Stasera in TV, Le vite degli altri, su Rai 3

Un dramma realistico che mette in luce quanto l'incubo del Grande Fratello orwelliano sia sempre di grande attualità.

Nel 1948 George Orwell, invertendo le date dell'anno in cui scrisse uno dei suoi massimi capolavori, diede alla luce il profetico 1984. E il talentuoso regista tedesco Florian Henckel von Donnersmarck, omaggiò il grande scrittore ambientando il suo film d'esordio Le vite degli altri nella Berlino est del 1984. Il muro scricchiolava sommessamente ma per chi viveva oltre cortina sembrava quanto mai solido e la Stasi, la temibile polizia segreta della DDR controllava minuziosamente le vite dei cittadini. Un accenno di eversione o dissenso poteva risultare fatale, la soffiata di un delatore invidioso costava il carcere e gli agenti segreti, come il Grande Fratello di Orwell spiavano ogni possibile traditore del regime, ascoltando, registrando, catalogando, archiviando una montagna di informazioni.

L'agente Wiesler, interpretato dal superbo Ulrich Mühe (Funny Games), è un (apparentemente) inflessibile e devoto figlio del regime, un automa pronto stroncare ogni forma di ribellione, un soldato in abiti borghesi con il terribile potere di intrufolarsi nelle vite degli altri. Ma quando l'altro è un innocente libero pensatore la cui sola colpa è di avere una compagna che attrae la cupidigia del ministro di turno, le certezze di Wiesler iniziano a vacillare. Un film che alcuni definirebbero lento, ma che in realtà incede con calma indagatoria, accompagnato da dialoghi significativi e una fotografia cupa quanto gli anni di decadenza dell'ex impero sovietico e delle sue province. Vincitore di un meritatissimo Premio Oscar come Miglior Film Straniero nel 2006.

Cast


Martina Gedeck: Christa-Maria Sieland
Ulrich Mühe: capitano Gerd Wiesler "HGW XX/7"
Sebastian Koch: Georg Dreyman
Ulrich Tukur: tenente colonnello Anton Grubitz
Thomas Thieme: ministro Bruno Hempf
Volkmar Kleinert: Albert Jerska

Trama


Berlino Est, 1984: il capitano Wiesler, nome in codice HGW XX/7, è un agente della Stasi, la potentissima polizia segreta che controlla ogni singolo gesto della popolazione della DDR. Wiesler viene incaricato di tenere sotto controllo Georg Dreyman, un famoso artista che il regime ha messo nella lista dei personaggi potenzialmente pericolosi, Wiesler installa cimici nell'appartamento di Dreyman e sera dopo sera inizia ad impossessarsi delle vite e dei segreti altrui...

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