Home Notizie Cesare Bocci alla Festa del Cinema di Roma: “Nel rispetto reciproco c’è la salvezza, anche per chi non crede”

Cesare Bocci alla Festa del Cinema di Roma: “Nel rispetto reciproco c’è la salvezza, anche per chi non crede”

Abbiamo intervistato in esclusiva Cesare Bocci, protagonista di Pontifex, il documentario di Daniele Ciprì presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma

16 Ottobre 2025 16:23

Cesare Bocci non ha certo bisogno di presentazioni per gli amanti del piccolo schermo. Al suo Mimì Augello dobbiamo gran parte del successo de Il Commissario Montalbano che, a distanza di anni, ancora macina ascolti da record. L’attore è alla Festa del Cinema di Roma per presentare Pontifex – Un ponte tra la misericordia e la speranza, il documentario di Daniele Ciprì realizzato in occasione del Giubileo in corso.

Il centro del film è l’intervista a S.E.R. Mons. Fisichella, una riflessione che affronta tante complesse questioni della contemporaneità, su tutte la libertà ma anche le nuove frontiere come l’intelligenza artificiale. L’intervista è intervallata da materiali di repertorio inediti provenienti dalla Santa Sede e dall’Istituto Luce. A fare da contrappunto alla realtà c’è una storia di finzione con tre personaggi simbolici che dialogano tra loro: una donna (la Speranza), un uomo (il Suicida) e il Mondo (Cesare Bocci).

Pontifex è un film che parla della fede, ma parla anche a chi la fede non ce l’ha. Come affronta la riflessione in questi due sensi?

Guarda, il profondo messaggio che c’è è quello del cristianesimo. Il cristianesimo ha valore per chi ha fede e per chi non ha fede. Non voglio essere banale a dire n’evole delle cose, però… Nel senso, il cristianesimo ha valore per tutti, per chi ha fede e per chi non ha fede. Qual è il punto centrale del cristianesimo? Il rispetto uno dell’altro. Già solo quello basterebbe, anche se uno non è credente, se non è cattolico, non fa niente. I vari personaggi, la speranza, il mondo, il suicida, rappresentano le tante anime che popolano il mondo e le tante paure che in questo momento scuotono il mondo. Il credere che nel rispetto reciproco ci sia la salvezza per tutti è un messaggio importante per chi crede e per chi non crede.