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Stasera in tv: “Il curioso caso di Benjamin Button” su Rete 4

Rete 4 stasera propone “Il curioso caso di Benjamin Button”, dramma del 2008 diretto da David Fincher (Fight Club), liberamente ispirato all’omonimo racconto di Francis Scott Fitzgerald e interpretato da Brad Pitt, Cate Blanchett, Tilda Swinton, Julia Ormond e Jared Harris.

 

Cast e personaggi

Brad Pitt: Benjamin Button
Cate Blanchett: Daisy Fuller
Julia Ormond: Caroline
Tilda Swinton: Elizabeth Abbott
Taraji P. Henson: Queenie
Jared Harris: capitano Mike Clark
Jason Flemyng: Thomas Button
Mahershalalhashbaz Ali: Tizzy Weathers
Elias Koteas: Monsieur Gateau
Ed Metzger: Theodore Roosevelt
Phyllis Somerville: nonna Fuller
Ted Manson: Daws
Faune A. Chambers: Dorothy Baker
Peter Donald Badalamenti II: Benjamin Button 1928-1931
Robert Towers: Benjamin Button 1932-1934
Tom Everett: Benjamin Button 1935-1937
Spencer Daniels: Benjamin Button a 12 anni
Chandler Canterbury: Benjamin Button a 8 anni
Charles Henry Wyson: Benjamin Button a 6 anni
Elle Fanning: Daisy Fuller a 7 anni
Madisen Beaty: Daisy Fuller a 10 anni
Katta Hules: Caroline a 12 anni
Rampai Mohadi: Ngunda Oti
Devyn A. Tyler: la figlia di Queenie a 14 anni
Deneen Tyler: la figlia di Queenie a 40 anni

Doppiatori italiani

Sandro Acerbo: Benjamin Button
Roberta Pellini: Daisy Fuller
Tiziana Avarista: Caroline
Rita Savagnone: Daisy Fuller anziana
Micaela Esdra: Elizabeth Abbott
Anna Rita Pasanisi: Queenie
Angelo Maggi: capitano Mike Clark
Antonio Sanna: Thomas Button
Danilo De Girolamo: Tizzy Weathers
Vladimiro Conti: Monsieur Gateau
Carlo Sabatini: Theodore Roosevelt
Lorenza Biella: nonna Fuller
Sergio Graziani: Daws
Jacopo Castagna: Benjamin Button a 12 anni
Tito Marteddu: Benjamin Button a 6 anni
Lucrezia Marricchi: Daisy Fuller a 7 anni/ Daisy Fuller a 10 anni
Mino Caprio: Ngunda Oti

 

La trama

Nel 2005 l’anziana Daisy (Cate Blanchett) è in punto di morte in un ospedale di New Orleans e chiede alla figlia Caroline (Julia Ormond) di leggere ad alta voce il diario di un certo Benjamin Button (Brad Pitt). Inizia così in un lungo flashback la curiosa storia di un bambino nato con l’aspetto e il fisico di un uomo anziano, che una sera dell’11 novembre 1918 dopo la morte della madre durante il parto, viene abbandonato dal padre (Jason Flemyng) di fronte all’uscio di una casa di riposo. Rinvenuto il pargolo saranno la signora Queenie (Taraji P. Henson) governante dell’istituto e suo marito ad accoglierlo ed allevarlo come fosse loro. Destinato ad una morte prematura Benjamin mostrerà al contrario una miracolosa ed anomala crescita, che invece che portarlo verso la morte lo rinvigorirà contravvenendo alle leggi di natura e regalando allo stupefacente nascituro un’insperata e vigorosa giovinezza…

 

Il nostro commento

Stasera in tv Il curioso caso di Benjamin Button su Rete 4 (3)

