Gli Indù chiedono a James Cameron un disclaimer speciale per Avatar

Visnù solo sa quanto sanno essere puntigliosi gli indù quando si tratta di cinema e religione. Già con Angeli e Demoni si fecero sentire parecchio, per conto del loro portavoce americano Rajan Zed. Questa volta il buon Zed se la prende con Avatar di James Cameron. Quello che lamenta, argomentando in uno dei suoi lunghi


Visnù solo sa quanto sanno essere puntigliosi gli indù quando si tratta di cinema e religione. Già con Angeli e Demoni si fecero sentire parecchio, per conto del loro portavoce americano Rajan Zed.

Questa volta il buon Zed se la prende con Avatar di James Cameron. Quello che lamenta, argomentando in uno dei suoi lunghi e arrabbiati comunicati stampa, è il fatto che nella produzione in questione sia toccato impropriamente uno dei temi più cari alla dottrina induista, quello di “avatar” appunto.

Avatar è un termine sanscrito che significa “discesa” o “incarnazione”. Le dieci forme in cui Visnù si incarna (fra cui Buddha e Krishna) sono gli avatar di quel dio supremo, protettore della Trinitùà indù.

La richiesta di Zed è chiara: vuole che Cameron aggiunga un disclaimer all’inizio della sua pellicola in cui dichiari che nulla all’interno del film a che fare con la religione induista. Vedremo cosa deciderà il regista.

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