Ritual – Una storia psicomagica: da La danza della Realtà di Jodorowsky al thriller terapeutico

“La danza della realtà” di Alejandro Jodorowsky ispira il thriller d’esordio di Giulia Brazzale e Luca Immesi, arricchito dal cameo e la consulenza psicomagica del grande maestro cileno.

di cuttv

«Questo film è terapeutico». Alejandro Jodorowsky

Oggi torno sulla rotta di incubi e paure, per sciogliere i nodi del malessere con la psicomagia applicata al cinema della Danza della Realtà (The Dance of Reality, Danza De La Realidad) di Alejandro Jodorowsky.

Un viaggio spirituale, metaforico, mitologico e poetico, che arriva nelle sale di Los Angeles e New York dal 23 maggio 2014, e il 30 maggio (20.30-00.00) porta Jodorowsky in persona al cinema Beltrade (via Nino Oxilia, 10) di Milano, per la conferenza di presentazione e proiezione del film, mentre il giorno dopo anche lungo la via dei Tarocchi, con uno dei suoi celebri seminari sui simboli atti a indagare il proprio sé (10.00-18.30) al Crowne Plaza Hotel (via Konrad Adenauer, 3) di San Donato Milanese. (info e prenotazioni LIVING NOW: Tel. +39 342 7573829 ? [email protected])

Ritual – Una storia psicomagica

La Danza della realtà che parla all’inconscio con il linguaggio dell’immaginazione, e atti simbolici capaci di curare traumi passati, grazie anche all’esperienza ed il talento carismatico di Jodorowsky, che l’ha teorizzata, praticata, e resa efficace quanto qualsiasi altra psico-disciplina.

Una danza che non cura la mente ma guarisce l’anima, seduce ed ispira anche l’opera d’esordio dei registi, Giulia Brazzale e Luca Immesi (seguite il link per l’intervista), per i quali Alejandro Jodorowsky è stato un maestro e prezioso consulente “psicomagico”, oltre che protagonista di un cameo del film Ritual – Una storia psicomagica.

Ritual – Una storia psicomagica

Un thriller psicologico (di matrice polanskiana), che avvicina i riti ancestrali e sciamanici della tradizione alla base della psicomagia jodorowskiana, a quelli suggestivi di leggende e folclori della tradizione popolare veneta, beneficiando del contributo spirituale e professionale del grande Jodo.

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Un contributo prezioso quanto la supervisione alla scrittura di Jeff Grossm, tra gli sceneggiatori di Roman Polanski, insieme a quella di Chris Vogler, autore de Il viaggio dell’eroe e Brad Schreiber di Storytech – Hollywood, l’interpretazione della musicista Patrizia Laquidara, e la colonna sonora di alcuni brani di Moby.

Ritual – Una storia psicomagica

Un film liberamente tratto da La Danza della Realtà, che prende in prestito la psicomagia di Alejandro Jodorowsky per un Ritual terapeutico che segue una strada del tutto personale per “obbligare gli occhi e la mente ad una visione diversa”, senza neanche provare ad emulare i film visionari del grande maestro cileno, per stessa ammissione dei registi.

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Un film “terapeutico” per la giovane e fragile Lia (Désirée Giorgetti) che si trova coinvolta in un rapporto masochista con Viktor (Ivan Franek), un sadico e narcisista uomo d’affari. Il loro equilibrio malato viene rotto quando Lia rimane incinta: l’uomo le impone di abortire e la donna va in pezzi. Gravemente depressa, dopo un tentato suicidio, Lia decide di lasciare Viktor e recarsi da una zia guaritrice, in uno sperduto paesino veneto.

La zia Agata (Anna Bonasso) è la guaritrice del villaggio, da sempre appassionata di psicomagia e medicina alternativa. Ha imparato a usare questi metodi di cura dal defunto marito cileno Fernando (Alejandro Jodorowsky), che ancora le appare in sogno per consigliarla. Agata tenta di curare Lia con un atto psicomagico jodorowskiano, ma qualcosa va storto…

Ritual_poster

Ritual girato in Red Epic 5K, (il primo film in Italia, e uno dei primi in Europa) con la stessa tecnologia di Prometheus, The Girl with the Dragon Tattoo, Spiderman 4, Lo Hobbit, o Pacific Rim, che arriva al cinema giovedì 8 maggio 2014, distribuito da Mariposa Cinematografica, e oggi potete sbirciare con poster, qualche foto, note di regia e sulla psicomagia, il trailer e la clip inedita a seguire.

