La casa – 30 cose da sapere sul remake Evil Dead

Il prossimo 9 maggio approderà nei cinema italiani La casa, il remake di Fede Alvarez del cult horror-splatter Evil Dead che nel lontano 1981 segnò il debutto dell’istrionico regista Sam Raimi, ora produttore e supervisore di questo rifacimento di cui vi proponiamo un approfondimento in 30 punti.

Per me la cosa più importante e cercare di realizzare il film migliore possibile. Si, è il remake di un classico, ma non credo che questo abbia importanza quando fai un nuovo film. Il vecchio è sempre lì, non peggiora né migliora perché ora ne esiste uno nuovo. I tre precedenti della serie sono sempre a disposizione degli appassionati, questo è solo un nuovo capitolo. Non stiamo riscrivendo l’originale, lo stiamo solo guardando da un altro punto di vista”…sono passati più di 30 anni dall’originale La Casa e penso che sia il momento giusto per reinventarlo per un nuovo pubblico. E non è stato annacquato niente. E’ horror allo stato puro. [Fede Alvarez]

 

– il 95% delle del film è stato girato in sequenza. Si è fatto questo perché gran parte del film si svolge in un ambiente circoscritto e il livello di sangue e violenza peggiora sempre di più con il progredire della storia. Girando le scene nell’ordine in cui sono elencate nella sceneggiatura si può buttare sangue sulle pareti e non preoccuparsi di dover ripulire tutto per un’altra scena, in cui magari quella parete deve apparire pulita.

– Come i fan sanno Raimi mette sempre una Oldsmobile modello Delta 88 del 1973 in ogni suo film. Soprannominata “The Classic” è l’automobile usata da Ash nell’Evil Dead originale. E’ confermato che l’auto è nel remake.

– Il co-produttore Rob Tapert ha dichiarato che il film ha fruito di un budget (17 milioni di dollari) “abbastanza buono sulla base del mercato horror” e se confrontato con quello del sequel The Grudge 2 , ad oggi la produzione più costosa (20 milioni di dollari) della Ghost House Pictures, la casa di produzione di Sam Raimi).

– Mentre la maggior parte dei film sono di proprietà degli studi cinematografici, Sam Raimi, Bruce Campbell e Rob Tapert hanno ancora un enorme controllo sul franchise Evil Dead e questo permette loro di avere l’ultima parola per quel che riguarda taglio finale e contenuti.

– Come sorpresa per i fan, l’orologio nel corridoio è l’orologio originale dei primi due  Evil Dead di Raimi. Alvarez è riuscito anche ad avere Bruce Campbell per un cameo, ma visto che era molto occupato con le riprese della serie tv Burn Notice, l’attore appare in una scena subito dopo i titoli di coda.

– Uno dei motivi principali per cui Alvarez è stato scelto è stata che lui era l’unico a voler fare un remake senza il personaggio Ash. Il remake non ha nessun  personaggio di nome Ash, ma per i fan sono state ricreate alcune delle sequenze più celebri, rispettando anche alcuni tipici movimenti della macchina da presa.

– Il pavimento della cantina è pieno di gatti morti appesi al soffitto e sparsi sul pavimento. La cantina è anche il luogo dove il gruppo trova il libro.

– La tecnologia non gioca un ruolo nel film. Nessuno ha con se un iPhone. Il cottage dispone di un vecchio videoregistratore, ma il gruppo si reca in questa vecchia baita isolata proprio per allontanarsi da tutto e aiutare un amico a disintossicarsi. E’ anche una buona scusa affinché non possano facilmente chiedere aiuto quando saranno assediati dai demoni.

– A differenza di alcuni film che smorzano tensione e horror con battute e ironia, il remake di Evil Dead è un film horror a tutto tondo quindi non aspettatevi battute a buon mercato. Questo dimostra il rispetto verso l’originale del 1981, abbiamo notato che molti confondono il primo film con il sequel/remake La casa 2 in cui alcuni tocchi demenziali rendevano il film quasi un cartoon surreale. Ribadiamo che nell’Evil Dead del 1981 non c’era assolutamente nulla da ridere, quindi Alvarez ha scelto una chiave di lettura perfettamente aderente all’originale in cui di comico, ironico, demenziale non c’era nulla.

– Quando la macchina da presa è puntata sugli attori ci sarà un ampio utilizzo di camera a mano. Quando invece la macchina da presa interpreterà le entità demoniache sarà come nell’originale con accelerazioni improvvise, zoomate sugli attori, inquadrature sghembe tutto all’insegna dell’ipercinetico.

