Gennaro Nunziante, da Checco Zalone ad Angelo Duro: la “spalla” ideale per i comici sul grande schermo
Gennaro Nunziante prepara un altro film con Angelo Duro protagonista. Il regista di Bari, dopo il successo con Checco Zalone, è al lavoro su una nuova storia che possa fare la differenza al botteghino. L’indiscrezione di Cinemotore.
Gennaro Nunziante torna al cinema, stavolta con un altro comico di grido e profondamente divisivo. Il regista ama fare questo: prendere gli artisti più irriverenti e portarli fuori dalla propria comfort zone. Lo ha fatto con Luca Medici, alias Checco Zalone, facendolo arrivare al successo con i suoi film. Un’opera soltanto, del repertorio di Zalone, non è diretta da Nunziante e ha fatto meno incassi delle altre. Buen Camino, per tornare al passato recente, ha riportato Medici sulla retta via del botteghino.
Il regista di Bari ha fatto esplodere il talento in sala di Zalone, ma non è l’unica sua creatura che ha trovato la ribalta con la settima arte e una regia puntuale e precisa. Chiedere ad Angelo Duro. Un comico black con profonde influenze, sul piano artistico, del Regno Unito e persino qualche particolare USA nel linguaggio e nella sfrontatezza.
Gennaro Nunziante talismano dei comici di talento
Il cinema, però, non è come la stand-up comedy: oltre al talento e a una sana dose di cinismo serve un abito filmico cucito su misura. “Io sono la fine del mondo”, per Angelo Duro, lo è stato. È riuscito a tirar fuori il meglio dell’artista passando per la settima arte. Gran parte della riuscita del progetto la si deve alle intuizioni di Nunziante che è bravo, un vero e proprio maestro, a trovare storie per cucirle addosso agli artisti.
Lo ha fatto, tra gli altri, persino con Fabio Rovazzi. Il vegetale, titolo del film, ha coinvolto grandi nomi come Luca Zingaretti nel cast consegnando alle cronache un’opera sincera e profondamente emozionante, riuscendo a mostrare l’artista e content creator sotto una luce diversa. Insomma Nunziante è il Re Mida della comicità al cinema: tutto ciò che tocca diventa oro. Se Zalone ha incassato milioni di euro, macinando record su record al botteghino, Angelo Duro – al suo primo lungometraggio da protagonista – ha portato a casa 10 milioni di euro di incassi. Non è poco, anzi è moltissimo considerando le aspettative dell’artista.
La satira entra nella settima arte
Duro voleva approdare al cinema, ma non sapeva come avrebbe reagito la critica. Il feedback generale è stato altalenante, ma la platea è andata in sala e c’è stato un ottimo riscontro di pubblico perchè la storia ha attecchito e non ha tradito i valori artistici del satiro che normalmente ha preferito rifarsi un’immagine al cinema piuttosto che tornare in tv. La sua comicità pungente trova maggiore sbocco con la settima arte e Nunziante lo sa bene.
Per questo, come anticipa Cinemotore, sta preparando un altro film da confezionare per Duro. Il comico avrà un’altra occasione per sparigliare le carte davanti al grande pubblico. L’anticipazione di Cinemotore è chiara: l’opera, su cui vige ancora il massimo riserbo, sarà prodotta da Indiana Film. Angelo Duro sarà il protagonista principale e Gennaro Nunziante, oltre alla regia, contribuirà anche alla stesura della sceneggiatura.
Un altro film con Angelo Duro
Squadra che vince non si cambia: il regista di Bari è pronto ad assecondare un altro dei suoi ‘figliocci’ cinematografici su cui scommettere nel prossimo futuro. Zalone docet, ma Nunziante – in fatto di ascesa e sviluppo artistico – sembra essere tutt’altro che sazio. Con buona pace di chi lo ha definito, nel passato recente, un regista ridimensionato. Ogni riferimento a persone o fatti è tutt’altro che puramente casuale, ecco perché il prossimo film suona come un’ulteriore – e sempre più possibile – rivincita.