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Sacro Moderno su RaiPlay: Lorenzo Pallotta debutta con un documentario sull’Abruzzo che resiste

Da oggi, 30 maggio, è disponibile in esclusiva su RaiPlay Sacro Moderno, opera prima del regista abruzzese Lorenzo Pallotta. Un documentario sul comune montano di Intermesoli, sui pochi che restano e sui silenzi che tengono insieme una comunità che non vuole scomparire

30 Maggio 2026 07:30

C’è un’Italia che il cinema racconta poco. Non quella delle grandi città, non quella dei paesaggi da cartolina, non quella delle storie di mafia o di successo. È l’Italia dei borghi di montagna che si svuotano, delle comunità che resistono con poche persone che vogliono a tutti i costi vivere tutto l’anno nel loro paese nonostante negozi che chiudono, scuole e servizi quasi del tutto assenti e difficoltà concrete, evidenti.

Sacro Moderno, il documentario d’esordio del regista abruzzese Lorenzo Pallotta, disponibile dal 30 maggio in esclusiva su RaiPlay, è ambientato proprio in questo contesto.

Di cosa parla Sacro Moderno

Il film è girato nel comune montano di Intermesoli, in provincia di Teramo, tra Pietracamela, Crognaleto, Fano Adriano e Prati di Tivo. Sono rimaste poche persone. Il documentario segue due figure molto diverse: Simone, giovane erede tacito delle memorie e delle tradizioni del paese, che si trova a farsi carico di responsabilità che nessuno gli ha esplicitamente assegnato. E Filippo, eremita e individualista, che lontano da tutto cerca di ricostruire se stesso e la propria fede.

I due non si cercano, ma si trovano. Legati da lunghi silenzi che possono diventare estremamente opprimenti, fanno i conti con limiti e compromessi interiori mentre intorno a loro una comunità inconsapevolmente ne travolge la vita e il destino. Il film vuole — nelle parole del regista — evocare nello spettatore un forte senso di oppressione e solitudine, attraverso il disorientamento di personaggi privi di punti di riferimento. Il ritmo è dilatato, i vuoti sono intenzionali.

Sacro Moderno, Lorenzo Pallotta
Una immagine del making di Sacro Moderno di Lorenzo Pallotta – Credits Rai (CineBlog.it)

Chi è Lorenzo Pallotta

Originario dell’Abruzzo, Lorenzo Pallotta ha studiato al SAE Institute di Milano e ha iniziato la propria carriera nel cinema indipendente. Ha lavorato come assistente alla regia in due film di Paolo Sorrentino — Loro e Piccole Avventure Romane. Il suo cortometraggio Luis del 2019 ha ricevuto riconoscimenti internazionali, tra cui il Festival Européen du Film Court de Brest e Visioni Italiane alla Cineteca di Bologna. Nel 2026 ha fondato il collettivo Area139 per sviluppare e produrre cinema indipendente. Sacro Moderno è il suo primo lungometraggio.

Il film si inserisce in una tendenza del documentario italiano contemporaneo che guarda ai margini geografici e umani del paese — una tendenza che RaiPlay sta cercando di sostenere con una programmazione sempre più attenta alle opere prime e al cinema indipendente.

I film in Abruzzo

In realtà proprio per il suo contesto ruvido e a tratti addirittura selvaggio, l’Abruzzo è stato spesso considerato una location perfetta per alcuni film: anche di peso e carattere storico. Campo Imperatore ha ospitato il set di Lo Chiamavano Trinità e Continuavano a chiamarlo Trinità, così come di Ladyhawke, film in costume molto amato dal pubblico degli anni ’80 con Rutger Hauer e una splendida Michelle Pfeiffer. A Rocca Calascio sono stati girate diverse scene de Il nome della Rosa. Il posto dell’anima con Michele Placido è stato girato tra Vasto e Punta Penna: Tale of Tales di Matteo Garrone ha girato alcune delle sue scene più intense al castello di Roccascalegna.

Dopo il disastroso terremoto del 2009 fu l’Abruzzo il centro delle scene di The American, thriller di Anton Corbjn centrato intorno a George Clooney con un cast italiano ricchissimo che includeva anche Anna Foglietta e Violante Placido.

Sacro Moderno è disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 30 maggio 2026.