Lina Wertmuller contro Tarantino ma arriva Edvige Fenech a sostenerlo

Con un tempismo che fa paura Lina Wertmuller risponde alle accuse di Quentin Tarantino sul cinema italiano. Mentre Bellocchio sosteneva che Tarantino fosse ‘un cafone’ la Lina nazionale ci va giù molto più duro:“Un cafone? Tarantino e’ uno str… Pardon. Uno che dice un sacco di stronzate, delle boiate pazzesche, e il suo ultimo film

di carla,



Con un tempismo che fa paura Lina Wertmuller risponde alle accuse di Quentin Tarantino sul cinema italiano. Mentre Bellocchio sosteneva che Tarantino fosse ‘un cafone’ la Lina nazionale ci va giù molto più duro:

“Un cafone? Tarantino e’ uno str… Pardon. Uno che dice un sacco di stronzate, delle boiate pazzesche, e il suo ultimo film è una boiata pazzesca. Non è vero che gli piace il cinema italiano, lui se ne frega del cinema italiano. Gli è sempre piaciuto solo il cinema italiano di serie B, perchè lui è un autore di serie B. E mentre i nostri film di serie B avevano un segno chiaro, il suo segno è livido, scuro. Tarantino non può insegnarci nulla”.

Arriva però Edvige Fenech a presentare la sua idea sulle dichiarazioni di Quentin:

“La sua battuta è stata interpretata in modo sbagliato, credo che Quentin volesse esprimere il suo rammarico per il fatto che oggi in Italia non esiste più il cinema di genere e io aggiungo che il problema è anche nel fatto che i nostri film non vengono veicolati all’estero, quindi di quello che oggi si fa da noi si conosce molto poco”.

Eli Roth aggiunge:

“Credo che la dichiarazione di Tarantino sia stata presa male e male interpretata, sicuramente deriva dalla sua tristezza per il fatto che il cinema italiano non è come quello di trent’anni fa, quando era più libero e produceva di più e di tutto, da ‘Salò’ alle commedie sexy. Comunque la sua osservazione potrebbe anche risultare utile, magari si potrebbe trovare qualche misura per tornare a quella vitalità”.

Voglio dire, se Quentin ha visto solo film come quelli di Boldi e De Sica o Tre metri sopra il cielo ci credo che si lamenta. Chissà se ha visto La Sconosciuta di Tornatore o Arrivederci, amore, ciao o H2Odio che possono anche non piacere ma, datemi atto, sono una ventata d’aria fresca in un cinema italiano che a volte ristagna nella sua ipocrisia e nel suo non-osare…

Fonti: SkyLife e LaStampa