“Arrestato per atti osceni in luogo pubblico”. Hugh Grant travolto dallo scandalo sessuale
Perché Hugh Grant rischiò di distruggere la sua carriera nel 1995? Scopri il retroscena incredibile dietro lo scandalo sessuale più famoso di Hollywood: dalla crisi per un film ‘atroce’ alla sua nuova vita da splendido sessantenne
Ci sono immagini che rimangono scolpite nella storia del costume, e la foto segnaletica di un Hugh Grant spettinato e con lo sguardo basso è sicuramente una di queste.
Era il giugno del 1995, e mentre il mondo lo incoronava nuovo re della commedia romantica, l’attore britannico finiva in manette sulla Sunset Strip. L’accusa? Atti osceni in luogo pubblico con una sex worker, Divine Brown.
Uno scandalo che avrebbe affossato chiunque, ma non il divo di Quattro matrimoni e un funerale. All’epoca, la sua storica compagna Elizabeth Hurley scelse la strada del perdono (restando al suo fianco per un altro lustro), ma il pubblico si è sempre chiesto: cosa passava per la testa del “gentiluomo inglese” per eccellenza in quella notte di follia? La risposta, arrivata anni dopo, è meno pruriginosa e molto più… professionale di quanto si possa immaginare.
La sindrome di “Nine Months”: se un flop (presunto) ti rovina la serata
A distanza di decenni, Grant ha confessato che dietro quel cortocircuito mentale non c’era un vizio congenito, ma una profonda crisi d’identità artistica. L’attore aveva appena assistito a una proiezione privata di Nine Months, il suo debutto in grande stile a Hollywood accanto a Julianne Moore.
Il verdetto che Hugh diede a se stesso fu spietato: “Tutti erano fantastici, io ero atroce”.
In preda a quello che oggi definiremmo un attacco di panico da sindrome dell’impostore, Grant decise di affogare i dispiaceri in un pranzo decisamente troppo alcolico, degno delle leggendarie bevute del regista Ken Russell.
“Una cosa ha tirato l’altra”, ha ammesso con la sua solita, tagliente onestà britannica. Insomma, non fu il successo a dargli alla testa, ma la paura di aver fallito la grande occasione. Un paradosso incredibile, se pensiamo che il film fu poi un discreto successo al botteghino.
Hugh Grant oggi: dal set di “Wonka” a un presente da splendido sessantenne
Ma che fine ha fatto quel giovane ribelle dai capelli arruffati? Oggi Hugh Grant è un uomo profondamente diverso, che ha saputo trasformare il suo fascino da boy next door in quello di un character actor straordinario e spesso spietato.
Dimenticate i ruoli da timido imbranato: negli ultimi anni ci ha regalato performance magistrali in serie come The Undoing e in pellicole cult come The Gentlemen, fino a rubare la scena a tutti nei panni di un cinico Oompa Loompa in Wonka.
A 64 anni, Hugh si gode una vita familiare finalmente stabile (dopo essere diventato padre di cinque figli in età matura) e non perde occasione per prendere in giro il suo passato.
Con il suo umorismo cinico e una carriera che sembra non voler tramontare mai, ha dimostrato che a Hollywood si può sopravvivere a tutto: persino a un arresto sulla Sunset Strip e, soprattutto, a un brutto montaggio cinematografico.