[email protected]: Per fortuna c’è Revolucion – il trailer

In un giorno nero alla Berlinale, mi riferisco a quello di lunedì, in cui i film presentati in concorso non hanno entusiasmato né i critici seri, né chi vi scrive, un po’ di aria fresca è arrivata dal film messicano Revolucion. Si tratta del progetto del produttore di talento Pablo Cruz (che ha un piede

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In un giorno nero alla Berlinale, mi riferisco a quello di lunedì, in cui i film presentati in concorso non hanno entusiasmato né i critici seri, né chi vi scrive, un po’ di aria fresca è arrivata dal film messicano Revolucion. Si tratta del progetto del produttore di talento Pablo Cruz (che ha un piede anche in Italia) che in occasione del centenario della rivoluzione messicana ha invitato dieci giovani registi (ovviamente messicani) a fare un cortometraggio su cosa rappresenta la rivoluzione al giorno d’oggi. Alla sua convocazione hanno risposto persone in gamba e simpatiche (lo dico perché davvero li ho conosciuti) come Gael Garcia Bernal, Diego Luna, Carlos Reygadas e altri.

Il mosaico, nel suo insieme, dà un immagine abbastanza chiara del problema della generazione post PRI (il Partito Rivoluzionario Istituzionale che dopo la rivoluzione ha governato il paese per settant anni ininterrotti) a confrontarsi con il significato di una rivoluzione (quella del 1910) che di fatto ha portato ha quella che Mario Vargas Llosa ha definito “la dittatura perfetta”.

“Ci han chiesto di rappresentare cosa significava per noi la rivoluzione in al massimo dieci minuti”, ha spiegato Gael Garcia Bernal a un gruppo di giornalisti nella lounge del Berlinale Palast. Il risultato son 10 quadri duri, a volte con umorismo, ma comunque sempre forti e chiari. Toccano argomenti tanto diversi come la storia di un musicista che si esercita in attesa di un concerto per accogliere in paese qualcuno che alla fine non arriva.

A quella di un gruppo di bambini in cui il più grande rifiuta i simboli religiosi (nella versione di Bernal). Passando per la riflessione di Diego Luna sull’esperienza di diventare padre, “è un pensiero che mi occupa ultimamente e ho deciso di affrontare l’argomento parlando di quello”, ha spiegato Luna, “lo abbiamo girato in un terreno che ho comprato a Oaxaca, dove abbiamo girato anche Y tu mama tambien”.

Sono 100 minuti belli e forti, di quelli che volano anche se la proiezione avviene alle 23, e danno un assaggio dell’esplosione culturale messicana degli ultimi anni. Spero che venga distribuito in Italia, anche se conoscendo il produttore Cruz, non ho dubbi che avverrà.

Revolucion. Un film di Mariana Chenillo, Fernando Eimbcke, Amat Escalante, Gael García Bernal, Diego Luna, Rodrigo García, Gerardo Naranjo, Rodrigo Plá, Carlos Reygadas, Patricia Riggen. Drammatico, Messico 2010.

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