Tanti auguri Mel Brooks: 85 anni di risate

Oggi è il compleanno di Mel Brooks. Le dieci battute migliori.

Oggi Mel Brooks compie 85 anni: nato a New York il 28 giugno 1926 ci fa stramazzare a terra dalle risate da ormai cinquant’anni, quando esordì sul grande schermo nel 1963 sceneggiando The Critic, sua prima fatica di cui non curò la regia ma la sceneggiatura, e in cui apparve come attore. Il vero esordio dietro la macchina da presa avvenne nel 1968, con The Producers – al tempo tradotto (male) in Per favore non toccate le vecchiette.

Un gigante della parodia e non solo: un gigante nel prendersi gioco di tutto. Da ebreo, anche dei tabù più intoccabili, come il nazismo. Nel video qui sopra Mel – vero nome: Melvin Kaminsky – ridicolizza Adolf Hitler, il Terzo Reich, l’estetica nazionalsocialista. Era il 1983, e lui ed Anne Bancroft recitavano insieme in To be or not to be (in Italia: Essere o non essere) non un grande successo al botteghino, ma abbastanza apprezzato dalla critica. Mel rappava così:

I used to run a little joint called Germany / I was number one / The people’s choice
And everybody listened to my mighty voice / My name is Adolf / I’m on the mike
I’m gonna hip you to the story of the New Third Reich / It all began down in Munich town and pretty soon
The word started gettin’ around / So I said to Martin Bormann
I said / Hey Marty, why don’t we throw a little nazi party?

Dopo un salto, una top ten delle battute migliori dei suoi film. Tanti auguri Mel!

Mezzogiorno e mezzo di fuoco, 1974.

Sceriffo Bart: Siamo svegli?
Jim: Siamo mica sicuri… Siamo negri?
Sceriffo Bart: Sì lo siamo.
Jim: Beh allora siamo svegli ma siamo molto perplessi.

Frankenstein Junior, 1974.

Se la scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti, come i nostri successi, con calma, dignità e classe… [Si avventa sul cadavere] Figlio di puttana bastardo, te la farò pagare! Perché mi hai fatto questo? Perché mi hai fatto questo? (Frederick)

Frederick: Igor, cosa ci fai tu qui?
Igor: Ho sentito dei rumori sospetti e sono sceso giù con il monta vivande. Ho fatto un colpo… gobbo! [indicando la gobba]

La pazza storia del mondo, 1981

Un senatore romano: Oh colleghi membri del Senato Romano, uditemi: dovremo continuare a costruire un palazzo dopo l’altro per i ricchi, o dovremo aspirare al molto più nobile proposito di fare case decenti per i poveri? Qual è il vostro voto?
Il senato di Roma [in coro]: Fanculo i poveri!
Il senatore: Approvo!

Uditemi, ehi uditemi, prestate orecchio, l’Eterno, il Signore, Geova mi comanda di recarvi questi quindici [Gli cade dalle mani una delle tre tavole che si frantuma.]… Oh, dieci, dieci comandamenti cui dovrete obbedire. (Mosè)

Balle spaziali, 1987

Lord Casco: Attento, idiota! Ho detto qualche colpo d’avvertimento, non di abbatterla!
Tiratore Strabico: Mi dispiace, signore, faccio del mio meglio.
Lord Casco: Chi l’ha fatto tiratore scelto?
Maggiore strabico: Io, signore. È mio cugino.
Lord Casco: E quello chi è?
Colonnello Nunziatella: Quello è Stronzo, Signore.
Lord Casco: Questo l’ho capito, come si chiama?
Colonnello Nunziatella: Stronzo, Signore, è il suo nome, Maggiore Stronzo.
Lord Casco: E suo cugino?
Colonnello Nunziatella: È Stronzo anche lui, Signore: tiratore scelto Philip Stronzo.
Lord Casco: [urla] Ci sono ancora molti altri Stronzi su questa nave??!
Tutti: Presente!
Lord Casco: Lo sapevo, sono circondato da Stronzi… continuate a sparare, Stronzi!

Yogurt: Chi siete voi per osare comparire davanti al grande Yogurt?
Tutti: Yogurt?!
Yogurt: Mi conoscete forse?
Stella Solitaria: Chi non conosce Yogurt?
Principessa Vespa: Yogurt il saggio!
Dorothy: Yogurt l’onnipotente!
Rutto: Yogurt il magnifico!
Yogurt: Vi prego, vi prego, non esagerate: sono solo uno yogurt normale!

Robin Hood, un uomo in calzamaglia, 1993.

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Bellosguardo [credendo di parlare con Robin, abbraccia una statua simile alla venere di Milo]: Padron Robin… AHH! Avete perso le braccia in battaglia… ma è terribile! [poi, tastando meglio]… ma vi sono cresciute delle gran belle tette…

Dracula: morto e contento, 1995.

Donna: Ti prego forestiero prendi questa croce.
Renfield: Oh no, grazie.
Donna: Oh prendila la croce, essa è amor sacro, essa è spirito di ogni bontà, ti difenderà dal pericolo in agguaaato…
Renfield: No no no, davvero no grazie.
Donna: Cristo! Piglia ‘sta croce!
Renfield: Sì…
Donna: Fanno 15 copechi!

Chiudiamo con la definizione del buon Mel sulle differenze tra commedia e tragedia:

Tragedia è quando mi taglio un dito. Commedia è quando cadi dentro un tombino e muori

Ovvero, in originale:

Tragedy is when I cut my finger. Comedy is when you walk into an open sewer and die

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