Tanti Auguri Emmanuelle Riva – sarà un buon compleanno da Oscar?

Compiere 86 anni e vincere un Oscar? Potrebbe accadere. Lei è Emmanuelle Riva

Quanti attori nella storia del Cinema possono dire di aver festeggiato il proprio compleanno con un Premio Oscar? Forse nessuno. Fino ad oggi. Perché tra poche ore la magnifica Emmanuelle Riva di Amour potrebbe brindare ai suoi 86 anni con un Premio Oscar da scartare come Miglior Attrice Protagonista.

Paulette Germaine Riva, questo il vero nome all’anagrafe, è nata infatti il 24 febbraio del 1927. Oggi, 24 febbraio del 2013, la Riva entrerà comunque nella Storia dell’Academy come l’attrice ‘protagonista’ più anziana ad esser mai stata candidata (tra le non protagoniste troneggia Gloria Stuart, candidata ad 87 anni per la sua splendida Rose in Titanic), tanto da poter seriamente fare il colpaccio grazie all’intensa e magnifica prova firmata Haneke. Se così fosse, il record sarebbe addirittura ‘doppio’, perché Emmanuelle farebbe meglio di Christopher Plummer, premiato nel 2012 a 82 anni per Beginners, e di Jessica Tandy, premiata nel 1990 a 81 anni per A spasso con Daisy.

Figlia di operai, povera ma con un sogno nel cassetto, Emmanuelle vola a Parigi con una borsa di studio, negli anni 50, diventando allieva di Jean Meyer. L’esordio da attrice è teatrale, nel 1954, con lo spettacolo Uomo e Superuomo di George Bernard Shaw. Nel 1959, grazie ad Alain Resnais, diventa una ‘stella’ con Hiroshima mon amour, per poi incrociare il nostro Gillo Pontecorvo in Kapò, nel 1959.

L’amore della Riva nei confronti del cinema italiano prosegue poi nel 1960, grazie ad Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, e nel 1963, con Le ore dell’amore di Luciano Salce. Se nel 1982 incrocia la strada di Marco Bellocchio in Gli occhi, la bocca, nel 1993 torna a far furore grazie a Tre colori: Film Blu di Krzysztof Kieslowski, Leone d’Oro al Festival del Cinema di Venezia e primo capitolo della leggendaria trilogia “Liberté, Égalité, Fraternité”. Emmanuelle, per chi l’avesse rimossa, non era altro che la madre di Juliette Binoche. Nei successivi 20 anni la Riva si dedica soprattutto al teatro, per poi emozionare il mondo grazie ad Amour. Il film di Michael Haneke, vera e propria mina vagante degli Oscar 2013, sbanca il Festival di Cannes, facendo così conoscere anche alle nuove generazioni un’attrice straordinaria, riuscita nell’impresa di rappresentare al meglio il peso della malattia, ma soprattutto la forza dell’amore, del proprio incredibile personaggio.

In pochi mesi Emmanuelle vince un Bafta, un Boston Society of Film Critics Award, un Cesar, un European Film Award, un International Cinephile Society Award, un London Film Critics Circle Award, un Los Angeles Film Critics Association Award, un Lumières de la presse étrangère Award, un National Society of Film Critics Award, un New York Film Critics Online Award, un Premio Cinema Ludus for Best European Actress e un San Francisco Film Critics Circle Award. Tutto questo in attesa della notte delle notti, in onda proprio tra poche ore, e in diretta su Cineblog, nel giorno del suo 86esimo compleanno. Pronto a regalarle clamorose sorprese?

Nel dubbio, e comunque vada a finire, tanti auguri Emmanuelle.

Fonte foto: GettyImage

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