Cine/Vision: Dramma per televisione

Ed eccoci qua per la rubrica Cine/Vision con la recensione di Matteo di PellicolaScaduta del film (personalmente non lo conoscevo) Dramma per televisione (Murder by Television) (Usa, 1935), 53′ di Clifford Sanforth con Bela Lugosi, June Collyer, Huntly Gordon. Di seguito la rece e il film in lingua originale lo potete vedere seguendo questo link….

di carla,

Ed eccoci qua per la rubrica Cine/Vision con la recensione di Matteo di PellicolaScaduta del film (personalmente non lo conoscevo) Dramma per televisione (Murder by Television) (Usa, 1935), 53′ di Clifford Sanforth con Bela Lugosi, June Collyer, Huntly Gordon.

Di seguito la rece e il film in lingua originale lo potete vedere seguendo questo link….

Forse non ci pensiamo troppo, ma c’e’ stato un periodo dove la televisione era pura innovazione. Robot, oggetti volanti non identificati e televisione si potevano mettere su uno stesso piano. Questi erano gli anni trenta e non e’ un caso che nel 1935 usci’ il film “Un dramma per la televisione”, diretto da Clifford Sanforth ed interpretato da uno dei padrini del cinema horror: il “vampiro” Bela Lugosi. Al centro delle vicende vi e’ proprio quell’oggetto straordinario che era la televisione, non ancora diventato uno dei tanti elettrodomestici a cui facciamo affidamento per i piu’ svariati motivi. Ed e’ proprio durante una trasmissione sperimentale che l’inventore di un brevetto innovativo muore (e questo volendo vedere e’ la prima morte cinematografica che viene documentata tramite la tecnologia, altro che web-cam e snuff-movie).

La polizia inizia naturalmente le sue indagini ma ben presto si accorgeranno che le loro fatiche non porteranno da nessuna parte. Si accorge di questo anche l’aiutante del defunto (interpretato da Lugosi), che inizia a condurre per conto sue delle piccole indagini. Scoprira’ dunque che il mandante dell’omicidio e’ una societa’ di radiotrasmissioni che piu’ volte aveva tentato di accaparrarsi il brevetto messo a punto dallo scienziato ricevendo sempre rifiuti da esso. Il collaboratore si trovera’ davanti a una verita’ sconcertante perche’ l’assassino e’ molto, molto simile a lui.

Girato come molti film dell’epoca con mezzi poveri (se non poverissimi) e una tecnica cinematografica che ancora muoveva i primi passi (e che deve quindi obbligatoriamente farci chiudere un occhio su aspetti piu’ sottili a livello estetico), “Un dramma per televisione” ha il merito di portare per la prima volta sul grande schermo il piccolo schermo (e scusatemi il gioco di parole). Il plot narrativo e’ tutto sommato curioso, soprattutto per l’esaltazione e per l’uso che si fa del mezzo televisivo. Interessante anche l’intreccio stesso della vicenda e il modo in cui il tutto si risolve, nonostante il tutto non proceda sempre in modo solido, lasciando dietro di se’ qualche buco nella sceneggiatura. Bela Lugosi e’ come sempre affascinante e aristocratico nella sua recitazione.
Un film curioso per capire come la televisione sia stata per un breve periodo un oggetto alieno. Se tutto andasse cosi’ tra un po’ non saremo piu’ scettici nei confronti di robot e automobili volanti.

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