La scelta dell’Academy di candidare Il curioso caso di Benjamin Button a 13 Premi Oscar e poi limitarsi ad assegnarli solo tre sacrosante statuette tecniche (migliore scenografia, miglior trucco e migliori effetti speciali), rispecchia in parte la sensazione che abbiamo provato durante la visione. Il film di Fincher è senza alcun dubbio una suggestiva parabola di ampio respiro su vita, morte, destino e amore, ma nell’inevitabile paragone con il “Big Fish” di Tim Burton e soprattutto con il “Forrest Gump” di Robert Zemeckis (con cui condivide lo sceneggiatore Eric Roth) il film di Fincher manca di creare vera empatia, vuoi per lo sfarzo visivo che incide inevitabilmente sulle performance attoriali, vuoi per la scelta di Fincher di non appesantire il racconto per renderlo oltremodo fruibile nonostante la notevole durata. Il film si dipana così piacevolmente, schiva i momenti di stanca e riesce ad intrattenere con intelligenza ed efficacia, ma nonostante ciò resta forte la sensazione di trovarsi di fronte ad un gran film a cui manca però qualcosa, quel “quid” che lo avrebbe reso davvero memorabile.

 

Curiosità

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– La pellicola candidata a 13 premi Oscar ne ha vinti 3 (migliore scenografia, miglior trucco e migliori effetti speciali).

– Il film in preparazione dagli anni ’90 ha visto nel corso dello sviluppo diversi candidati registi tra cui  Steven Spielberg, Spike Jonze e Ron Howard, mentre come potenziali protagonisti sono stati fatti i nomi di Tom Cruise, John Travolta e Rachel Weisz, quest’ultima prese in seria considerazione il ruolo di Daisy, ma in seguito dovette abbandonare per impegni pregressi.

– Questo è il secondo film di Hollywood, dopo Déjà vu – Corsa Contro il tempo con Denzel Washington, ad essere girato a New Orleans dopo l’uragano Katrina.

– Il regista Danny Boyle nello stesso periodo aveva in preparazione Solomon Grundy un progetto che rimandò a data da destinarsi perchè troppo simile al film di Fincher.

– A Brad Pitt occorsero 5 ore al giorno per applicare il complesso make-up.

– Il look che David Fincher, il supervisore degli effetti visivi Eric Barba e il make-up artist Greg Cannom hanno pensato per Benjamin da bambino, assomiglia alle fasi successive della Progeria, una malattia rara nota anche come sindrome di Hutchinson-Gilford che fa apparire i giovani pazienti che ne soffrono come precocemente invecchiati. Il cinema ha creato diverse forme di progeria fittizia, ne soffriva il Jack di Robin Williams e il personaggio di Susan Sarandon ne accenna in Miriam SI Sveglia a mezzanotte.

– E’ davvero esistito un uomo pigmeo ospitato in una “casa delle scimmie”. Ota Benga è stato imprigionato in Congo nel 1904 e tenuto in mostra in uno zoo del Bronx. Nel 1906 venne finalmente liberato e trasferito in un orfanotrofio fino al 1910, anno in cui si trasferì in Virginia, iniziò a lavorare in una fabbrica di tabacco e cominciò a pianificare il suo ritorno in Congo. Con lo scoppio della prima guerra mondiale i suoi piani divennero inattuabili e colto da depressione si suicidò nel 1916. Ota Benga appare anche come personaggio nel remake The Fall di Tarsem Singh.

– La motocicletta blu argento guidata da Button (Brad Pitt) nel film è un T110 Triumph 650cc del 1956, mentre quella guidata in India è un 350cc Reale Enfield Bullet del ’55.

– Il personaggio di Daisy nel racconto originale di F. Scott Fitzgerald si chiamava Hildegarde Moncrief. Probabilmente il cambio di nome è un omaggio alla protagonista femminile del lavoro più noto di Fitzgerald, Il grande Gatsby.

– Brad Pitt ha recitato con Cate Blanchett in Babel, con Julia Ormond in Vento di passioni e con Tilda Swinton in Burn After Reading – A prova di Spia. Pitt è apparso anche con Jason Flemyng in Snatch – lo strappo.

– Quando Daisy è cresciuta e ha incontrato Benjamin per la seconda volta, ha parlato di “Kismet”, un termine inglese di origine turca che significa “il fato predestinato” o “predetto dalla Provvidenza”.

– I diritti della storia furono acquistati da Ray Stark già negli anni ’70, con Jack Nicholson candidato a protagonista nei panni di Benjamin. Più tardi i diritti cinematografici passarono alla Amblin di Steven Spielberg, Kathleen Kennedy e Frank Marshall. David Fincher ha ammesso di non aver mai letto il racconto originale, ma di aver letto solo la sceneggiatura di 240 pagine scritta da Eric Roth.