Note di regia

Ritual è un viaggio nell’inconscio della protagonista, Lia, nel suo desiderio frustrato di maternità che la costringerà a una scelta tra razionalità e oblio. Racconta una storia universale, la storia di una donna irrisolta che, proprio a causa del suo disagio, si lega a un uomo problematico che non la può e non la sa amare.

La struttura è quella di un thriller psicologico di matrice polanskiana. Supervisori alla scrittura sono Jeff Gross, uno degli sceneggiatori di Roman Polanski, Chris Vogler, autore de Il viaggio dell’eroe e Brad Schreiber di Storytech – Hollywood. Ricco di simboli, è stato definito ctonico e metaforico: un film che obbliga gli occhi e la mente a una visione diversa. Spazia dai riti alle leggende popolari venete, dalla superstizione alla psicomagia, terapia di cui Alejandro Jodorowsky è padre fondatore. Nel film, la psicomagia è praticata dalla zia della protagonista, ed è la cura con cui tenterà di guarire il conflitto interiore di Lia.

Al cinema, con i suoi leggendari El Topo e La montagna sacra, Jodorowsky aveva intrapreso un percorso visionario e surrealista, che portava già in grembo i semi della psicomagia. In seguito con la messa in pratica delle sue teorie e con la scrittura dei suoi libri, La danza della realtà e Psicomagia, ha codificato questa pratica rendendola una disciplina terapeutica.

Come risulterà palese, il nostro non è un film surrealista. Non era nostra intenzione emulare i film visionari del grande maestro cileno. Abbiamo voluto seguire, invece, un filo narrativo molto classico. Ciò nonostante, Alejandro Jodorowsky ha approvato la sceneggiatura, ha definito il film terapeutico, ci ha concesso di utilizzare il termine “psicomagico” per rafforzare il titolo del film e si è prestato per un cameo.

Uno degli obiettivi del film è riportare alla luce l’antico folclore della tradizione popolare veneta. Oggi in Veneto, come in gran parte d’Italia, a causa del cambiamento della struttura della società e della scomparsa della generazione più anziana, si sono quasi totalmente persi usi, costumi, leggende, mitologie e rituali propri della nostra cultura. Ritual vuole riportare l’accento sulla comune credenza nel magico, che un tempo serviva a spiegare gli eterni problemi del vivere, e di cui oggi, forse più che mai, sentiamo ancora il bisogno.
Giulia Brazzale & Luca Immesi

Ritual – Una storia psicomagica

Psicomagia

La psicomagia cura le ferite psicologiche di un individuo, liberandolo da traumi emotivi passati. Consiste nel compiere azioni pratiche, prescritte dal terapeuta, per parlare al proprio inconscio, superando la censura della propria parte cosciente e guarire blocchi psichici, abitudini e automatismi. La psicomagia affonda le sue radici nelle tradizioni popolari e negli antichi rituali curativi degli sciamani e dei guaritori. Al pari dello sciamano, lo psicomago prescrive un atto/rito che usa un linguaggio simbolico per comunicare con la propria mente irrazionale. Sostanzialmente, il terapeuta fa compiere un’azione precisa – a forte connotazione emotiva e simbolica – al proprio paziente, senza per questo assumere la tutela o diventare la guida del soggetto per lunghi periodi (come avviene in psicoterapia).

Gli atti psicomagici sono atti paradossali che possono scuotere l’immobilità patologica e compulsiva di cui siamo prigionieri, determinando una rottura con gli schemi del passato. La semplicità e la spontaneità, proprie delle antiche culture rurali, rendono i rituali profondi, efficaci e al tempo stesso mistici. Grazie a questa arcana alchimia, tra passato e presente, tra magia, psicologia e suggestione, la psicomagia cambia il nostro modo di interpretare la realtà e di conseguenza noi stessi.

Spesso una persona desidera smettere di soffrire, ma non è disposta a pagarne il prezzo, non è pronta a cambiare, a cessare di definirsi in funzione delle sue sofferenze. Affinché un atto funzioni bisogna essere coscienti di volersi liberare dai propri automatismi, blocchi e costrizioni patologiche, e intraprendere l’atto psicomagico in modo deliberato, attivo e costruttivo. Bisogna avere fede nell’atto “magico” da compiere per ottenere un risultato psicoterapeutico e seguire alla lettera le istruzioni prescritte dallo psicomago. Quest’ultimo punto è di fondamentale importanza: se l’atto psicomagico viene modificato o interrotto, anche il messaggio che si invia all’inconscio verrà mutato radicalmente, e le conseguenze potranno essere assai pericolose.

Ritual – Una storia psicomagica

Ritual – Una storia psicomagica

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Ritual – Una storia psicomagica - poster
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