– Durante la pre-produzione e durante ogni incontro, si è sempre puntato per una versione vietata ai minori. Lo studio non ha mai contestato questa scelta.

– Alvarez ha fatto di tutto per utilizzare effetti speciali tradizionali che potessero essere ripresi in tempo reale. Tra le scene c’è n’è una in cui un attore del cast si avvale di un coltello da cucina per tagliarsi una mano, questa sequenza è stato girata in tempo reale e non c’è stata nessuna successiva aggiunta di effetti in CG.

– La celebre sequenza degli alberi viventi non solo è presente nel film, ma Alvarez ha rivelato che sarà ancora più brutale di quella originale.

– Durante il terzo atto, c’è una scena in cui piove sangue. La produzione ha acquistato 50.000 galloni di sangue da utilizzare solo per questa scena. In totale per questo remake sono stati utilizzati 70.000 galloni di sangue (l’originale ne ha richiesti circa 300).

– A causa delle telecamere HD, gli effetti speciali hanno dovuto essere curati nel minimo dettaglio, così da non rischiare che il formato ad alta definizione mettesse in mostra qualche sbavatura.

–  L’utilizzo del formato 3D è stata accantonato quasi immediatamente.

– La sceneggiatrice Diablo Cody ha fatto alcune modifiche riguardo a personaggi e dialoghi, ma non ha cambiato nulla riguardo all’azione e al tono del film.

– Gli attori hanno parlato del livello di violenza del film e di come siano rimasti scioccati dalla fisicità dei loro ruoli. Uno di loro ha descritto una scena in cui ha dovuto vomitare una quantità pazzesca di liquido su un collega.

– Per quanto riguarda il make-up si è cercato cercato di puntare ad un look realistico e non fumettoso. Si è voluto fare in modo che apparisse come qualcosa che potrebbe accadere senza grottesche esagerazioni.

– Le riprese sono durate 3 mesi: il primo ciak c’è stato il 9 aprile, l’ultimo l’11 luglio.

– La produzione ha costruito due cottage. Uno locato in una vera e propria foresta e uno è costruito all’interno di un teatro di posa ad Auckland. Quello nella foresta è stato utilizzato per la maggior parte degli esterni, mentre quello sul palco è stato costruito con pareti semovibili in modo che si potesse girare all’interno con qualsiasi angolazione.

– La foresta in cui si è girato è stata utilizzata anche per le serie tv Xena, Hercules, La spada della verità e il film Un ponte per Terabithia.

– Questo rifacimento userà alcuni degli elementi che hanno contraddistinto l’originale, quindi ci sarà la motosega, finti rami di un albero che si avvolgeranno attorno ad una vittima e naturalmente il Libro dei Morti, realizzato in tre copie a cui se necessario sono state aggiunte pagine durante le riprese.

– A causa di un problema di copyright non si è potuto dare un volto mostruoso alla copertina del libro, così si è optato per una copertina sobria, meno inqueitante, ma più realistica dell’originale. Raimi ha approvato il look del nuovo libro ed ha anche visto ed approvato tutti gli oggetti di scena.

– Il reparto costumi ha avuto a disposizione sei settimane di preparazione e poi due ulteriori settimane con gli attori.

– Raimi non è stato coinvolto in tutto il periodo delle riprese. Il regista ha pensato fosse meglio che Alvarez venisse lasciato solo durante la produzione e solo quando si è avuto a disposizione un primo montaggio grezzo, Raimi è intervenuto per dare consigli al suo pupillo.

– Se si prendono le prime lettere dei personaggi principali David, Eric, Mia, Olivia e Natalie, le lettere compongono la parola “DEMON”.

– In una scena ci sono alcune carte sparse sul tavolo. Le carte sono disposte nel modo in cui Cheryl le “leggeva” nell’originale.

– Durante il film Mia indossa una felpa dello stato del Michigan. Nella versione originale anche il protagonista indossava una felpa del Michigan nella scena di apertura. Questo è anche un omaggio al regista Sam Raimi che è originario del Michigan.

– Alvarez dice che odia gli “spaventi” a buon mercato e che non ne ha fatto uso, che non vuole  spunti musicali che lascino intendere che qualcosa sta per accadere e che in questo remake non ci sarà nessun modaiolo brano pop.

Fonte – Collider

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