Cannes 2013 – Quinzaine des Réalisateurs: i film in programma, c’è La Danza de la realidad di Alejandro Jodorowsky

Ultimi film del Festival di Cannes 2013 grazie al programma della Quinzaine des Réalisateurs, in attesa dei titoli che verranno annunciati prima dell’inizio della rassegna. La sezione indipendente aprirà con The Congress di Ari Folman, e tra i suoi film presenta i nuovi Jodorowsky, Ophüls e molte sorprese.

Ieri è stato il turno della selezione della Semaine de la Critique, e oggi è il turno dell’altra sezione parallela ed indipendente del Festival di Cannes 2013: la Quinzaine des Réalisateurs. La sezione nasce per volontà dei registi francesi in seguito ai moti del ’68, e presenta ogni anno lungometraggi, corti e documentari.

Ne ha battezzati tanti di registi, la Quinzaine, ed ha fatto la fortuna di molte opere: ultima fra tutte No – I giorni dell’arcobaleno di Larrain, in uscita il 9 maggio nelle sale italiane dopo la candidatura a miglior film straniero agli Oscar. La sezione non è competitiva (anche se non è priva di premi: leggete sotto) e abbraccia un pubblico vasto, fatto non solo di accreditati e giornalisti (vedi anche la nostra guida di Cannes).

Proprio grazie a questo spirito di indipendenza, la Quinzaine riesce a distinguersi ogni anno. Il 2013 si aprirà nei migliori dei modi grazie a The Congress di Ari Folman, un titolo che molti si aspettavano nel concorso ufficiale. E la selezione, annunciata da pochissimo e formata da 21 lungometraggi, 16 prime mondiali e 7 opere prime, è come da previsioni ottima.

Tra gli eventi c’è un “doppio Alejandro Jodorowsky”. Il regista presenterà La Danza de la realidad, il film autobiografico che racconta la sua infanzia a Tocopilla, in Cile: è il suo primo film da Il ladro dell’arcobaleno, annata 1990! Frank Pavich presenterà invece Jodorowsky’s Dune, documentario sull’impresa dell’autore di girare il suo Dune negli anni 70. Nel film ci sono tanti “ospiti” d’eccezione, tra cui Nicolas Winding Refn.

Spicca anche Magic Magic, il nuovo film del regista cileno Sebastián Silva (autore di Affetti e dispetti), con Emily Browning, Michael Cera e Juno Temple. Tra i film più attesi c’è l’inglese The Selfish Giant, opera diretta da Clio Barnard, ispirata ad Oscar Wilde e che unisce il realismo à la Ken Loach a momenti poetici. Se ne sta già parlando molto, e potrebbe essere questo il film inglese che Fremaux diceva avrebbe voluto in concorso: o si tratta del fantascientifico Last Days on Mars con Liev Schreiber, Romola Garai ed Elias Koteas?

Altro film che qualcuno aveva detto sarebbe stato in concorso ed invece si trova qui: Tip Top, diretto da Serge Bozon con Isabelle Huppert. Particolare curiosità suscita Blue Ruin, revenge thriller americano di Jeremy Saulnier, su un senzatetto che vuole vendicare la sua famiglia. E, giusto per non farsi mancare nulla, c’è pure un documentario autobiografico di Marcel Ophüls, Un voyageur.

Piccolo giochino per gli appassionati di Cannes: l’horror We Are What We Are non vi suona familiare? Si tratta del remake americano di Somos lo que hay, il film del messicano Jorge Michel Grau che fu presentato proprio alla Quinzaine nel 2010.

Lungometraggi
* opere prime

A Strange Course of Events – Raphaël Nadjari
Les Apaches* – Thierry de Peretti
Après la nuit* – Basil Da Cunha
Blue Ruin – Jeremy Saulnier
The Congress – Ari Folman [film d’apertura]
La Danza de la realidad – Alejandro Jodorowsky
L’Escale* – Kaveh Bakhtiari
La Fille du 14 Juillet* – Antonin Peretjatko
Henri – Yolande Moreau [film di chiusura]
Ilo Ilo* – Anthony Chen
Jodorowsky’s Dune* – Franck Pavich
Last Days on Mars* – Ruairi Robinson
Les Garçons et Guillaume, à table!* – Guillaume Gallienne
Magic Magic – Sebastian Silva
On the Job – Erik Matti
Le Géant égoïste – Clio Barnard
Tip Top – Serge Bozon
Ugly – Anurag Kashyap
Un voyageur – Marcel Ophüls
L’Eté des poissons volants – Marcela Said
We Are What We Are – Jim Mickle

Cortometraggi:

Gambozinos – João Nicolau
Lágy Eső – Dénes Nagy
Le Quepa sur la vilni! – Yann Le Quellec
Man kann nicht auf einmal alles tun, aber man kann auf einmal alles lassen – Marie-Elsa Sgualdo
O umbra de nor – Radu Jude
Pouco mais de um mês – André Novais Oliveira
Que je tombe tout le temps – Eduardo Williams
Solecito – Oscar Ruiz Navia
Swimmer – Lynne Ramsay

Carrosse d’Or a Jane Campion


Sarà un grande anno per Jane Campion al Festival di Cannes 2013. La regista sarà infatti il Presidente di Giuria del concorso dei cortometraggi e dei film della Cinéfondation. Ma non solo: la Quinzaine le consegnerà la Carrosse d’Or, riconoscimento “alla carriera” precedentemente assegnato a Jacques Rozier, Clint Eastwood, Nanni Moretti, Sembene Ousmane, David Cronenberg, Alain Cavalier, Jim Jarmusch, Naomi Kawase, Agnès Varda, Jafar Panahi e Nuri Bilge Ceylan.

La Campion riceverà il premio nella serata d’apertura della Quinzaine il 16 maggio al Théâtre Croisette, sede ufficiale della sezione. Prima sarà protagonista di una conversazione aperta al pubblico con Michel Ciment, a cui seguirà la proiezione dei primi due episodi della sua acclamata serie tv, Top of The Lake.

I premi della Quinzaine

Abbiamo già scritto che la Quinzaine non è una sezione competitiva. Ciò non toglie che non è priva di premi. Premi che sono più che altro consegnati dagli sponsor o, soprattutto, riconoscimenti assegnati per aiutare le opere a trovare distribuzione:

– Art Cinema Award: è il premio dell’International Confederation of Art Cinemas, che rappresenta più di 3.000 cinema in 32 paesi europei, latino-americani e africani, e viene consegnato nei maggiori festival europei. Aiuta il film vincitore a trovare una distribuzione in più nazioni possibili. L’anno scorso il premio è stato assegnato a No – I giorni dell’arcobaleno di Pablo Larrain.

– SACD Prize: non si tratta dello stesso premio della Semaine de la Critique, anche se è sempre assegnato dalla Société des Auteurs et Compositeurs Dramatiques. Nel caso della Semaine si premia la miglior sceneggiatura, qui si segnala il miglior film francese della selezione.

– Europa Cinemas Label: il network di Europa Cinemas comprende 2.891 schermi in 1.057 cinema in 599 città in 64 paesi. Il premio, assegnato ad un film europeo della selezione, è quindi fondamentale per la distribuzione dell’opera. Esercenti e distributori ricevono incentivi distribuendo il film vincitore e mantenendolo il più a lungo possibile nelle sale.

– illy Prize: premio assegnato dallo sponsor, consiste in 2.500 euro che vanno direttamente al regista del miglior corto della selezione.

Le opere prime della sezione ovviamente sono in corsa anche per la Camera d’or, premio per il miglior esordio di tutte le sezioni.

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