Transamerica

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di Duncan Tucker; con Felicity Huffman, Kevin Zegers, Burt Young, Elizabeth Peña, Graham Greene, Fionnula Flanagan.

Oggi, 17 maggio, esce il dvd di questo bellissimo film. E allora perchè non consigliarvelo? Ecco quindi la recensione, perchè il film merita davvero.
Il "solito" film on the road (che resta uno dei generi più interessanti con cui i registi esordienti possono confrontarsi) si trasforma in un bellissimo cammino per capire la diversità. La diversità che ci viene mostrata senza mezzi termini qui è la transessualità. A Bree manca solo un'operazione per essere definitivamente donna, ma prima deve sbrigare l'ultimo "ostacolo": infatti ha ricevuto una telefonata che la metterà in seria difficoltà... Infatti suo figlio Toby, di cui non sapeva l'esistenza, è in carcere e lui dovrebbe pagargli la cauzione per liberarlo. Ma quando Toby esce di casa, Bree non gli si presenta come il padre, ma come una signora di una chiesa cattolica che riporta sulla retta via i giovani. Inizierà un viaggio in cui Bree e Toby diverranno sempre più complici e sempre più uniti, viaggeranno tantissimo incontrando un sacco di persone, verranno fregati e andranno persino a casa dei genitori di Bree. Al suo primo lavoro l'americano (e indipendente: un'altra conferma che il cinema americano indipendente non è morto) Duncan Tucker firma un film bellissimo ed emozionante, ma soprattutto molto divertente (il che non guasta mai), con un ritmo davvero altissimo che non lascia mai lo spettatore neanche per un momento: grazie soprattutto ad una sceneggiatura scritta in modo intelligente che non lascia buchi da nessuna parte e riempie sempre di trovate geniali ogni situazione. Il tutto è trattato con molta leggerezza e disinvoltura, il che non vuol dire superficialità. Infatti Tucker si destreggia bene nel provocare sottilmente (ma neanche troppo...) lo spettatore anche con trovate visive geniali (Bree ad un certo punto mostra addirittura il suo membro maschile), ci fa pensare e meditare, e getta sul tutto l'ombra dell'incesto. La Huffman, in lizza per l'Oscar come miglior attrice protagonista (ma ha vinto Reese Witherspoon per Walk the line, che esce anche oggi in dvd), è imbruttita incredibilmente grazie ad un trucco adattissimo, ma sorprende ancor di più la capacità di entrare in un ruolo "scomodo" e difficile, nella capacità di far divertire e di saper emozionare, di far ridere e piangere. E hanno notato tutti la sua incredibile bravura, ma in meno hanno notato lo splendido Kevin Zegers, ragazzo ribelle in cerca di successo nel cinema (porno o d'autore che sia), che si era già notato nell'orribile Se cucini ti sposo e più recentemente in Wrong turn: forse sta nascendo un altro grande attore.

Voto Gabriele: 8

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