The Aviator, le recensioni dei blogger

The Aviator è uno dei film del momento: 11 nomination agli Oscar, 3 Golden Globe vinti. Per chi non lo avesse visto e si fosse perso il trailer, eccone uno disponibile su cinematografo. Questa volta, invece di andare a scomodare la critica ufficiale, ovvero quella comparsa su siti che si occupano di cinema, su quotidiani

The Aviator è uno dei film del momento: 11 nomination agli Oscar, 3 Golden Globe vinti. Per chi non lo avesse visto e si fosse perso il trailer, eccone uno disponibile su cinematografo.
Questa volta, invece di andare a scomodare la critica ufficiale, ovvero quella comparsa su siti che si occupano di cinema, su quotidiani o riviste, passiamo la parola ai blogger.
Ne ho scelti sei: Click_77 di Cacciatore Bianco, Cuore Nero, kekkoz di Giovane cinefilo, Andrea di al cinema non si mangia, marquant di zitti al cinema, secondavisione con il weblog omonimo e gokachu con una “recensione-battuta”.

* The Aviator è una pellicola intrisa fino al midollo dell’essenza di cinema americano, in particolare quello classico, che Scorsese conosce come pochi e ama a dismisura. E forse questo suo desiderio di realizzare un film che fosse una sorta di punto di raccordo tra il cinema di ieri, quello della new hollywood anni ’70 e quello di oggi, hanno in parte offuscato quella capacità, tutta scorsesiana, di scavare ed entrare nelle anime dei personaggi. Ma è un piccolo dettaglio che certo non rovina il quadro d’insieme di un’opera cinematografica spettacolare, di una messa in scena eccellente e con qualche vero e proprio momento d’antologia. [Click_77]

* The Aviator è un bellissimo film, ed è davvero difficile da attaccare, sia da un punto di vista tecnico (dove, al di là della perfezione della regia di Scorsese, c’è anche un’insolito e riuscitissimo uso del digitale), sia da un punto di vista artistico: oltre alla bellezza di scenografie (di Ferretti) e costumi, è un film compatto nella sua frammentarietà, appassionante, divertente ed inquietante in egual misura, nonostante la lunghissima durata. [kekkoz]

* The Aviator è poi un racconto equilibratissimo, che in tre ore (leggere eppure densissime) riesce a divertire, a coivolgere e ad appassionare. Merito anche di Leonardo DiCaprio, che si conferma un attore ottimo, capace di sostenere in modo straordinario un rapporto strettissimo con la macchina da presa, incollata sul suo corpo per tutta la pellicola.
Innumerevoli da citare tutte le scene memorabili: basta la camminata sulle lampadine rotte dei flash per capire (se ce ne fosse bisogno) che ci troviamo ancora di fronte ad uno dei più grandi registi americani viventi. [Andrea]

* Ma la cosa più bella è vedere il dietro le quinte del Cinema come fabbrica, in cui si produce qualcosa a partire dai soldi di qualcuno. Per fare un confronto impietoso: il nostro La vita che vorrei, del dietro le quinte riesce a raccontare solo le camere da letto degli attori. [marquant]

* Mettiamo subito le mani avanti: con un regista come Scorsese il rischio è sempre quello di cercare la mano dell’Autore a tutti i costi e a) trovarla anche quando non c’è, oppure b) dichiarare che il film è brutto perché l’autore si vede poco.
Ora, se il problema è questo The Aviator non è un film d’autore. Nel senso che sono ridotti praticamente ad accenno i temi tipici di Scorsese, il trattamento furioso della violenza, lo studio delle relazioni personaggio/ambiente. E per quanto riguarda piano-sequenza e carrelli, oramai li fanno tutti. [secondavisione]

* Scorsese ha girato un gran bel film, ma non s’è accorto che in sala c’eran troppi colpi di tosse durante il quarto rullo. [gokachu]

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