– L’esterno della casa in vendita del padre di Benjamin, sita al 591 di Esplanade Ave a New Orleans (Louisiana), è il medesimo esterno della Gallier House nel film Il bacio della pantera.

– Roy Cleveland Sullivan (1912-1983) è stato effettivamente colpito da un fulmine sette volte, evento che lo ha fatto entrare nel Guinness dei primati. Mr. Daws (Ted Manson) nel film ricorda di essere stato colpito mentre era nella sua auto: “Ti ho mai detto che sono stato colpito da un fulmine sette volte? Una volta quando ero seduto nel mio camion a farmi gli affari miei”, proprio come accadde a Sullivan nel 1969.

– Le sirene di allarme sentite durante la sequenza dell’uragano Katrina sono le stesse usate nel film “The Time Machine” (2002), quando la luna viene distrutta.

– Julia Ormond ha girato tutte le sue scene nelle ultime due settimane di riprese. Durante questo periodo, Cate Blanchett ha dovuto subire 4 ore di trucco al giorno per interpretare una Daisy moribonda. Poteva sdraiarsi sul letto d’ospedale solo per un breve lasso di tempo a causa del calore eccessivo generato da luci di scena e dalle coperte.

– Il film ha fruito di un budget di 150 milioni di dollari, incassandone oltre 127 in patria e totalizzandone oltre 333 worldwide.

 

La colonna sonora

The Curious Case of Benjamin Button

– Le musiche originali del film sono del compositore francese Alexandre Desplat (Harry Potter e i doni della morte).

 

Stasera in tv Il curioso caso di Benjamin Button su Rete 4 (1)

Disc 1

1. Postcards
2. Mr. Gateau
3. Meeting Daisy
4. A New Life
5. Love in Murmansk
6. Meeting Again
7. Mr. Button
8. “Little Man” Oti
9. Alone at Night
10. It Was Nice to Have Met You
11. Children’s Games
12. Submarine Attack
13. The Hummingbird
14. Sunrise on Lake Pontchartrain
15. Daisy’s Ballet Career
16. The Accident
17. Stay Out of My Life
18. Nothing Lasts
19. Some Things You Never Forget
20. Growing Younger
21. Dying Away
22. Love Returns
23. Benjamin and Daisy Original Score Composed, Conducted and Produced by Alexandre Desplat

Disc 2

1. My Name is Benjamin – Benjamin Button
2. We Shall Walk Through the Streets of the City – Doc Paulin’s Marching Band
3. Some days I Feel Different – Queenie & Benjamin Button
4. Ostrich Walk – Frank Trumbauer and His Orchestra featuring Bix Beiderbecke
5. How Old Are You? – Benjamin Button & The Preacher
6. That’s How Rhythm Was Born – The Boswell Sisters
7. When Was The Last Time You Had A Woman? – Benjamin Button & Captain Mike
8. Freight Train Blues (Traditional) – Billie & DeDe Pierce (5:34)
9. Basin Street Blues – Preservation Hall Jazz Band
10. Thanksgiving, 1930 – Benjamin Button
11. If I Could Be With You (One Hour Tonight) – Louis Armstrong and His Sebastian New Cotton Club Orchestra
12. What’s YOUR Secret? – Captain Mike & Benjamin Button
13. Chanson Sur Staline – Choeur de la Cathedral de la Rue Daru, Paris XVII
14. A Date Which Will Live In Infamy… – Franklin Delano Roosevelt, 1941
15. Arabeske For Piano In C Major Op. 18
16. Coming Home – Benjamin Button
17. Out Of Nowhere – Sidney Bechet
18. Dear Old Southland – Louis Armstrong
19. Defined By Opportunities – Benjamin Button

Per ascoltare altre tracce della colonna sonora clicca QUI.

 

Postcards:

Love in Mourmansk:

Benjamin and Daisy:

 

Clip e video

Stasera in tv Il curioso caso di Benjamin Button su Rete 4 (6)

 

 

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