Home Notizie Lutto nel cinema, il malore improvviso poi il coma: l’attrice morta dopo giorni di agonia

Lutto nel cinema, il malore improvviso poi il coma: l’attrice morta dopo giorni di agonia

Lutto nel cinema: la celebre attrice e modella si è spenta a 57 anni dopo un tragico malore in piscina.

18 Aprile 2026 09:25

Il mondo del cinema francese, e non solo, si risveglia con un vuoto incolmabile.

Nadia Farès, l’attrice e modella che aveva incantato le passerelle e i set di mezzo mondo con la sua bellezza magnetica e un talento poliedrico, si è spenta ieri all’età di 57 anni.

Una fine che sembra uscita da un copione drammatico: è spirata all’ospedale Pitié-Salpêtrière di Parigi, dopo una settimana di coma profondo.

Tutto era iniziato domenica scorsa, quando Nadia era stata soccorsa dopo un malore fatale nella piscina di un club privato in Rue Blanche.

Un paradosso crudele per una donna che amava l’acqua e nuotava quattro volte a settimana proprio per tenersi in forma dopo una vita passata a sfidare il destino.

A dare il triste annuncio sono state le figlie, Cylia e Shana Chasman, custodi di un’eredità artistica e umana immensa.

Una guerriera dal cuore fragile: dal set di “Poliziotti” alla lotta per la vita

Nadia non era solo un volto iconico del cinema d’oltralpe. Anche in Italia avevamo imparato ad amarla negli anni ’90, quando nel film “Poliziotti” di Giulio Base divise la scena con i due attori   Claudio Amendola e Kim Rossi Stuart.

Nata a Marrakech e cresciuta sotto il sole di Nizza, aveva conquistato Parigi lavorando con maestri come Claude Lelouch, ma la sua battaglia più dura non era stata davanti alla macchina da presa.

In un’intervista sincera e toccante rilasciata a gennaio, Nadia aveva confessato di essere una sopravvissuta: nel 2007 un delicato intervento al cervello per un aneurisma, poi ben tre operazioni al cuore in soli quattro anni. “Una bomba a orologeria”, la definiva lei.

Eppure, la sua determinazione era d’acciaio. A settembre sarebbe dovuta passare dietro la macchina da presa per il suo primo film da regista, una commedia d’azione con i TF1 Studios.

 

Un sogno che stava per diventare realtà grazie a quello che lei stessa chiamava “duro lavoro e introspezione”.

Oggi quel sogno resta nel cassetto, mentre Parigi piange la scomparsa di una delle sue stelle più luminose e resilienti.