Pranzo di ferragosto: recensione in anteprima

Pranzo di Ferragosto (Italia, 2008) di Gianni Di Gregorio; con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Alfonso Santagata, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu. Gianni vive con la madre anziana in un appartamento a Roma. L’uomo ha non pochi debiti, e da mesi non paga l’affitto e le

Pranzo di ferragostoPranzo di Ferragosto (Italia, 2008) di Gianni Di Gregorio; con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Cali, Grazia Cesarini Sforza, Alfonso Santagata, Luigi Marchetti, Marcello Ottolenghi, Petre Rosu.

Gianni vive con la madre anziana in un appartamento a Roma. L’uomo ha non pochi debiti, e da mesi non paga l’affitto e le spese condominiali. L’amministratore, conoscendo la sua situazione, gli propone un patto: gli azzererà alcuni debiti se Gianni terrà in casa sua madre il giorno di Ferragosto. Costretto per forza di cose ad accettare, l’uomo si ritroverà in casa non solo la madre dell’amministratore, ma anche la zia e la madre di amico, per un totale di quattro vecchiette da “custodire”…

Gianni Di Gregorio è uno dei collaboratori di Matteo Garrone, che qui produce e mette la sua firma ad inizio film. E’ stato tra gli sceneggiatori di Gomorra e con questo film distribuito dalla Fandango sceglie la via della commedia. Visto il “clan” di cui stiamo parlando, la qualità è assicurata, e bisognerebbe distribuire Pranzo di Ferragosto in più copie possibili per assicurare un passaparola ancora più massiccio di quello che probabilmente ci sarà già. E per far capire che la commedia italiana non è quella del cine-cocomero.

Di Gregorio scrive, interpreta e dirige un film che ha per protagonista l’anzianità: già una prova di coraggio in uno scenario dove la commedia è quella adolescenziale. Ma Pranzo di Ferragosto è così irresistibile e delizioso che fa ricordare, senza per forza dover essere accusati di lesa maestà, la vecchia cara tradizione della commedia all’italiana. La brevissima durata del film, poi, sembra impacchettare la pellicola come fosse un piccolissimo gioiello.

La storia si rifà ad un episodio realmente accaduto al regista; ma nella realtà Gianni non accettò mai, per dignità, di custodire la madre del suo amministratore. Che cosa sarebbe successo se invece avesse accettato? Quello che vediamo nel film, ovvero una “guerra” con quattro incredibili e inarrestabili vecchiette una più particolare dell’altra.

Scritto in modo brillante, con dialoghi curati, situazioni ben descritte e gag mai abbandonate a sé stesse, Pranzo di Ferragosto si prepara ad essere un piccolo caso come lo fu l’altr’anno La ragazza del lago, che proveniva anch’esso dalla Settimana della critica veneziana. Lo meriterebbe, soprattutto per un quartetto d’attrici-non attrici grandioso che regala alla terza età un affresco tutt’altro che malinconico.

Voto Gabriele: 7
Voto Simona: 8
Voto Carla: 8

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