Dark Shadows: la Recensione in anteprima del film di Tim Burton

Locandina Dark ShadowsDark Shadows è un film dalle molte anime, che non riesce a trovare una personalità propria. Tim Burton si mantiene in funambolico equilibrio fra gotico-horror, commedia nera, farsa e film citazionista, senza prendere mai una direzione precisa e portando sullo schermo un film deludente, che avrebbe potuto essere splendido sotto molti aspetti ma che finisce, purtroppo, per essere pasticciato e confuso.

Spingendo sul pedale del gotico avrebbe potuto e regalarci nuove atmosfere dark alla Sleepy Hollow, accentuando gli aspetti comici e portando all'eccesso lo humor nero saremmo arrivati in zona Beetlejuice... invece sembra che Burton sia caduto in preda dell'indecisione e abbia cercato di mescolare tutti gli ingredienti, senza volerne approfondire o privilegiare nessuno e senza rinunciare a niente, mantenendosi in bilico fra i diversi generi e dando vita ad un prodotto tecnicamente ottimo, ma insipido nella sostanza. I detrattori di Burton non si lasceranno certo sfuggire quest'occasione per dare addosso al regista accusandolo di essere finito. Noi, invece, continuiamo a credere nel suo genio e ci auguriamo vivamente di vederlo tornare presto in gran forma.

Bocciata senza possibilità d'appello la sceneggiatura di Seth Grahame-Smith, che mette troppa carne al fuoco senza poi riuscire a tirare le fila del discorso. Troppi elementi (impossibile entrare nei particolari senza incorrere in qualche spoiler) non trovano ragion d'essere, se non ipotizzando la volontà di realizzare un sequel della pellicola ma, viste le premesse, di un seguito non se ne sente davvero la necessità. Capisco la difficoltà di ridurre ad un paio d'ore un'intera soap opera, ma così non ci siamo proprio. Il doppiaggio italiano non aiuta, contribuendo ad appiattire caratterizzazione ed accenti, ed impoverendo svariate battute.


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Promosse, invece, a pieni voti, la splendida colonna sonora dell'inossidabile Danny Elfman; le scenografie, i costumi, gli effetti speciali e il make-up volutamente posticcio, pacchiano e retrò, che esalta l'estetica burtoniana omaggiando il Nosferatu di Max Schreck ed i film su Dracula interpretati da Bela Lugosi e da Christopher Lee. Meraviglioso, in particolare, il make up da bambola di porcellana di Angelique/Eva Green nella sequenza finale, in odore di La Morte ti fa Bella.

Bene gli interpreti. Johnny Depp dà vita all'ennesima maschera, portando sullo schermo un vampiro risvegliatosi negli anni '70 dopo un lungo sonno durato più di due secoli. E' un gentiluomo di altri tempi e come tale si atteggia e si esprime. Eva Green convince nei panni della sensuale e vendicativa strega, Michelle Pfeiffer ha più volte dimostrato di poter fare praticamente qualsiasi cosa; e l'onnipresente moglie del regista, Helena Bonham Carter, si conferma ottima caratterista. Bella Heathcote-Sposa Cadavere è penalizzata da un ruolo troppo marginale, così come l'ottimo Jackie Earle Haley. Chloe Moretz, nonostante le poche scene a disposizione, sa essere incisiva e riesce a gestire anche l'inatteso mutamento del suo personaggio. La ragazza, lo abbiamo già detto e lo ripetiamo, va tenuta d'occhio.

La trama, ormai, la conosciamo tutti: nel 1752 Joshua e Naomi Collins, insieme al figlioletto Barnabas, salpano da Liverpool, in Inghilterra, in cerca di una nuova vita negli Stati Uniti. Ma neppure l'oceano è sufficiente a sfuggire alla maledizione che ha colpito la loro famiglia. Due decenni dopo Barnabas si è sistemato nella cittadina di Collinsport, Maine. Signore della tenuta Collinwood Manor, Barnabas è ricco, potente ed è un vero playboy, ma compie l'errore fatale di spezzare il cuore di Angelique Bouchard. Angelique è una strega e gli assegna un destino peggiore della morte: lo trasforma in vampiro e lo fa seppellire vivo. Dopo duecento anni la tomba di Barnabas viene inavvertitamente aperta liberando il vampiro nel 1972, in un mondo molto diverso da quello di cui aveva memoria. Barnabas fa ritorno a Collinwood Manor per scoprire che la sua casa è andata in rovina, ma che gli eredi della sua eccentrica famiglia vi risiedono ancora, ognuno con i propri segreti oscuri. Per risolvere i problemi di famiglia, la matriarca Elizabeth Collins Stoddard ha addirittura ingaggiato una psichiatra, la dottoressa Julia Hoffman. Nella tenuta risiedono anche il fratello di Elizabeth, Roger Collins, con la figlia adolescente Carolyn Stoddard e col precoce erede di Roger, il piccolo David Collins di 10 anni.

Voto di Simona: 5/6
Voto di Federico: 5
Voto di Carlo: 5,5
Voto di Gabriele: 6

Dark Shadows (id. - USA 2012 - commedia, horror, fantasy) Regia di Tim Burton, con Johnny Depp, Eva Green, Jackie Earle Haley, Bella Heathcote, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter, Chloe Moretz, Thomas McDonell, Gulliver McGrath, Jonny Lee Miller, Christopher Lee, Alice Cooper, Ray Shirley, Ivan Kaye, Susanna Cappellaro, Josephine Butler, William Hope, Harry Taylor, Shane Rimmer, Guy Flanagan.

Sugli schermi da venerdì 11 maggio. Qui il nuovo trailer italiano ed un'intervista a Tim Burton.

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