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Berlino 2014, vincitori: trionfa il cinese Black Coal, Thin Ice

Anche The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson tra i premiati del Festival di Berlino 2014

pubblicato 15 Febbraio 2014 aggiornato 31 Luglio 2020 04:12

La grande sorpresa, visto che a detta di tutti Boyhood di Richard Linklater era l’unico vero favorito per l’Orso d’Oro. E invece a vincere il Festival di Berlino 2014 è stato “Bai Ri Yan Huo” (Black Coal, Thin Ice) del regista cinese Diao Yinan. L’americano Linklater, che ha portato in Concorso un film girato nel corso di 12 anni seguendo passo passo la crescita di un bambino di 9 anni fino al suo arrivo al college, si è dovuto accontentare del Premio alla Regia, mentre il Premio speciale della Giuria è andato all’acclamato The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, che aveva aperto la manifestazione.

Il film cinese ha dato fatto il bis grazie a Liao Fan, eletto miglior attore, mentre Haru Kuroki, altra orientale, ha fatto suo il riconoscimento per la miglior attrice nel dramma storico The Little House. Premio Alfred Bauer a Life of Riley di Alain Resnais, con Stations of the Cross premiato per la sceneggiatura, Blind Massage per la fotografia e Gueros, in arrivo dalla sezione Panorama, eletto Miglior esordio.

7 anni dopo Il matrimonio di Tuya (Tuya de hun shi) di Wang Quan An un altro film cinese (il 4° in 64 anni) ha così vinto l’Orso d’Oro, mentre il cinema americano ha ‘fallito’ la posta in gioco per il 14esimo anno di fila (ultima vittoria con Magnolia di Paul Thomas Anderson) per volere di una Giuria composta da James Schamus, Barbara Broccoli, Trine Dyrholm, Mitra Farahani, Greta Gerwig, Michel Gondry, Tony Leung e Christoph Waltz. L’Italia, nel 2012 trionfatrice con Cesare deve morire dei Taviani, non aveva neanche un titolo in Concorso.

Orso d’oro per il miglior film:
Black Coal, Thin Ice di Diao Yinan

Orso d’argento Gran Premio della Giuria:
The Grand Budapest Hotel, di Wes Anderson

Premio Alfred Bauer per l’innovazione:
Aimer, boire, et chanter di Alain Resnais

Orso d’argento per la miglior regia
:
Richard Linklater per Boyhood

Orso d’argento per la migliore attrice:
Takako Matsu per The Little House

Orso d’argento per il miglior attore:
Liao Fan per Black Coal, Thin Ice

Orso d’argento per la miglior sceneggiatura:
Dietrich Brüggemann e Anna Brüggemann per Kreuzweg

Orso d’argento per il miglior contributo tecnico:
Zeng Jian per la fotografia di Blind Massage

Premio per la migliore opera prima:
Güeros di Alonso Ruizpalacios

Panorama – Premio del Pubblico, fiction:

1° Difret di Zeresenay Berhane Mehari, Etiopia
2° The Way He Looks di Daniel Ribeiro, Brasile
3° Brides di Tinatin Kajrishvili, Georgia

Panorama – Premio del Pubblico, documentari:

1° Der Kreis di Stefan Haupt, Svizzera
2° Finding Vivian Maier, di John Maloof & Charlie Siskel, USA
3° Meine Mutter, ein Krieg und ich di Tamara Trampe & Johann Feindt

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