rand Ravich e interpretato da due stelle hollywoodiane d’eccezione, Johnny Depp e Charlize Theron.
Una pellicola che, pur non avendo riscosso il successo sperato alla sua uscita, resta oggi un esempio di fantascienza psicologica, capace di mescolare tensione, mistero e dramma domestico in un’atmosfera sospesa e inquietante.
Una storia agghiacciante
La storia ruota intorno a Jillian Armacost (Charlize Theron) , moglie devota di Spencer Armacost (Johnny Depp), astronauta di punta della NASA. Quando una missione nello spazio viene sconvolta da una tempesta magnetica, i due uomini a bordo (Spencer e il collega Alex Streck (Nick Cassavetes) perdono i contatti con la Terra per due interminabili minuti.
Al ritorno sembrano illesi ma qualcosa è cambiato. L’uomo che Jillian accoglie tra le braccia non è più lo stesso. Il marito amorevole di un tempo si trasforma lentamente in uan presenza oscura, imperscrutabile, quasi aliena. Quando la moglie del collega, Natalie, cominica a notare strani comportamenti e si toglie la vita in circostanze misteriose, l’incubo di Jillian prende forma.
La situazione precipita con la scoperta della gravidanza di due gemelli e con l’arrivo di un ex scienziato della NASA, il dottor Sherman Reese, (Joe Morton) deciso a rivelarle un segreto agghiacciante. Ciò che Jillian scoprirà metterà in discussione la sua famiglia e l’essenza stessa della realtà.
Thriller psicologico e fantascienza domestica
Pur appartenendo al filone della sci–fi intimista, La moglie dell’astronauta sceglie di allontanarsi dalle grandi epopoee spaziali in stile Interstellar e Gravity, concentrandosi invece sul dramma umano e psicologico di una donna che vede sgretolarsi la propria quotidianità.

Il regista Rand Ravich costrisce un film che vive più di tensioni emotive che di effetti speciali, prediligendo un tono sottile e claustrofobico. Le prime sequenze sono serrate e ben costruite, con una tensione crescente che cattura lo spettatore. L’idea di fondo – il sospetto che qualcosa di alieno possa essersi impossessato dell’uomo amato – è affascinante e ricca di potenziale.
Ma man mano che il film si sviluppa la narrazione perde buona parte della forza inziale, scivolando in parte nella prevedibilità.
Interpretazioni solide
Nonostante alcune debolezze narrative, La moglie dell’astronauta si regge su due performance solide. Charlize Theron, all’epoca promessa del cinema internazionale, regala una prova intensa e credibile nei panni di un una donna divisa tra amore, paura e istinto materno.
Johnny Depp, nei panni del marito enigmatico, offre una recitazione controllata e inquietante, in un ruolo lontano da quelli a cui siamo abituati. La sua trasformazione, anche se a tratti non del tutto coerente, contribuisce a mantenere viva l’attenzione dello spettatore fino all’ultimo atto.
Al suo debutto La moglie dell’astronauta non incontrò il favore del pubblico né della critica, complice una sceneggiatura giudicata discontinua e un impianto più televisivo che cinematografico. Bisogna dire che, però, se rivisto oggi il film offre spunti di riflessione interessanti sulla perdita dell’identità e la paura dell’ignoto.