Paola Cortellesi polemica contro i tagli al cinema auspicati dal Governo: "Si spegne un paese”
Paola Cortellesi contro i tagli al cinema, un settore che dà lavoro a molti, secondo l’attrice
La 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma si è conclusa con un bilancio positivo di presenze e con un forte dibattito sul futuro del settore cinematografico italiano.
Tra i protagonisti dell’evento, Paola Cortellesi, presidente della giuria del concorso Progressive Cinema, ha espresso con forza la propria preoccupazione riguardo ai recenti tagli al finanziamento del cinema annunciati dal Governo, sottolineando come tali decisioni rischino di compromettere la vitalità culturale del Paese.
La Festa del Cinema di Roma tra successi e riflessioni
La kermesse romana ha visto trionfare diverse produzioni italiane, sia negli apprezzamenti del pubblico sia nelle scelte della giuria, che ha assegnato quattro premi a film nazionali. Tuttavia, il riconoscimento più prestigioso come miglior film è andato a La Mia Famiglia a Taipei di Shih-Ching Tsou, una coproduzione anglo-franco-taiwanese, in uscita nelle sale italiane durante il periodo natalizio.
Il film racconta il ritorno di una famiglia in una città carica di memorie e speranze di rinascita, e ha ricevuto lodi per la sua capacità di coinvolgere emotivamente gli spettatori.
Sulla selezione dei premi, Cortellesi ha commentato: «La decisione è stata complessa, dato l’alto livello delle opere in gara. Abbiamo avuto la fortuna di poter discutere approfonditamente ogni film subito dopo la visione, un’esperienza che ha arricchito il nostro lavoro e che mi mancherà».
Paola Cortellesi e la critica ai tagli governativi
Sul fronte delle polemiche, l’attrice e regista romana ha rivolto un appello diretto contro le manovre di riduzione delle risorse destinate al settore culturale: «Con questi tagli si spegne lo stimolo culturale, si spegne un Paese», ha affermato con determinazione.

Cortellesi ha ricordato come il cinema italiano rappresenti un’importante realtà occupazionale, coinvolgendo migliaia di lavoratori che meritano sostegno e tutela paragonabili a quelli di altri comparti.
Nel 2023, proprio alla Festa di Roma, Cortellesi aveva ottenuto grande successo con il suo esordio alla regia, C’è Ancora Domani, che si era rivelato un fenomeno al botteghino. Anche quest’anno, il premio del pubblico è stato assegnato a un documentario italiano, Roberto Rossellini – Più di una vita, diretto da Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara e Raffaele Brunetti, confermando il crescente interesse verso opere di qualità capaci di raccontare la storia e la cultura del nostro Paese.
Premi, emozioni e tensioni sociali
La 20ª Festa del Cinema ha visto inoltre la consacrazione di talenti come Jasmine Trinca, premiata come miglior attrice per la sua performance in Gli Occhi degli Altri di Andrea De Sica, film ispirato al delitto Casati Stampa. Sul palco, l’attrice ha sottolineato come il cinema sia uno strumento potente per sviluppare empatia, raccontando storie difficili e spingendo a riflettere su temi sociali importanti, come la violenza sulle donne e le ingiustizie globali.
Tra i riconoscimenti più significativi, il premio speciale della giuria è andato a 40 secondi di Vincenzo Alfieri, pellicola che ripercorre le ultime 24 ore prima dell’omicidio di Willy Monteiro, interpretato da Justin De Vivo, che ha definito il ruolo «un’avventura intensa» per l’impegno emotivo richiesto.
Non sono mancati momenti di tensione politica e culturale: il regista Alireza Khatami, vincitore per la migliore sceneggiatura con The Things You Kill, ha denunciato il ruolo ambivalente dei festival cinematografici, accusandoli di essere stati strumentalizzati per fini di potere e di non mantenere una reale neutralità nei confronti di drammi come il genocidio a Gaza.
L’edizione 2025 si è chiusa con dati in crescita: 116.503 presenze (+6%), 82.000 biglietti emessi, e una copertura mediatica internazionale di rilievo.